Un giro per bàcari nella mia Venezia: ombre & cicheti, i suggerimenti di una Veneziana per una gita di sapori, ma non solo…

Poteva una Veneziana golosa come me non finire a parlare di Bàcari, cicheti e ombre de vin ?! Direi di no.

Prima vi racconto due cose e poi vi dico quali sono i miei posticini preferiti così se vi va di fare una gita a Venezia…

I Bàcari  sono locali semplici, simili alle vecchie osterie, che venivano frequentati da persone che per vari motivi, di tempo o anche economici, non potevano permettersi un “vero” pasto in trattoria e in alternativa, mangiavano qualcosa di veloce accompagnato da un buon bicchiere di vino. Non erano considerati dei luoghi “raffinati” quindi lo status sociale dei frequentatori erano spesso di livello modesto. Oltre ai Bàcari, c’erano dei piccolissimi ed angusti locali chiamati “Frittoin”, dove il pesce veniva fritto e servito su fogli di carta da cucina arrotolati a forma di cono.

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Nei bàcari si mangiano i famosi “cicheti” che solitamente si consumano in piedi, ci si siede quando magari si ha voglia di una vera e propria cichetada (tanti cicheti!) e si bevono le “ombrete” di vino. I cicheti, dal latino ciccus, piccola quantità, sono assaggini di piatti tipici veneziani a base di pesce, carne e verdure e le ombrete di vino sono i bicchieri di vino che vengono chiamati ombre perché anticamente i venditori di vino in Piazza San Marco rincorrevano l’ombra del campanile per proteggere il vino dai raggi del sole.

Quando torno a Venezia, specialmente se sono con amici che vengono con me per il fine settimana, invece di sedermi in un solo bàcaro, preferisco fare quello che io chiamo il “giro della morte ” ossia fare il giro dei miei Bàcari preferiti mangiando e bevendo qualcosina in ogni posto…tanto a Venezia la patente non te la può ritirare nessuno !

foto6Fare un giro per bàcari a Venezia è un’esperienza che almeno una volta nella vita tutti dovrebbero provare, non solo per assaggiare i fantastici cicheti accompagnati da un ombreta de vin o da uno spritz (aperitivo con vino bianco, buccia di limone o arancia, acqua, Aperol o Campari), ma specialmente per lo spettacolo artistico che può regalare girare per una città come la mia.

Il gusto, la vista, il tatto…forse esistono poche occasioni, come quella di una gita a Venezia, per deliziare tutti i sensi così intensamente.

 

 

moecAlcuni esempi di cicheti da provare: nervetti con cipolla, fagioli in umido, seppioline grigliate, polipetti, alici marinate, sarde in saor, zucca in saor, anguille marinate, aringa, mezzo uovo con acciuga, frittata con radicchio di Treviso, spienza (milza) alla veneziana, polpette e alici fritte al momento, polenta o crostini con baccalà mantecato e moeche fritte. Due volte l’anno, ad aprile e a novembre, i granchi di piccola taglia cambiano il guscio duro e quindi diventano molli. A questo punto non resta che prenderli, infarinarli, friggerli in olio bollente e mangiarli tutti interi!

 

 

LA MIA “TIPICA” GIORNATA VENEZIANA…CON AMICI

(se son da sola sto casa e magno con la mamma )

Se sono a Venezia con amici e voglio far conoscere loro gli angoli che più amo di Venezia…non posso non finire con un bel giro per bàcari anche se…una capatina all’Harry’s bar (che proprio un bàcaro non è…) non me la faccio mai mancare.

santefLa mattina ci si sveglia con calma e se la giornata lo permette, si va a fare colazione all’aperto in uno dei bar in campo S.Stefano …amo quel campo, ci sono cresciuta e mi da sempre un gran senso di tranquillità e allegria.

 

 

 

 

 

foto55A quel punto, armati di scarpe comode, si parte per un bel giro a piedi cercando di arrivare nelle vicinanze di Piazza S.Marco poco prima di pranzo in modo da fare una capatina all’Harry’s bar in calle Vallaresso. Ci si siede al banco e si ordina un Bellini (prosecco e polpa di pesca) e un pierino (una specie di toast fritto nell’olio ! Da paura)

Ci si ferma a pranzo all’Harry’s bar o si va altrove (dei miei ristoranti preferiti a Venezia ve ne parlerò un’altra volta) e poi si continua la passeggiata fino alle 16 circa, a quel punto si torna a casa a riposare i piedini che dovranno ben presto rimettersi in cammino per il “giro della morte per bàcari”.

