Un’ IDEA SPETTACOLARE per QUESTO WE !

Magnifico Acquatico è il titolo dello show “acquatico” arrivato a Monza da un pò di giorni ! Potrebbe sembrare un circo, ma al posto della pista c’è una grande piscina e gli artisti (non ci sono animali) sono bravissimi !

Si rischia di prendersi qualche schizzo durante l’esibizione della moto d’acqua, ma ne vale la pena ! 

Magnifico Acquatico narra la storia di un clown che per sbaglio cade in acqua e siccome non sa nuotare…finisce nel fondo del mare dove conoscerà un sacco di personaggi e ne passerà di tutti i colori ! Vedrete il mondo marino alle prese con tantissime acrobazie ! Il clown imparerà un sacco di cose e tornerà presto in superficie !

Magnifico Acquatico ricorda le “Cirque du Soleil” ed è uno spettacolo per tutta la famiglia ambientato in un magnifico acquario circolare con oltre 50.000 litri di acqua



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MONZA EX FIERA VIA DELL’INDUSTRA

FINO AL 10 FEBBRAIO 2013

INFOLINE: 333/75.12.430 – 334/96.04.221

 

 

SPETTACOLI :

Venerdì e sabato ore 17,30 e 21,00

Domenica ore 15,30 e 18,30.

Lunedì, martedì, mercoledì e giovedì riposo

www.magnificoacquatico.com

Prevendite on line: Ticketone.it; Atrapalo.com

FARE LA MAMMA è dura, ma non dimenticarsi dell’IMPORTANZA DELLA COPPIA…è ancora più dura !!!

 

Ebbene sì… l’ultima volta vi ho raccontato di quanto sia difficile fare la mamma… ma forse fare la mamma può sembrare una passeggiata se dall’altra parte bisogna anche ricordarsi di LUI… LUI CHI ?!?!?

LUI LUI…quello che in quella notte ( O quel pomeriggio ! O quella mattina…beh…questi sono cavoli vostri, sempre che ve li ricordiate !!!) ha piantato quel seme che si è poi rivelato così fertile per il vostro futuro ! Dopo 9 mesi la mia vita è cambiata, ma che dico…diciamo dopo 2 o 3 mesi dai !

Alla prima vomitata o alla prima forte nausea…ho iniziato a vedere in LUI il nemico, la causa del mio nuovo “stato di grazia”

(poi mi spiegate perchè lo chiamano “stato di grazia” ! GRRR !)

Quello è stato di sicuro il primo seme che ho piantato io per fermentare l’inizio di quella sorta di rancore che da quel momento ho iniziato a provare nei confronti del mio uomo, di LUI !

Eh daiii ammettiamolo…un pò ci girano i maroni che da quel giorno lì… ci dobbiamo cuccare, tanto per cominciare, 9 mesi di pancia, ciccia, smagliature, nausea e vomito (io poco di tutto per fortuna!) e poi giusto per dirne un paio così veloci veloci: notti in bianco…rigurgiti…cacca…tanta cacca…poppate vere e poppate artificiali con quella macchinetta elettrica infernale che faceva somigliare i nostro seni più a 2 wurstel infilati nel sottovuoto !

AIUTOOOO !

07052012070 Però… alla fine…pensandoci bene…il nostro uomo…poverino …che colpa ne ha ??! Mica lo ha deciso lui che avremmo dovuto fare tutto noi no ?!?!

Lo ha deciso la natura e quindi ?!?! E quindi il nostro compito diventa ancora più arduo perchè: dobbiamo imparare immediatamente a fare la mamma e a farlo bene… moooolto bene.

Per di più… dobbiamo cercare di eliminare quella rabbia inevitabile nei confronti del nostro uomo perchè poverino, se fosse stato per lui, la avrebbe tenuta lui in pancia la creatura per 9 mesi !!!

E poi diciamocelo…mica è colpa sua se ha il sonno più pesante dell’olbelisco di Obelix e quindi in 5 anni non è mai riuscito a sentire suo figlio piangere la notte e non  si è mai alzato al posto mio.

GRRRRR… quella inevitabile rabbia !!!

ECCOCI AL PUNTO: Visto che noi donne nasciamo mamme, crocerossine e donne tuttofare…oltre a fare la mamma dobbiamo quindi ricordarci che abbiamo un compagno che amiamo tanto e che non ha nessuna colpa (????) e quindi dobbiamo stare molto attente a non trascurarlo ora che abbiamo un figlio che ci monopolizza la giornata.

A parte le battute…quando nasce un figlio…in tutte le coppie è inevitabile che gli equilibri cambino e che questo spesso porti a dei momenti non facili che a volte (molto spesso!) portano addirittura alla separazione !

bastone loro due

Ebbene…ormai non è più un segreto che io sia una rompiballe cosmica sempre alla ricerca di ciò che di più vicino ci possa essere alla perfezione quindi, visto che ho sempre sognato di avere una famiglia tipo quella della pubblicità della Barilla e che non sarà ci certo l’arrivo di un bambino a distruggere il mio mito del Mulino bianco…mi ci sono messa di impegno per non finire male come tante coppie che conosco

Ora mi tiro una gufata da sola, ma lo dico lo stesso : abbiamo passato momenti difficili, litighiamo più di Sandra e Raimondo e ci siamo pure menati (poco però!), ma siamo ancora qui e non esagero nel dire che ci amiamo come il primo giorno…ma… è dura, è un lavoro !

E’ stato già un lavoro arrivare a quasi 4 anni di “fidanzamento” prima di avere Daniele e adesso sarà sempre più dura.

Con i miei ex durava massimo 1 anno: Non era facile essere sempre “i fidanzati della Garavelli” e lo capisco…poverini !

Ma poi è arrivato LUI !

Ho capito che era quello giusto perchè aveva 8 anni meno di me, ma sapeva mettermi in riga ! Lo avevo capito dall’inizio che sarebbe stato impegnativo, ma dovevo fare in modo che questa volta funzionasse.

Per farcela ho messo a punto un piano perfetto: per i primi 2 anni siamo usciti 1 sera con i suoi amici, 1 sera da soli e 1 sera con i miei amici , 1 con i suoi amici , 1 soli e 1 con i miei etc ! Sempre così per 2 anni !

So che state pensando che sia pazza, ma ha funzionato: quando eravamo con i suoi io ero la Cella (la fidanzata del Cello…diminutivo di Marcello) e quando eravamo con i miei amici lui era il fidanzato della Garavelli quindi eravamo PARI !