 

 

foto2Si riparte verso le 18 in direzione “Bottegon, cantina di vini già schiavi” vicino al ponte dell’Accademia. A Venezia i maschi si devono arrendere perchè non abbiamo le vie, ma i quartieri e quindi se volete trovare un posto…bisogna chiedere indicazioni ai veneziani ! So gli uomini odiano chiedere, se non al loro navigatore, ma a Venezia vi toccherà parlare !

Si inizia con i loro mitici cicheti e un’ombra de vin. Non esageriamo perché il giro è lungo!

 

 

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Per fare prima e per non farci mancare anche un bel giro in barca…si va al ponte dell’Accademia e si prendere la linea 1 in direzione ferrovia per poi scendere alla fermata Rialto Marcà. Eh via di corsa ai DO MORI, uno dei bàcari storici di Venezia che però chiude alle ore 20

 

 

 

 

 

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 Dopo i mitici DO MORI si torna vicino a dove siete scesi con il vaporetto e si cerca “AL MARCA’ “, è un buco affacciato sul campo, ma fanno degli ottimi spritz e dei mini paninetti fantastici !

Si prosegue il giro della morte chiedendo indicazioni per andare verso campo S.Polo e si inizia a camminare…ad un certo punto sulla sinistra apparirà un bàcaro che si chiama…

 

 

 

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“I SEMEI”. Dentro è piccolo e pieno di foto di gemelli attaccate alle pareti e fuori ci sono dei tavolini quindi potete fare una piccola pausa per i vostri piedini. Scegliamo un paio dei loro mitici crostini e le polpette, ordiniamo un’ombra de vin e ci sediamo fuori in calle.

 

 

 

 

 

foto22Si fa una bella passeggiata partendo da Rialto verso Campo S.Polo.  Si chiede dell’imbarcadero del vaporetto di S.Toma e si prende di nuovo la linea 1 diretti alla prima fermata: S.Angelo. Se non avete la carta venezia, appena arrivate a Venezia fate un bel biglietto valido 24/48 ore o altrimenti ogni viaggio vi costerà ben 7 euro, più di 2 spritz!

 

 

 

 

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Li dietro, in calle delle Botteghe troverete la Trattoria da Fiore (siamo di nuovo vicino al mio amato Campo S.Stefano). Non andate al ristorante, ma fermatevi al banco del bàcaro, ci troverete Paolo o Laura, dite che vi mando io. Quella per me è come una seconda casa, li adoro. Fatevi uno spritz o un’ombra de vin e assaggiate tutto, ma proprio tutto !

 

Se avete ancora fame, cosa che vedo alquanto impossibile, andate a cena !

 

 

Di sicuro a Venezia ci sono mille altri posti che varrebbe la pena vedere e provare,  ma questi sono quelli che amo io e siccome il blog è mio…CIAPAAAAAA

Sono inziate le quasi 48 ore di “libertà”… mandatemi una GRUUUUU!!!!

Ho consegnato nostro figlio alla mitica nonna Mary alle 14 e mi sono detta “passo negli uffici di Sky a fare due chiacchiere con un’amica e poi vado a casa e inizio a godermi la mia libertà con un bel bagno caldo e poi vedremo”. Bene! La mia amica aveva così tante cose interessanti da spiegarmi e da insegnarmi…che sono tornata a casa 10 minuti fa ! Ops

Sono solo le 19.50 ?!? Pensavo fossero le 3 di notte: sono già a pezzi e mi mancano ancora aperitivo, cena e festa in maschera! Come farò ad affrontare il resto della serata e della nottata!?

Rivoglio mio figlio e voglio addormentarmi con lui alle 20.30 mentre gli racconto la favolaaaaaa !!!

Mi sa che inizio con un bel caffè, una barretta energetica e magari una red bull! Oh nooo! L’ultima Red bull era scaduta è l’ho buttata, e adesso? Mio marito tra un pò arriverà a casa e mi troverà svenuta sul divano: non è bello come inizio dei nostri 2 giorni da single! A proposito, chiariamo una cosa: qualcuno mi ha sgridata perché ho scritto che mio marito ed io questo week end lo passeremo da “single”! Mi hanno detto che non si dice da”single”, ma semmai “da fidanzati”! Non ho sbagliato a scrivere, io volevo scrivere davvero “single” perchè una cosa è passare un fine settimana da “fidanzati” e una cosa e passarlo da “single”!