La mia metodicità aveva funzionato una volta e quindi quando ho fatto il test e ho scoperto che ero rimasta incinta…ho deciso subito di rimettermi al lavoro per un nuovo piano diabolico !

Quando sono rimasta incinta…la prima cosa che ho detto al mio LUI è stata che ero rimasta incinta e la seconda… che tra di noi, anche dopo la nascita di nostro figlio, non sarebbe cambiato nulla…o quasi  !

Glielo ho promesso e se io prometto…io mantengo (come Ambra Angiolini in una sua famossissssssima canzone !)

E’ dura, è durissima…ma per ora ci sto riuscendo !

Ovviamente la parte organizzativa spetta a me, ma lo faccio volentieri !

Eccovi a seguire un paio di regole fondamentali da seguire per cercare di essere una buona mamma, ma soprattutto una buona compagna, non dimenticando mai che la coppia viene prima di tutto !

Se la coppia è serena e soddisfatta…è più facile che lo siano anche i figli :

 

uomo e pompiere

 1) uscire a cena da soli o con amici (ma SENZA BAMBINI !) almeno 1 volta ogni 2 settimane !

E magari dopo cena andare a ballare a una bella festa e quando si può…travestirsi !

Le feste mascherate spesso…ci aiutano a togliere la maschera 

 

 

All’inizio mi ero prefissa almeno 1 uscita a settimana da soli…ma con le babysitter così inaffidabili, così care e spesso introvabili…è durissimo !  

Diciamo che abbiamo trovato una soluzione alternativa: 1 sera usciamo assieme e 1 sera o esce lui o esco io così ci godiamo lo stesso la nostra libertà individuale !

intimità

Se resto a casa io…metto a letto Danny alle 20.30 e poi di solito mi guardo 4 o 5 puntate di Beautiful registrate o mi tuffo dentro facebook senza salvagente !!!

 

2) Ogni tanto…senza preavviso…fatevi trovare con reggicalze o biancheria sexy…si ricorderà che siete ancora una donna e non solo la mamma di suo figlio Evitate di farvi sempre trovare in tuta da ginnastica quando LUI torna dall’ufficio ! 

 

E soprattutto…spegnete la luce quando non siete ancora troppo stanchi…almeno 1 volta a settimana (se vi piace farlo con la luce accesa va bene lo stesso!)

 

motoleggera

3) lasciate il vostro compagno con vostro figlio/a almeno un paio di ore a settimana ! Se ci siete anche voi il bambino preferirà sempre stare con voi (la mamma è sempre la mamma!) e ai papà questa cosa fa altamente girare i maroni Andate a farvi la ceretta, andate in palestra…trovatevi un amante (scherzo amoreeeee !) fate quello che volete, ma levatevi dai maroni !

 

 4) Chiamate la tata o le nonne per essere certe che possano tenere il bimbo/la bimba (se sono 2 è già più difficile, ma ce la potete fare ! Se sono 3..in bocca al lupo !!!) per tutto il we e poi prenotate da qualche parte due notti per voi 2 da soli (prima assicuratevi anche che non cadano proprio in quel we quei 3 giorni brutti brutti per noi donne !!!) e partite da soli lasciando a casa figli e pensieri !

So che è un momento di crisi, ma noi ci siamo fatti almeno 4 we l’anno scorso e li ho comprati tutti su Groupon spendendo per un we (hotel e cena compresa per la prima sera) meno di 200 euro in due !

 

 

lisbona

 5) costringete LUI a trovarsi degli hobby o dello sport da fare perché gli uomini che passano la vita tra lavoro, casa e famiglia…sono sempre tristi e incazzati !

Lasciateli uscire con i loro amici !

Torneranno a casa di sicuro ubriachi, ma almeno saranno felici !

La casa dopo un pò diventa una prigione…per tutti !

6) Non obbligate vostro marito a venire a Eurodisney, Legoland, Gardaland etc !

Gli uomini in quei posti non si divertono e diventano insopportabili !

Lasciateli a casa a sfogarsi davanti ai loro pc e fate come me: io ci vado con le amiche !

Ogni anno organizzo we in giro con amiche a bambini: Parigi, Londra, Berlino…tante giostre e sano shopping senza maschi col muso al seguito !

 

 

foto

 

Fare la mamma è il mestiere più difficile del mondo.

 

Continuare ad essere anche una buona compagna è ancora più difficile, ma diciamo che nella vita forse…

ci sono mestieri ben più duri no ?!?!

 

 

 

Un’ ISOLA FELICE per grandi e piccini, ma anche solo per i grandi…Il 4CENTO !

Il posto di cui vi parlerò…non è sul mare, ma per me è sempre stato e sempre sarà la mia isola felice ! Sto parlando del 4cento, una grossa foresteria del convento di Castellazzo ristrutturata da Max de Luca e situata dietro via Ripamonti , un angolo di paradiso…ristoro dei viandanti sin dal ‘400, un’oasi di pace immersa nel verde di un grande giardino.

Varcare la soglia di quel grande portone…mi fa subito sentire in vacanza ! Non si ha la sensazione di stare a Milano…eppure si trova a 300 metri dalla circonvallazione. Ho scoperto il 4cento quando ero ancora single e ci andavo per l’aperitivo, a cena e a ballare, cosa che continuo a fare anche ora con mio marito e i nostri amici. La festa di Halloween, la notte di Carnevale…i venerdì danzerecci, i salotti improvvisati, l’eleganza e l’energia della musica dal vivo …il 4cento si è sempre distinto per la grande qualità della musica che offre, ma soprattutto per come riesce ad accontentare tutti… dagli amanti del jazz on stage a quelli della house in consolle, e non solo… !

esterno2piccDa più i 5 anni sono diventata mamma e il 4cento ora è diventato anche uno dei posti preferiti di nostro figlio: si mangia bene e invece di tornare subito a casa…qui si può restare e si può anche giocare con altri bimbi  imparando un sacco di cose nuove ! Cosa può desiderare di più un bambino goloso e compagnone come lui ?! (chissà da chi avrà preso!)