Lo so…sono contorta, ma è facile da capire: se nostro figlio va dalla nonna e noi stiamo a casa a farci una cenetta romantica e poi ci guardiamo un film e andiamo a nanna…questa è una serata da “fidanzati”, se invece noi andiamo a berci un paio di vodke gimlet al Mom, poi andiamo a cena, poi torniamo a casa e ci vestiamo da… (non posso dirlo sennò rovino la sorpresa a Max del 4cento che non ci deve riconoscere quando arriveremo al suo festone stasera!) e andiamo ad un festone di Carnevale dove sappiamo circa a che ora arriveremo, ma non quando e come ne usciremo…allora questa è una serata da “single”!

Ci siamo capiti? Non e’ una questione di quanto alcol si beve (so che avete pensato questo, ma io non bevo…quasi mai), ma dello spirito con cui si affronta la serata, e il nostro spirito per stasera è da “single” !

Ma ora ho un problema: ho avuto una giornata talmente incasinata, più del solito, e talmente piena e frenetica che ora più che una “single” mi sento una pensionata ! Non mi sono fatta mancare neanche lo scooter che ad un certo punto si è messo a “sgorgare” benzina e ha smesso solo dopo che lo ho spinto per 1 km fino fino dal meccanico per paura che mi esplodesse sotto al lato B. Ovviamente arrivata dal meccanico il problema era misteriosamente scomparso 

Era due settimane che aspettavo questo weekendino goliardico e ora?! Andrei a dormire! Qualcuno può mandarmi una gruuuuuuuu?!?!?!?

Continuano i Mercoledì On Stage al BOBINO ! Mercoledì 20 febbraio Edoardo Agnelli

Energia contagiosa, voglia di cantare, di ballare…di prendersi un paio di ore di libertà da tutto ! Ecco cos’è il mercoledì del Bobino !TORNANO ON STAGE la voce e la grande carica di EDOARDO AGNELLI e la sua band
VI ASPETTO ! Se volete un tavolo scrivetemi prestoooooedo

Un paio di idee per il week end a Milano con i bimbi

Mio marito ed io questo fine settimana ci godremo un meritato week end da single tra feste in maschera e colazioni a letto con mooooolta calma perchè nostro figlio domani emigra verso Monza dalla sua nonna Mary, ma siccome non sono un’egoista…eccomi qui a dare un paio di suggerimenti a chi non è fortunato come noi (GRAZIE NONNAAAA !)

VENERDI’ 15/2 (turni ore 10.30 e ore 12)

Daniele Papuli, lo scultore della carta, giocherà con i bambini alla mostra dedicata all’Equilibrio che potrete trovare fino al 28 febbraio alla Rotonda della Besana. Papuli costruirà con i bimbi (4-11 anni) un “serpentone” fatto di foglietti, di idee e di sogni…

info@muba.it info@muba.it tel.02.43980402 366.1975021
durata percorso 90 minuti-prevendita www.midaticket.it 02.92800821

 

museo

Venerdì 15/2 ore 14,30/23,30  

60 anni, il Museo ti fa la festa! Ingresso gratuito.

Il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci compie sessantanni. Per festeggiare questo traguardo ha organizzato una festa speciale per grandi e piccini a partire dalle 14,30.
Tutte le attività e i laboratori previsti si prenotano sul posto il giorno stesso e per l’occasione l’ingresso è GRATIS. Oltre ai famosissimi laboratori, ci saranno visite guidate, spettacoli e speciali performance. Per gli instancabili con figli non troppo piccoli…si finirà con il dj set  a partire dalle 22.

Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Via San Vittore 21 Milan Informazioni per il pubblico: www.museoscienza.org | info@museoscienza.it |           Tel: 02 .85551

acqVENERDì 15/2 re 20.30 Acquario Civico

M’illumino di Meno, la più grande festa del Risparmio Energetico lanciata da Caterpillar, Radio2, che spegne simbolicamente ogni anno tutt’Italia, è giunta alla sua nona edizione.

L’Acquario Civico di Milano e Verdeacqua aderiscono nuovamente al “silenzio energetico” e per sensibilizzare grandi e piccini all’uso di energia prodotta da fonti rinnovabili propongono una visita guidata alle vasche illuminata dalle sole torce a dinamo gentilmente messe a disposizione da Decathlon.