 

verandaTutte le domeniche al 4cento c’è il BRUNCH per FAMIGLIE con, a seguire, LABORATORI per i BAMBINI ! Si mangia tutti assieme poi mentre i genitori si godono un pò di meritatissimo relax con gli amici…i bambini saranno impegnati con laboratori creativi seguiti da specialisti in un ambiente sicuro e protetto e nelle giornate di sole ovviamente… in giardino !

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Il PREZZO del brunch, che comprende il buffet + 1 piatto caldo a scelta dal menù del giorno, è di 30 euro a testa per gli adulti, 15 euro per i bimbi dai 5 ai 9 anni ed è gratis per i bimbi dagli 0 ai 4 anni

I LABORATORI per i BIMBI sono i seguenti e consultando il sito www.4cento.com potrete sapere quali di questi laboratori ci sarà nella domenica che vi interessa:

Elisabetta Salerio: proporrà  l’antica disciplina dello yoga attraverso giochi di esplorazione dello spazio per favorire la concentrazione e l’ascolto,  danze per perfezionare la coordinazione motoria e rappresentazioni di favole.

Grazia Fumagalli: specialista del metodo di Bruno Munari, porterà al 4cento  la genialità dei laboratori creativi  del grande artista e designer milanese che, rispettando l’universo fantastico dei bambini, insegnò loro un linguaggio espressivo per esplorare la realtà e favorire lo sviluppo dei cinque sensi utilizzando materiali e tecniche di vario tipo.

Teatro Laboratorio Mangiafuoco: “IL PRIMO CHE PASSA, ME LO MANGIO”. Il teatro dei burattini è un meraviglioso strumento di comunicazione, un linguaggio articolato che permette di giocare con i materiali, le parole l’animazione in modo creativo anche attraverso tecniche semplici. Il laboratorio che proponiamo permetterà ai bambini di sperimentarsi, divertendosi, nella costruzione di figure da animare per dar vita a una piccola ribalta.

 Dorita Teatro (Kamishibai) e Narrazione Il Kamishibai:”Teatro di carta” in giapponese – è una forma popolare che da secoli si usa in Giappone per raccontare storie. La narrazione con il Kamishibai si realizza utilizzando immagini del racconto dentro di una struttura in legno, davanti al pubblico. In questo modo si crea un effetto magico di attesa e anticipazione che favorisce la concentrazione attorno alla storia. I bambini assistono insieme allo spettacolo: condividono le emozioni, percepiscono l’esperienza del gruppo e sono stimolati a intervenire con forza nella narrazione che, anche in seguito, sarà fonte di rielaborazioni collettive e di conversazioni. La costruzione delle strutture del Kamishiba con materiali di recupero (cartone, colla, carta colorata). La creazione di una maschera.La preparazione dei disegni per la narrazione. L’arte di narrare, importanza della voce, la dizione, delle pause, il coinvolgimento del pubblico.

Valeria Rasini Arte e Modo: propone percorsi artistici e creatività per piccoli e giovani artisti (dai 4, quattro anni). Lo storytelling come ispirazione, per creare e lavorare ad ogni incontro con nuovi soggetti. Ogni percorso è dedicato all’utilizzo di tecniche e materiali diversi di volta in volta, come: varie tecniche grafiche e/o pittori- che, di modellato con argilla naturale, progettazione e realizzazione di diversi soggetti con uso di materiale di recupero e riciclo, integrato da altro proposto dalla coordinatrice, arrivando al taglio, cucito e ricamo, per i più grandini (generalmente dai 5 (cinque anni), sempre finalizzati alla realizzazione di soggetti legati alle storie narrate.

Laura e Narima Il Teatro delle Ombre: uno spettacolo per gli occhi, per le orecchie e per il cuore per bambini dai 4 anni in su. . Attraverso la magia del teatro delle ombre e accompagnati dalle suggestive impressioni musicali di Claude Debussy, potrete venire con noi nel favoloso mondo di Cappuccetto Blu e Oliviero il pesciolino nero. teatro delle ombre a cura di: Laura Alberti, Narima Mason

BABY DANCE coming soon !!!

PER INFO E PRENOTAZIONI: www.4cento.com    tel.02.89517771/89501145                                INDIRIZZO: Via Campazzino 14

Se volete ricevere la NEWS LETTER settimanale con gli appuntamenti per noi grandi e per i piccini richiedetela scrivendo a 4cento@4cento.com

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PLUM CAKE SALATO per grandi e piccini !

Ormai manca poco a San Vale Valentino quindi vi propongo un gesto d’amore per i vostri cuccioli, ma anche per i cuccioli cresciuti !

Spesso i bimbi non amano mangiare le verdure, ma vi assicuro che con questa ricetta…riuscirete nella vostra missione e non rimarrà nulla nel piatto ! State solo attenti agli adulti a tavola…mio marito ha gradito parecchio…e io pure ! Diciamo che abbiamo fatto fatica a lasciarne due fette al nostro Danny…e pesare che lo avevo fatto per lui !

Premetto subito che la ricetta, come sempre, non è mia ! Questa l’ho rubata ad Alessandro Borghese: registro tutte le puntate di “A casa di Ale” e quando ho tempo me lo guardo e cerco di imparare ! Purtroppo per lui siamo amici da quando siamo piccoli quindi ogni tanto si becca le mie telefonate dove gli chiedo “ma quanto intendi per QUANTO BASTA ???” oppure “quanto tempo lo devo lasciare in forno ?!? Non lo hai detto!?”. Secondo me tra n pò cambia numero di telefono !!! Ah ah ! Alcune ricette non saprei rifarle quindi mi arrendo subito, ma quando individuo quelle a portata di casalinga disperata come me…le provo e se mi vengono bene…ve le passo ok ?!?!

INIZIAMO CON LA SPESA (ricordando sempre borsa e portafoglio!!!)

125 grammi di farina (io uso quella di riso più leggera)

100 grammi di burro (ne ho usati 80 ed è venuto buonissimo lo stesso)

3 uova

2 carote

1 zucchina

50 grammi di piselli (surgelati, freschi o in scatola: fa QUASI lo stesso !)

20 grammi di parmigiano

1 bustina di lievito istantaneo

sale

NB servono fruste elettriche (a mano si può, ma ovviamente è più difficile)

PREPARAZIONE:

mettere in una ciotola la farina e aggiungere le uova una a una mescolando con le fruste elettriche

Intanto tagliate a dadini piccoli piccoli piccoli la zucchina e le due carote e sbollentate tutti i dadini più i piselli interi in acqua salata per un paio di minuti (poi si continuerà la cottura in forno)

Alla farina e alle uova aggiungete il burro che avrete tirato fuori dal frigo un pò prima, il lievito, un pò di sale e il formaggio grana sbattendo sempre con le fruste

Scolate le verdure, le asciugate bene con la carta da cucina e le infarinate leggermente in modo che una volta unite le medesime al vostro impasto…si sparpaglieranno uniformemente qua e la e non si riuniranno tutte dalla stessa parte del vostro plum cake. Versate le verdure infarinate nel vostro impasto e mescolate per benino e con grazia !

Prendete uno stampo da forno magari di quelli rettangolari da plum cake, ma va bene qualsiasi stampo (io ho usato quello a cuore perchè lo ho preparato per i miei uomini) o diversi stampi piccoli (mono porzione: tres chic se avete ospiti adulti. Alla fine della cottura magari tagliate la monoporzione a fettine e impiattate per bene le fette) . Ungete di burro le pareti della stampo o degli stampi e le spolverate con la farina. Li riempite per 3/4 con il vostro impasto (che in forno si gonfia un bel po’) e mettete in forno a 180 gradi per circa 20 minuti (io lo ho lasciato 30, ma dipende dal forno)

Vi giuro che è da paura ! Sembra una cavolata, ma se poi lo servite ancora caldo appena uscito dal forno… non ne rimarrà una briciola !!!

plumcake salato fetta

Filetto di SALMONE in crosta ! Facile facile, buono buono !

Può capitare che mentre fai un massaggio ti scappa la chiacchiera con la massaggiatrice e ne venga fuori un’ottima ricetta facile facile per una classica casalinga disperata come me ! Ebbene si… io rubo le ricette a chiunque, ovunque e in qualsiasi momento…mai perdere l’occasione !

Consuelo delizia la mia schiena ormai da anni e questa volta ha deliziato anche il mio palato e di conseguenza…anche quello dei nostri ospiti, sia alla vigilia di Natale che giusto giusto un paio di sere fa…

Iniziamo come sempre dalla lista della spesa dopo essersi ricordate di prendere borsa e portafoglio!

filetti di salmoneECCO COSA SERVE:

2 filetti di salmone possibilmente della stessa grandezza visto che vanno messi uno sopra l’altro tipo panino (all’ipercoop li pago circa 7 euro cad e ci faccio un secondo per 4 persone ! Niente male no?!?!)

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare

senape (non piccante se ci saranno bimbi a tavola), burro e timo

semi di papavero

un rosso d’uovo per spennellare la pastasfoglia

un pochino di pan grattato

1 stuzzicadente (per bucare la pasta sfoglia !)

E COME CONTORNO:

misticanza di insalata verde (a vostro piacere)

pinoli tostati

 

SE AVETE FATTO LA SPESA…INIZIAMO:

Prendete i due filetti e con un pò di pazienza eliminate la pelle ed eventuali spine (con la pinzetta delle sopracciglia dopo averla ben pulita !!! E ricordatevi di ripulirla bene anche dopo ! Non è chic una donna con le sopracciglia che sanno di salmone !)

Su un lato di uno dei due filetti ci spennellate della senape e sull’altro filetto burro e timo. Sovrapponete 1 due filetti come se fossero le due fette di un grosso panino tenendo all’interno i due lati con burro e timo e con senape !

Intanto srotolate sulla teglia o direttamente sul vassoio del forno, la pasta sfoglia rettangolare che ha già la cartaforno attaccata. Bucherellate tutta la superficie della pasta e ci spolverate sopra un pò di pangrattato

Adagiate il “panino” di salmone in mezzo alla pasta sfoglia e lo incartate chiudendo bene le estremità, come se fosse un bel regalo…per i vostri ospiti !

Spennellate il fagottone con il rosso di un uovo poi lo girate e spennellate anche l’altra parte lasciandolo così ! Incidete con il coltello (senza tagliare la pasta sfoglia) due righe parallele e altre due righe parallele a quelle appena fatte, al centro del fagottone.

salmone in pasta sfogia

Spolverate tutta la superficie con semi di papavero e infornate per circa 20/25 minuti a 180 gradi con forno ventilato ! Io a metà cottura giro con cautela il fagotone perchè mi piace che sia ben cotto anche sotto e se lo lasciate sempre dallo stesso lato rischia di rimanere un filo crudino sotto ! Ocio a non andare troppo oltre al tempo di cottura perchè il salmone troppo cotto perde la sua morbidezza! Piuttosto gli ultimi 5 minuti alzate il forno al massimo e mettetelo su grill per dorare la superficie esterna con i semi di papavero !

Tirate fuori, lasciate riposare un paio di minuti e con un coltello bel affilato tagliate a fette. Impiattare una fetta (fa più chic una sola, la seconda la chiederanno di sicuro, ma la servite in un secondo momento ! ) con un po’ di misticanza di insalata cosparsa di pinoli che avrete precedentemente tostato in padella ! Attraversate tutto il piatto con un filo di olio facendo un disegno a vostro piacere (magari non una casetta !!! HIHI)

Anche se il galateo dice che non sia educato dirlo…BUON APPETITO !

AH ! Fatemi sapere se la provate e come vi viene !!!

 

Il mestiere più difficile del mondo: FARE LA MAMMA

Quante volte noi donne… madri… ci siamo sentite dire “Eh si, che bello essere mamme!!!” e quante volte avremmo voluto rispondere “Vuoi che te lo affitto ? Te lo presto !?”. Io qualche volta lo ho proprio detto !

Ho sempre desiderato diventare mamma…ho sempre saputo che una parte di me era nata per farlo perché mi accorgevo che tutti i bambini che incontravo, delle amiche, ma anche figli di perfetti sconosciuti, mi guardavano con la classica espressione degli alleati e non dei nemici. Forse, con la saggezza che contraddistingue i cuccioli, capivano, meglio di tutti gli altri, che in me era forte la predominanza fanciullesca, quella parte di me che non mi ha mai abbandonata e che mi permette ancora oggi di affrontare il mondo sempre col sorriso e l’entusiasmo che di solito sono caratteristiche più dei bambini che degli adulti. Mi veniva facile, quando magari incontravo un bambino in lacrime o triste, impicciarmi subito cercando di fare tornare il sorriso con qualche smorfia o con qualche stupido racconto (amo gli stupidi racconti e ora li ama anche nostro figlio !)