Acquario civico di milano VIALE G.B.GADIO, 2 20121 MILANO, ITALIA Tel: 02.80.44.87

 

maschere

 DOMENICA 17/2  (turni ore 14 e ore 16)

A Remida@MUBA, i laboratori, per bimbi dai 6 anni e per le famiglie, saranno dedicati alle maschere, ma rigorosamente di carta di recupero.

Durata percorso 90 minuti

 

Via Achille Grandi Peschiera Borromeo ingresso idroscalo sud

Prenotazione obbligatoria: info@muba.it info@muba.it www.muba.it                      tel.02.43980402 366.1975021

 

 

Gratinate light & vellutate: 2 modi per cucinare le verdure e farle mangiare ai bimbi, ma non solo !

Dopo la dieta zona che abbiamo fatto mio marito ed io appena nato nostro figlio (eravamo ingrassati tutti e due assieme ! Lui mi aveva seguita per solidarietà nel mio percorso) adesso in casa si mangiano tonnellate di verdure ! Capite bene che se io dovessi tutte le volte farle bollite, al vapore o in padella…a noi adulti verrebbe presto l’orchite e nostro figlio forse cercherebbe di cambiare mamma ! Ho trovato così due modi per cucinare le verdure che piacciono a tutti, sono facili da fare e non fanno neanche ingrassare ! CIAPA !

VERDURE GRATINATE LIGHT:

Cucinate al vapore (se bollite le verdure queste perdono nell’acqua le loro proprietà nutritive quindi sempre meglio cucinare al vapore) la verdura che più vi piace e che più si presta ad essere poi gratinata (cavolfiori, finocchi, carote, coste…)

Intanto in un pentolino versate mezzo litro di latte (più scremato è e più light sarà la finta besciamella che vi faccio fare), un cucchiaio di Santa Maizena (amido di mais che serve come addensante e che trovate al supermercato nella zona ingredienti per dolci), un pizzico di sale e noce moscata a vostro piacimento. Girate il tutto senza fermarvi sennò si formano i grumi.

Prendete teglia da forno e ci mettete un pò delle vostre verdure cotte al vapore e un pò di finta besciamella, un pò di verdure, un pò di finta besciamella, un pò di verdure e un pò di besciamella e per finire una mega spolverata di grana e via in forno per una 15ina di minuti mettendo il forno su Grill per gli ultimi 5 minuti !

velluVELLUTATE DI VERDURA:

Fate bollire le verdure che più vi piacciono e se avete estro mescolatele pure tra loro (io spesso faccio cavolfiore e zucchine, o pomodoro e carote etc) . In questo caso va bene bollirle perchè se usate poca acqua non la butterete, ma la userete a fine cottura per frullare il tutto. Io nell’acqua aggiungo un dado e se non basta alla fine un pò di sale. A fine cottura aggiungete tanto grana e frullate il tutto poi spolverate ancora con un pò di grana, versate un goccio di olio e ci mettete dentro un pò di crostini che ai bimbi (e ai grandi) piacciono sempre tanto ! Nella foto il formaggio grana, zucchine e crostini…separati e poi …slurp ! Assieme !!!

ATTENZIONE ! Se non avete la vaporiera… da Mediaworld vendono dei contenitori per cucinare a vapore dentro il forno a microonde ! Sono comodissimi e costano dai 10 ai 20 euro a seconda della misura ! 

 

 

Un piccolo grande Borghese in cucina ! Intervista ad Alessandro

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Visto che oggi e’ la festa dell’amore, ho deciso di raccontarvi ben due storie d’amore: l’amore tra due giovani ragazzi e quello tra un grande chef e la sua cucina…

C’era una volta una bellissima ragazza bionda di nome Barbara….        

Noooo, non sto parlando di me ! Sto parlando di Barbara Bouchet che agli inizi della storia con il  suo fidanzato Gigi Borghese, si rifugiava spesso nel giardino della casa di una coppia di loro amici che si chiamavo Gabriella e Giancarlo. Era da poco che Barbara e Gigi uscivano assieme e volevano custodire per loro questo nuovo segreto. La complicità dei loro amici che vivevano in quella villa isolata in Appia Antica… cascava a pennello ! I loro amici erano la mia mamma e il mio papà, io avevo un anno ed ero già testimone di un grande scoop ! Da quel grande amore nacque lui…Alessandro ! Abbiamo passato lunghe estati assieme a Portorotondo con i nostri genitori facendo spola tra casa loro e la nostra barca ! Se frugassi nei cassetti delle foto che ho Venezia…troverei di sicuro delle vecchie foto…ci proverò ! Per ora uso la mia memoria, la memoria che mi riporta ad una ragazzina di 10 anni che si sentiva grande quando le chiedevano di badare a quel bimbo riccio e simpatico ! Mia mamma ed io poi lasciammo Roma dove abbiamo vissuto per circa 5 anni e ci trasferimmo a Venezia e fu così che ci perdemmo di vista fino a quando…più di 20 anni dopo…ero in Sardegna al Billionaire dove facevo la pr per quel gran simpaticone di Briatore e chi mi vedo entrare ?! Barbara Bouchet a braccetto con un bonazzo da paura !