Ogni tanto ammetto che per qualche bimbo, sono anche stata un vero nemico…mi capitava spesso che quando ero ancora una giovine e felice zitella universitaria senza figli, in treno tra Venezia e Milano (o vicevendola!) magari assorta nella lettura di un buon libro o di un fotoromanzo (Ebbene si ! Ho letto anche quelli e mi facevano taaaanto sognare!) quando viaggiavo da single per tornare dalla mia mamma a Venezia o ai miei studi a Milano , mi capitava spesso di imbattermi in bambini urlanti ai quali niente valevano le urla dei genitori o peggio ancora…il loro silenzio, ma se per sbaglio il loro sguardo incontrava il mio…ecco che diventavo il loro nemico numero uno: li fulminavo…in silenzio…li guardavo con due occhi talmente dilatati e furiosi che questi all’improvviso diventavano muti..con grande sopresa dei genitori che magari si accorgevano del cambiamento (certi genitori purtroppo a volte neanche si rendono conto di quanto fuori luogo sono loro e i loro figli !) e incrociando il mio sguardo trovavano una bionda sorridente e continuavano a non capire…intanto però ero diventata il nemico numero uno dei loro “delinquentelli” urlanti.       Ho raccontato questo classico episodio perché era il classico episodio che mi faceva pensare ” ma quando sarò mamma anche io…saprò fare in modo che mio figlio a non diventi maleducato come questi e riuscirò ad insegnarli come si sta al mondo?!”

Quasi 7 anni fa scoprivo che finalmente sarei diventata mamma ! Si sarebbe avverato il mio più grande sogno…e la cosa più bella è che i sogni avverati erano due: accanto a me avevo l’uomo che avevo sognato diventasse il padre di mio figlio ! Cosa potevo desiderare di più !’ Ero anche arrivata a pensare “Basta! Se non trovo l’uomo giusto mi faccio regalare un bel semino da uno dei miei amici ! Ovviamente faccio prima un casting e scelgo il più bello, il più intelligente e il più ricco: non si sa mai che siano ereditari anche i cromosomi della ricchezza!”. Ma poi è arrivato lui…un Monzese incontrato a Zanzibar… e i 2 sogni della mia vita sono diventati realtà !

Presentazione1E adesso…adesso tutti giorni mi chiedo se sarò in grado di essere una buona mamma ! Mi chiedo fino a quando riuscirò ad avere lo stesso entusiasmo e la stessa energia che ho ora e che sto cercando di insegnare a lui ! Ogni tanto mi chiedo anche per quanto potrò stargli accanto…in questo mondo… in cui ogni tanto le persone se ne vanno troppo presto  perchè la vita a volte è anche cattiva…Ma poi lo guardo mentre dorme, e mi passano tutti i dubbi e tutte le paure ! Mi dico da sola che per ora… forse… ci sto riuscendo ad essere una buona mamma e che la teoria della “carota e il bastone” funziona con il mio cucciolo di asinello ! Credo di essere una mamma molto presente… il mio grandissssssimo lato infantile che non vuole crescere, mi aiuta molto ! Non faccio fatica a sedermi con lui per terra a giocare, non faccio fatica ad andare a prenderlo coi pattini all’asilo quando forse qualche mamma mi guarda scioccata o a giocare a bay watch sulla nostra amata spiaggia del Lido di venezia! Mi piace salire con lui sull’altalena quando questa regge il mio peso o sulle giostre quando mi fanno entrare ! Mi viene facile mettermi in cucina a fare i biscotti con lui mangiandone assieme la metà prima ancora di decorarli  ! Amo andare al parchetto con lui e guardarlo da lontano mentre cresce… amo sdraiarmi accanto a lui nel suo letto un giorno si e uno no (il giorno no lo fa il suo papi) per raccontargli una favola al buio con la sola lucina del libro puntata sulle quelle immagini che spesso mi riportano indietro: sono le immagini del mio passato, mi piace ogni tanto tornare indietro, fa bene…

04102008036Ma ci sono dei momenti…dei giorni…in cui la mamma si stanca di dare le “carote” al suo asinello e prende il “bastone” in mano ! Sono una mamma molto giocherellona sì, ma sono anche molto severa e spesso perdo la pazienza ! Ogni tanto…spesso…mi sento anche in colpa per certe urlate…so bene che le urla non servono a nulla anzi…vedo che con Daniele funziona molto meglio quando gli dico le cosa con calma e tranquillità spiegandogli bene perchè certe cose non bisogna farle e perché altre sono pericolose. Quando eravamo piccoli noi… le cose erano molto diverse, per tutti…le mamme e i papà forse non giocavano con i figli come invece ora capita più spesso…erano altri tempi ! Era normale ! Però, visto che a mio parere certe cose hanno segnato noi adulti di oggi, forse questo ci dovrebbe servire di insegnamento per contribuire a poco a poco a cambiare la storia ! So che possono sembrare parole grosse però è così ! Da soli non possiamo certo cambiare il mondo, ma se tutti noi ogni giorno facessimo un gesto carino nei confronti di qualcuno che se lo merita o non facessimo a qualcuno qualcosa che a noi ha sempre dato fastidio…sarebbe di certo cosa buona e giusta ! Quando ero piccola mi sono spesso sentita dire “si fa così e basta!” e alla mia classica domanda “perché?” capitava che mi venisse risposto “Perchè te lo dico io!”. Sono cose che uno si porta dentro,erano altri tempi ed erano risposte normali, ma sono frasi che io cercherò nel possibile di non dire mai ! Io spiego ! Spesso mi stufo, ma cerco di spiegare tutto, come mia mamma ha sempre fatto con me ! Poi, come dicevo prima, capita che un giorno sei stanca, che magari hai i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni e non riesci a scindere le cose…e allora urli, magari perchè hai ragione di urlare o forse perchè hai solo voglia di urlare e in quello mento passava di li tuo figlio ! Magari urli per una cavolaia…e ti si gonfiano le vene del collo…e ti penti…e magari ti ritrovi da sola in bagno con le tue lacrime di mamma piena di dubbi e paure…di sbagliare !