 

Barbara Bouchet e suo figlio Alessandro Borghese

Barbara Bouchet e suo figlio Alessandro Borghese

Alto moro e abbronzatissimo ! Mi ricordo come se fosse ieri che era tutto vestito di bianco ! Gli mancava il cavallo e un cappello di vellutino azzurro con mantello in tinta ! Oh mamma, hai capito Barbara !!! Perde Gigi per strada e si presenta con quel gran pezzo di figliuolo…

 

 

A quel punto Barbara mi vede, mi viene incontro con il suo immancabile sorriso e abbracciandomi mi dice “Ti ricordi il piccolo Alessandro?!?”. Beh ?! Chi ?! Ancora un pò e andavo secca sul tavolo di Mr.Briatore mandando in frantumi il suo flut di cristallo !!! Aiutoooo Io avevo fatto da babysitter ad un piccolo nano riccioluto e questo si era trasformato in un principe senza mai farsi vivo ?!?!? Vabbè…mi sembra superfluo dire che ci siamo fatti due risate e siamo diventati amici e ora ?

Poverino…secondo me sta pensando di cambiare numero di cellulare perchè la sua ex babysitter è diventata una delle sue più grandi fans e spesso lo chiama per chiedere qualche stupida delucidazione sulle puntate che mi registro e che mi riguardo in continuazione per cercare di imparare qualcosa: “Aleeee, ma quanto basta cosa vuol dire ? Quanto sale devo mettere ? Ma il forno ? A quanti gradi ? Ma perche’… ? Ma dove si compra… ?”. E lui santo uomo che alza la cornetta (AHAH) e risponde sempre ai miei interrogatori.

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Alessandro ora è sposato con Wilma e hanno una bellissima bambina di nome Arizona che ha da poco compiuto un anno quindi…ho pensato che la devo smetterla di rompergli i maroni e lasciarlo in pace visto che ne avrà già poco di tempo libero per stare con le sue donne…però…PERO’ un’altra telefonatina veloce veloce per fargli due domandine si daiiiiiii che gliela faccio!!!

 

DRINNNNNNN !!!! ALEEEEEEE !???

B (che sarei io !): Ciaooooo Ale !  Come ti accennavo nei 200 sms che
ti ho scritto in questi giorni…ho da poco inaugurato il mio nuovo
blog e visto che ormai sono diventata un’appassionata di cucina e che
nel blog mi permetto anche di dare qualche dritta alle casalinghe
disperate come me per aiutarle a fare qualche ricettina facile facile
che rubo a destra e sinistra…non è che saresti così carino da
rispondere ad un paio di domanducce visto che so che molte delle mie
lettrici sono tue fans come me????

A (che sarebbe lui): VAI SPARA

B: la classica prima domanda…come ti è nata questa passione ?!? Non
mi ricordo che mamma sapesse cucinare così bene !
A:La passione per la cucina mi accompagna sin da quand’ero piccolo, e si sviluppa con me ogni giorno. Alla domanda su cosa avessi voluto fare da grande, ai tempi della scuola, ho sempre risposto: il cuoco.                                                                                                                  

Dopo il diploma alla Scuola Inglese di Roma mi sono imbarcato sulle navi da crociera e per i successivi tre anni ho lavorato tra fornelli e piatti da lavare. Navigare per il Mondo da un emisfero all’altro dona estro e ispirazione. Una volta sulla terra ferma, sono iniziati i miei corsi e le mie esperienze nelle cucine Europee, Americane e Italiane. E la cucina è diventata la mia vita.

La cucina è una stanza straordinaria, perfetta per creare, un paradiso dove dare libero sfogo alla passione, al talento, alla fantasia, allo studio. Cucinare è il mio modo di comunicare, il mio strumento di creatività, è tutto il mio essere ricco di spontaneità, il mescolare sapori incredibili con odori semplici ma a volte sorprendenti. Ho seguito la mia passione, è faccio il lavoro che amo, cucinare è un atto d’amore, un gesto quotidiano per molti e per me è un grande vantaggio poter fare il lavoro che ho fortemente desiderato già da ragazzo. Ricordo ancora quando, la domenica mattina, aiutavo mio padre a preparare il gustoso ragù napoletano. Sono nato a San Francisco, e ancora adesso ci torno per andare a salutare mia nonna; già a dieci anni aiutavo a preparare dei saporiti strudel di mele. Per anni ho preparato la mia torta di compleanno a tema! Tra le tante ce n’è una a forma di tavola da surf, come lo sport che amo praticare d’estate in California. 

borgheseB: se devi scegliere cosa cucini ?
Carne o pesce?

A:Si entra in cucina e s’inizia a creare, non ci si dedica a un piatto o a una ricetta in particolare. C’è studio, progettualità, fantasia. Per esempio, ieri ho raccolto in giardino dei tulipani per mia moglie e mentre li sistemava in un vaso con dell’acqua; le ho chiesto se avesse preferito averli per cena! Si è messa a ridere di gusto e così i tulipani dal vaso li ho prima passati in una pastella, e dopo li ho fritti in olio di semi di vinacciolo. Come per i funghi, l’importante è conoscere bene i fiori, non solo quelli di zucca sono edibili, ma tanti altri sono molto saporiti e perfetti da mangiare.

B: guardi mai masterchef? o altri tuoi colleghi per vedere cosa combinano?

A:Certo! Era ora che anche nella nostra TV ci fosse più cucina. L’Italia è un Paese con un’ampia tradizione gastronomica, ogni Regione ha i suoi piatti tipici. Sono molto contento che finalmente la televisione stia dando ampio spazio alla cultura del gusto del nostro Bel Paese. Oggi comunicare la vasta arte gastronomica italiana nel Mondo è fondamentale

 

B:quando ti vengono le inspirazioni per i tuoi fantastici piatti? Di notte o di giorno? Crei al momento o progetti?

A:L’ispirazione, a volte, può nascere anche dalle proprie passioni, come per me sono la musica e l’arte. Quando cucino la mia musica è sempre in shuffle, il mio spiedino Rocket Queen è nato mentre ascoltavo il brano dei mitici Gun’s and Roses, da cui appunto prende il nome. All’Accademia della Crusca, a Firenze, c’è la “Pala” di Baldassarre Suarez, che raffigura un piatto con sopra della ricotta con dentro un pezzo di pane; la ricotta è accompagnata dal motto: “per me non basto”. In cucina ogni ingrediente può accompagnarne un altro, insieme possono modificare il sapore di un piatto e a volte renderlo anche migliore usando le corrette dosi di competenza ed estro.

 

B: molti chef famosi hanno aperto ristoranti! perché tu non ancora?

A:Rientra nei miei progetti, ne ho gestito più di uno e oggi ho una società di catering e consulenza: “Il lusso della semplicità”. Con la mia squadra, creiamo diversi menu personalizzati per grandi eventi in Italia e all’Estero.
La mia cucina, inventiva e generosa, soddisfa con gusto i palati di chi ama le cose ricercate, ma non vuole rinunciare alla tradizione. I miei piatti sono  legati alle tradizioni e alla memoria; preparati con ingredienti di elevata qualità. La mia cucina è sincera e viva nei sapori e riconoscibile nel ricordo del gusto, alcuni clienti l’hanno definita così!                                        Un piatto può sedurre la vista e far sentire appagato chi lo guarda, ma non può ingannare il palato. Gli occhi mangiano per primi ma è nella bocca che il gusto vince. Sul mio sito ci sono diverse foto dedicate dai banchetti di nozze ai live cooking: www.alessandroborghese.com

B. A casa cucini per Wilma e Arizona?

A:Cucinare è un atto d’amore che amo trasmettere anche in famiglia, per Arizona tutte le sue pappe, dal brodo al passato di verdura, anche se il mio piatto preferito lo cucina la mia Wilma, si tratta di un menu molto particolare di tre portate, lo definisco magico, si tramanda da generazioni nella sua famiglia. Gli ingredienti a me sono segreti!

B qual è la trasmissione che ti ha dato più soddisfazioni?