E’ duro fare la mamma, ma è la cosa più bella che mi potesse capitare ! Magari riuscirò a non fare gli stessi errori che facevano i nostri genitori quando eravamo noi gli asinelli, ma ne farò taaaanti altri ! Magari non sarò sempre la mamma che vorrei essere, ma cercherò di fare sempre il mio meglio. Addormentarmi accanto a lui prima di lui mentre gli leggo la favola, essere svegliata dal suo bacio, fare colazione con lui al bar come una coppia di fidanzatini, sentirmi dire che sono bella con un nuovo taglio di capelli (degli uomini di casa solo lui si accorge se ho un nuovo taglio di capelli o un nuovo paio di scarpe !!!), sentirmi urlare dalle scale “ti voglio beneeee” mentre sto uscendo…questo è lo stipendio più alto che si possa chiedere per il lavoro più difficile del mondo: FARE LA MAMMA !

Ma se vogliamo proprio dirla tutta…la cosa più difficile del mondo è cercare di essere una buona mamma senza dimenticarsi mai che spesso c’è anche un compagno, un marito…da non trascurare ! Ma di questo ve ne parlerò un’altra volta…

baywatch

Filetti di PESCE con CORN FLAKES

Sì sì ! Avete letto bene: filetti di pesce impanati con i corn flakes ! E’ una ricetta che potrebbe suonare strana, ma vi assicuro che quando la faccio… riscuote sempre un ottimo successo sia con i  grandi che con i piccini ! Probabilmente avete già sentito parlare di questa ricetta, ma io a differenza vostra…forse ho anche avuto il coraggio di provare a farla !

E poi…siate sinceri e ditemi che non vi e’ mai capitato di aprire un cassetto del freezer e di vedere quella scatola di merluzzo o di platessa che e’ rimasta li in fondo al cassetto e di dirvi “Basta ! Stasera faccio quei benedetti filetti così faccio spazio nel cassetto…ma come posso rendere buoni quei pezzi di ghiaccio bianchi ?” . Bene ! Sono qui a darvi una soluzione…e il bello è che in cucina per fare questa fantastica ricetta…ci potete fare entrare anche i vostri figli, i vostri nipoti o i figli dei vostri amici (se non avete bambini nei paraggi…forse questa non è la ricetta più adatta !!! hihi )

INGREDIENTI:

Filetti di pesce (un paio a testa per i bimbi e anche 3 per i grandi )

Corn flakes (Q.B. ! Finalmente ! E’ una vita che trovo sto “QB” sulle ricette e ora finalmente ve lo rifilo !!!)

senape e/o jogurt (Q.B.)

FORNO (senza il forno la vedrei un pò dura !!!)

Scaldate il forno a 180 gradi

Prendete i filetti di pesce scongelati e li asciugate bene poi li spennellate con senape (dolce e non piccante se ci sono bambini in giro!) o con jogurt oppure (io faccio così) con senape e iogurt mescolati assieme

Intanto date al bambino nei paraggi un tovagliolo di stoffa, glielo fate stendere sul tavolo e gli dite di versarci in mezzo un bel pò di corn flakes, fate chiudere il tovagliolo come se dovesse impacchettare un regalo e gli date qualcosa di pesante (magari non un martello se non volete fargli distruggere il tavolo) e gli fate rompere i corn flakes in pezzetti piccoli che non siano pan grattato, ma neanche gli stessi corn flakes di prima !

Impanate bene i filetti nei cornflakes e li mettete sulla carta forno che avrete posizionato sul vassoio del forno, spruzzate tutti i filetti con un filo di olio (io ho la bottiglietta spray per distribuire e usare meno olio, si trova anche al supermercato ed è comodissima) e mettete in forno a 180 gradi per circa 15 minuti. Se serve…fate dorare i filetti con un paio di minuti di grill alla fine. A fine cottura salate e mangiate !

Come contorno di solito faccio misticanza di insalata verde o pure’ di patate !

Anche se il galateo dice che non sarebbe educato dirlo…BUON APPETITO !

 

 

 

UGO CONTI e la sua band, mercoledì 6 back ON STAGE al BOBINO

 

bobino-mercole-ugoNEW

L’AVVENTO dei nuovi MOTOCICLISTI

C’erano una volta i motociclisti,

ora quei motociclisti sono cambiati…non sono più gli stessi e lunedì 18 febbraio qualcuno ti racconterà perché. Sarà una serata da non perdere, ci saranno immagini che faranno riflettere, che lasceranno il segno e voi… non fermatevi alla apparenze… Ci divertiremo, abbi fede !

Parola di una blogger che gira solo sulle 2 ruote e che ama guardare oltre… 

casco

 

EICMA E’ LIETA DI FESTEGGIARE CON VOI

“L’AVVENTO DEI NUOVI MOTOCICLISTI”

TI ASPETTIAMO CON IL TUO CASCO 

 

 

 

LUNEDì 18 FEBBRAIO 2013 dalle ore 19.30

spazio “SAN PAOLO CONVERSO” C.so Italia 21 MILANO

RSVP: EICMA@EICMA.IT

eicma

Da Antenna 3 all’EXPO passando per la Triennale e il Carnevale di Venezia. Intervista a DAVIDE RAMPELLO, un uomo che ha sempre lasciato il segno.

Oggi è il direttore artistico del Carnevale di Venezia, ma soprattutto curatore delle attività culturali e artistiche dell’EXPO e direttore artistico del padiglione zero

E’ stato il Presidente della Triennale dal 2003 al 2011. E” stato direttore artistico di Canale 5, della società Grandi Eventi, responsabile della comunicazione del Gruppo Fininvest e curatore di numerose mostre. Ha seguito la direzione artistica del Carnevale di Venezia sia nel triennio ’92-’94 e di nuovo nel 2012 e quest’anno.

Dal 2003 al 2006 è stato direttore artistico del comune di Palermo.Da sempre interessato ai temi  della formazione dei giovani è stato docente a Padova e a Milano alla Cattolica e continua ad esserlo ancora oggi all’Università IULM di Milano

Ecco chi è Davide Rampello (con blogger Barbs nella foto scattata lo scorso sabato 26 gennaio a Cannaregio durante l’inaugurazione del Carnevale di Venezia 2013)

Quando è iniziata questa tua avventura piena di passioni, di amori ?

E’ iniziata in Sicilia nel ‘47 con un gran gesto di amore di mia madre che pur non essendo siciliana ha deciso di partire da sola per la Sicilia per farmi nascere nello stesso letto dove era nato mio papà, i miei nonni e i miei bisnonni.

Quali soni i tuoi più bei ricordi della tua infanzia?