A: Oggi i miei programmi di cucina, di cui sono autore, sono trasmessi sia in Italia e sia all’Estero. Su Sky Uno (In replica su Cielo) è in onda alle “Ale Contro Tutti”. Una vera e propria sfida in cucina, da un lato famiglie, nonni, coppie e amici con il loro piatto forte, dall’altro c’è la mia variante rivisitata. A decretare il vincitore, una giuria di amanti della buona tavola composta da due adulti e un ragazzino, scelti tra gli abbonati Sky. Un cooking show che coinvolge anche tutti gli amici dei miei social network.

B: nuovi progetti? 

A: A me piace essere connesso con il mondo, mi piace ispirare, insegnare e intrattenere attraverso i miei canali Web:  Facebook, Twitter e il mio sito. Oggi abbiamo la fortuna di avere alla mano, il più moderno mezzo di comunicazione della nostra epoca. In rete esistono molte realtà, nascono nuovi social network e vengono create applicazioni che ci permettono di lavorare in ogni luogo con una batteria carica. Sono affascinato da questo mondo, che farà sempre più parte della nostra vita. Kitchen Shuffle è una vetrina del mio sito dedicata a chi la musica la crea e a volte… “la mangia”. Pubblico i video musicali di chi a voglia di farsi ascoltare, a chi riesce a prendere la musica, a possederla e… a godere con essa!

B: please dammi al volo una ricetta facile per le mie lettrici dai 

http://www.alessandroborghese.com/ricette/secondi-carne/665-socondo-piattodi-carne-di-alesssandro-borghese-testina-di-vitello-piastrata-con-crema-di-fagioli-cannellini-capperi-e-porro.html

B: Grazie Ale ! Vado subito a fare la spesa !

 

Barbara

Mea libera tutti: we da single in maschera ! E ora ? Dove affittiamo costumi o abiti da cerimonia senza dove fare un mutuo ?!

carnevale 2

 

Tante volte essere una chiacchierona come me è utile (a volte faccio più danni di Bertoldo, ma va bene lo stesso !).

Ieri ho accompagnato il mio cucciolo all’asilo e mi sono fermata a fare due chiacchiere con la sua maestra Robi per avvisarla del fatto che venerdì avrei preso Danny boy un pò prima perchè alle 14 lo consegno nelle mani della sua nonna Monzese (S.Mary: la mamma di mio marito) che se lo terrà con sè a Monza per TUTTO IL WE !

ATTENZIONE: mio marito ed io per il fine settimana giochiamo a fare i single mascherati !

MEA LIBERA TUTTI !!!

Con la maestra di mio figlio siamo finite poi a parlare del Carnevale e del fatto che domani sera mio marito ed io andiamo, come ogni anno, alla mitica FESTA IN MASCHERA del 4CENTO ! MAAAA….ROGER, ABBIAMO UN PROBLEMA: ieri Max ,il titolare del 4cento, mi ha detto chiaro e tondo che se quest’anno ci ripresentiamo come sempre con i nostri soliti abiti fai da te (che io amo inventarmi!)…ci rimbalza ! Aiuto !

E io adesso dove li trovo 2 abiti da Carnevale a Milano senza dover fare un mutuo ?!? La maestra di Danny boy mi ha dato la soluzione: La “FENICE ROSA”: un grosso spazio in Via Watt 37 a Milano dove non solo affittano abiti da Carnevale e abiti da Cerimonia, ma TUTTO Il ricavato va IN BENEFICENZA PER LE DONNE DELL’AQUILA. Eh sì…in Italia quando succede qualche tragedia come quella dell’Aquila…per giorni ne parlano tutti e in molti si attivano e poi ?! Calma piatta ! Questo gruppo di donne invece non è stato con le mani in mano: hanno prima costruito una sartoria nelle tendopoli e poi con parte del ricavato degli affitti dei costumi, hanno costruito “La Maison le Sartore”, una sartoria vera e propria antisismica in legno dove fanno formazione per le donne dell’Aquila e confezionano abiti di tutti i tipi e anche su misura. Queste signore, capitanate dalla loro presidentessa Mariolina Avion Bucciarelli, seguono quindi la sartoria dell’Aquila e quella di Milano e nel 2000 hanno vinto il premio Onu per la pace