Mia mamma è di Bassano del Grappa e i miei ricordi più belli sono le vacanze felici nella casa dei nonni vicino a Marostica. Sono cresciuto nel mondo dell’agricoltura con uno zio architetto e ho quindi vissuto subito da vicino il mondo delle artigianie. E’ da li che è nata la mia grande passione per la cultura materiale

A quando risale il tuo primo lavoro?

Morto il papà a 17 anni ha avuto la fortuna di seguire i lavori di restauro del museo Castelavecchio a Verona realizzati da Carlo Scarpa, un dizionario enorme di arti e mestieri. Il  mio primo lavoro lo ho fatto nel ‘76 . Il mio committente era Palazzo Grassi, centro internazionale delle arti e del costume. Realizzai a Treviso a Santa Caterina una mostra “700 anni del costume del veneto” brani e scene della vita civile. Subito dopo mi chiamò il sindaco di Castelfranco per il quinto centenario della nascita del Giorgione nel 78 ed entrai nel comitato degli esperti coordinato da Lionello Pupi, il curatore scientifico della mostra che si tenne l’anno scorso in occasione del quinto centenario della morte del Giorgione

Come è stato il passaggio alle televisoni ?

Mi dovevo guadagnare da vivere ! Arrivai a Milano molto giovane , diventai amico di Franco Loi, uno dei più grandi poeti italiani e tramite lui conobbi tanti personaggi milanesi tra cui il pittore Piero Leddi, Giovanni Raboni, Domenico Porzio, Giovanni Mariotti. Spesso ci ritrovavamo a casa di Porzio e io cucinavo perché avevo già la passione per la cucina ereditata da mio padre. Conobbi Raffaele Crovi che era direttore della sede rai di Milano . Iniziai facendo il ricercatore , continuai come autore di programmi per ragazzi . Li che conobbi Cino Tortorella che mi portò a Telealto milanese, poi un anno dopo inaugurammo antenna 3 con Renzo Villa e Enzo Tortora, un’emittente formidabile con studi grandissimi, la platea conteneva 1000 persone, la prima televisione commerciale dove a differenza della rai potei incominciare a mettere mano in tutti quegli strumenti , mixer e telecamere che in rai invece erano di uso esclusivo degli addetti ai lavori.

Quando la tua strada incrocia Berlusconi ?

Confalonieri e Berlusconi mi chiamarono in Via Rovani dopo aver visto la serie “lo spettacolo continua” che stavo facendo ad Antenna 3 con Jannacci, Milva e altri personaggi. Da li nasce la mia storia all’interno del gruppo, una storia affascinantissima, formidabile perché in quel momento il gruppo era il più innovativo in Italia. Molti tecnici di Antenna 3 mi seguirono a canale 58 (così si chiamava canale 5 in quegli anni) e tra questi ricordo Marco Bassetti che prima di diventare il presidente di endemol fu assistente di studio, addetto ai mixer e infine produttore con me. Vennero poi acquistati antenna nord dalla Rusconi e divenne italia uno e dalla mondadori rete 4. Erano i tempi di pop corn, domenica con five, premiatissima, risatissima e drive in.

E vero che sei stato il primo al mondo ad usare la steady cam in televisione?

Si, fu proprio  con premiatissima  che usai per la prima volta la steady cam  dopo averla vista utilizzare nel film “Shining”. Chiamai Massimo Vitali, ora famoso fotografo che ai tempi era operatore steady cam e aveva lavorato insieme a Pecorini con l’assistente di Stanley Kubrick

Raccontami di come hai vissuto Milano nei mitici anni ’80?

Lavoravamo 24 ore al giorno: la sera andavo a Plastic con il coreografo, lo scenografo, il direttore della fotografia e alcuni ballerini e li spesso pensavamo e realizzavamo le coreografie dei balletti. In quei tempi seguivo un po’ tutto: andavo in sala prova a vedere la prima donna, il balletto, sceglievo le stoffe con il costumista e la cosa più bella era lavorare con gli autori, scrivere i copioni. La qualità era straordinaria tanto che Berlusconi andò con una cassetta di miei lavori quando propose  a Mitterand di aprire la Cinq. Non avendo ancora gli studi italiani in Francia lo spettacolo inaugurale de la Cinq lo girammo tutto a Cologno Monzese con un pubblico francese trovato in Italia . Furono 5 ore di trasmissione con un cast formidabile tra cui Mireille Mathieu, Iv Montan, Sting, Al Jerrau e tanti altri

E come andò l’inaugurazione de la cinq?

Dovevamo portare urgentemente a Parigi le 3 pizze della registrazione fatta in Italia. Per essere sicuri che almeno una arrivasse a destinazione puntuale…una la mandammo via satellite, grazie a Galliani che ai tempi era partner di Berlusconi per la diffusione del segnale delle televisoni, una pizza la portai io aereo con Berlusconi e la terza pizza partì con un volo Alitalia. Berlusconi ai tempi alloggiava a Parigi in una casa bellissima che gli aveva prestato il suo amico Lombardo produttore cinematografico e fondatore della Titanus . La prima serata di la Cinq con il 34% di share, fu un grande successo tanto che il giorno dopo al ristorante fui subito riconosciuto pur non essendo mai apparso in video. Feci poi in Spagna anche lo spettacolo inaugurale de la Cinco con Miguel Bosè e Victoria Abril

Quando hai deciso di tornare al tuo primo amore lasciando la tv?

Ho lasciato il mondo della televisione perché l’azienda si trasformò presto in una vera e propria struttura con direttori etc per cui non potevo più essere libero come lo ero prima quando per le  mie scelte rispondevo direttamente e solamente a Berlusconi. Iniziai allora ad occuparmi di formazione per i dirigenti creando modelli formativi per la valorizzazione dei talenti e creammo la “grandi eventi” , una società che si occupava di realizzare mostre d’arte, i ritratti di Tintoretto, Francis Bacon e Longhi al Correr e Greenaway a Palazzo Fortuny

Cosa successe quando Berlusconi decise di entrare in politica?

Rimasi in azienda con Confalonieri come direttore della comunicazione di tutto il gruppo vale a dire Milan, Standa, Mediolanum, Mondadori e la televisione. Fu un’esperienza formidabile che assommata a quella registica mi ha dato veramente il senso di tante cose.

Come sei diventato docente universitario?

Ad un certo punto avevo bisogno di fare altre esperienze,  per me la vita è un compimento di un’opera e come tale è sempre in cambiamento, in evoluzione. Gianpiero Brunetta (famoso storico e critico cinematografico italiano) mi  segnalò una cattedra libera all’università di Padova e da allora non ho più smesso. Ero ormai un libero professionista. Ad un certo punto fui nominato da Carrubba e Albertini membro del consiglio di amministrazione della Triennale. Alla morte di Morello Albertini indicò me come suo successore.

Direi che puoi essere più che soddisfatto dei traguardi raggiunti: “Quali cose siamo” ossia la terza interpretazione del museo del design che curasti poco prima di lasciare la presidenza della Triennale di Milano, fu definito dal New York Times come miglior mostra di design ! Quale è stata secondo te l’idea vincente?

Quella di aver creato un museo mutante,fluido che ogni anno cambiava tema e modalità  allestitive e rappresentative

A proposito di mostre in Triennale… dalla mostra di Andy Warrol alla mostra per i venti anni di Striscia la notizia! Spiegami da cosa nasceva quella tua trasversalità?

Avevo portato la Triennale ad essere un luogo di rappresentazione del contemporaneo con tutte le sue contraddizioni quindi avendo fatto Andy Warrol che della tv ne ha fatto una filosofia, un credo, allora è evidente che per i 20 anni di striscia ho voluto celebrare la trasmissione forse più intelligente ed innovativa della televisione italiana, l’unico telegiornale di inchiesta vero italiano

Dopo tante polemiche su questo EXPO, mi dai un’anteprima per farci sognare ?

Le cose stanno andando benissimo, il cantiere è partito. Il canale che costeggerà tutta l’area dell’expo è stato tracciato e siamo arrivati a 118 paesi partecipanti. L’attenzione di tutti questi paesi è molto alta, pensa che normalmente i paesi più piccoli venivano messi in un unico padiglione senza dar loro grande risalto e invece a Milano i piccoli paesi staranno assieme, ma divisi per classi produttive: i produttori di caffe, di spezie, ci cacao, ci cereali etc quindi sarà data a queste zone una grandissima importanza e si potrà degustare tutto ciò che verrà esposto. Un’altra cosa straordinaria è che sono ormai stati avviati i concept e la fase progettuale dei padiglioni tematici. Ci saranno il padiglione zero curato da me con una formidabile e innovativa architettura di Michele de Lucchi e le scenografie realizzate e curate da Giancarlo Basili; il padiglione cibo e arte curato da Germano Celant e con l’architettura di Italo Rota; il padiglione del Futuro curato da Carlo Ratti assieme al MIT di Boston; il padiglione della bio diversità e il Children park.

Parliamo della tua casa ! Come mai tu che hai sempre abitato a Milano hai deciso ad un certo punto di trasferirti vicino a Varese? E’ stata una sorta di fuga dalla città?

No, nessuna fuga, mi sono semplicemente innamorato di una casa del 800 disabitata da 70 anni davanti alla quale sono passato per caso. Ho visto la torre del belvedere che pensavo di affittare per i fine settimana e invece era talmente bella che l’ho fatta tutta ristrutturare, restaurare e mi ci sono trasferito ! Ogni giorno faccio 100 km tra andata e ritorno e sono felice di farli.

Ma con tutti i tuoi impegni riesci a goderti quel tuo angolo di paradiso?  Raccontami Rampello in versione “casalingo”?

Ho un orto, un frutteto. Amo fare la spesa al dettaglio . Le verdure che non coltivo le compro a Milano dai fratelli Abbascià e il pane lo faccio nel forno in pietra che ho in giardino. Ho fatto fare alla mia domestica corsi di cucina, di alta cucina, di pasticceria e di lavorazione delle carni. Gli agnelli me li faccio arrivare da Kvar un’isola della Dalmazia dove mangiano solo rosmarino e salvia. Le oche le ho fatte arrivare per anni da questa signora che aveva una fattoria nella Puszta dove sono capitato per sbaglio durante uno dei miei viaggi. Mi piace cucinare. Se sono da solo raccolgo diversi tipi di insalate dal mio orto e le condisco con diversi aceti e diversi sali. Tra i miei preferiti ci sono i sali di Trapani, della Camargue e della Turchia.

Cucini tu?

Cucino spesso per i miei ospiti. Ultimamente amo preparare le vellutate con le patate con innesti di vellutate di coste e spinaci tutto del mio orto, oppure preparo un’ottima crema di zucca alla cannella con inserto di crema di castagne all’anice stellato e spolvero il tutto con semi di lino e sesamo tostati e un paio di chicchi di melograno.

Dove le trovi queste ricette fantastiche?

Te le suggeriscono il tuo amico Carlo Cracco ? No, me le invento io. Ho ereditato la passione per la cucina da mio padre e dalla mia cultura materiale. Per 6 anni ho diretto la rivista “Gran Gourmet” e ho avuto l’occasione di conoscere tanti importanti chef molti dei quali sono poi diventati grandi amici. Gualtiero Marchesi mi diceva sempre che ho una specie di intuizione gastronomica perché basta che mi si racconti una ricetta e io sento subito i sapori in bocca… me la gusto, la rielaboro.

Oltre all’amore per la cucina quali sono i tuoi grandi amori nella tua vita? I miei due figli Costanza (36 anni) e Daniele (17 anni), che mi danno una grande energia

C’è una donna che ha la fortuna di stare accanto ad un uomo che nonostante i suoi mille impegni riesce a trovare il tempo di coltivare il suo orto e di cucinare per gli amici? Sei innamorato ?

SI, da circa due anni sono innamorato di una poetessa, un’artista

Un’artista? Ma è un po’ come portarsi il lavoro a casa?

Sì, un lavoro che amo!

Visto che la nostra intervista si sta svolgendo a Venezia mentre stai inaugurando il Carnevale 2013, ti faccio un’ultima domanda facile facile: dImmi con una frase cosa rappresenta per te il Carnevale di Venezia?

Una formidabile opportunità di rappresentare in modo inedito la più bella città del mondo.

Grazie Davide, non potevi dare miglior risposta ad una veneziana ! E se posso permettermi di darti il mio piccolo parere… secondo me fino ad oggi…ci sei riuscito benissimo !

 

Barbara

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Se volete vedere il programma del Carnevale di Venezia 20013… http://www.veneziamarketingeventi.it