18La “FENICE ROSA” di Milano è attiva nel settore dell’abbigliamento per lo spettacolo dal 1995 e sempre attraverso i noleggi che fanno, stanno cercando di acquistare i loro spazi per lasciare un patrimonio alle donne che ha deciso di seguire le loro orme, tutte donne che non hanno mai percepito stipendio, ma che si pagano giusto il mantenimento vivendo tutte assieme nella stessa casa. Una vera associazione di quelle che purtroppo oggi come oggi si fa fatica a trovare ! Ho appena fatto una chiacchierata con la loro presidentessa e ho scoperto una persona veramente speciale . La Sig.ra Mariolina, tra le varie cose, mi ha anche raccontato che hanno da poco realizzato un calendario perenne che verrà presto presentato e messo in vendita sempre a scopo benefico. Nel calendario in un lato c’è la Cucinotta che indossa 12 abiti creati da loro e nell’altro lato 12 sportive aquilane per dare un senso dell’energia della città dell’Aquila. 

cucinot

L’esperienza maturata con le maggiori compagnie teatrali italiane permette alla FENICE ROSA di rispondere con tempestività alle più svariate richieste: dai costumi per il carnevale a quelli per la televisione, dagli abiti da cerimonia e per diciottesimi a quelli da pupazzi e mascotte di qualsiasi forma e colore. Il noleggio dei costumi è previsto solitamente per un periodo di 3/4 giorni ed il relativo costo e di 30 € a costume, senza cauzione.

Che dire ?! Complimenti davvero per l’iniziativa ! Oggi pomeriggio vado i Via Watt a scegliere gli abiti per il nostro we da SINGLE MASCHERATI ! venerdì 4Cento e sabato sera…PLASTIC !!!

PER INFO “La Fenice Rosa” VIA WATT 37 MILANO 3406227866

 

pinocchioofoto

San Valentino= Shopping= Ippogrifo

San Valentino viene ricordato come il protettore degli innamorati. A lui sono legate molte leggende che raccontano delle sue gesta, ma la verità è che queste leggende…non le conosce nessuno ! San Valentino è sempre stato il giorno dei cioccolatini nella scatola fatta a cuore, delle rose o se eri molto fortunata…del regalino !

Il problema è che io San Valentino non lo ho mai amato: sono stata single per quasi tutta la vita e quindi il 14 febbraio ero sempre nera (ma pallida).

Ora che sono sposata…devo essere sincera e dire che di San Valentino…”me ne pò fregà de meno” !!! Con mio marito abbiamo deciso di comune accordo di non farci regali importanti, ma al massimo giusto un pensierino perchè diciamocelo… se ami qualcuno, e negli altri 364 giorni dell’anno ti dimentichi spesso di dirglielo, il 14 febbraio può essere la buona occasione per ricordarselo no ?! Visto che siamo due golosoni, l’anno scorso glielo ho detto con una torta a cuore fatta da me e da “pucciare” nel latte come piacciono tanto a lui (e al nostro cucciolo).
A proposito del nostro cucciolo…non mi dimenticherò mai la faccia di tutte le maestre e delle altre bambine quando l’anno scorso, a San Valentino, Danny boy è entrato in mensa (la mattina arriviamo sempre tardi quando i bimbi stanno già facendo merenda!) con una rosa rossa per Gaia…la sua fidanzatina !
Quest’anno non ho ancora deciso come, ma in qualche modo ricorderò a mio marito che lo amo visto che negli altri giorni dell’anno spesso non solo mi dimentico di farlo sentire amato, me lo “insulto” per qualsiasi cosa (ogni tanto però se lo merita !)
Per quelli che invece amano farsi le coccole facendosi o facendo regali in un giorno così simbolico…posso suggerire il negozio di un uomo che io “amo” : Ema !
Il grande Emanuele Belotti, nel suo negozio Ippogrifo, ha in serbo per voi un sacco di cosine carine carine e perfette per San Valentino ! Fateci un giro e chiedete di lui…è una persona che merita di essere conosciuta, uno dei rari cavalieri rimasti…ahimè 

 

ALCUNE DELLE COSINE CARINE:

Le Creazioni floreali di Laura ed’Eleonora

I Bijoux di Paola Bottaro

Gli Eglomisie’ di Giulia Michon

I dolcetti di Marisa Di Martino 

La Polvere d’oro di Pablo Ardizzone (che io ho già e che amo tanto !!!)

 

IPPOGRIFO Via San Maurilio 18 Milano 

Crossfit: come stare bene e diventare forti… fuori e dentro !

vogatoreMannnnnagggggia a Sasha: Sasha è la mamma di Thomas, un compagno di asilo di nostro figlio, uno dei suoi amichetti del cuore; i nostri figli vanno assieme anche a Judo una volta a settimana dopo l’asilo, quindi tutti i mercoledì pomeriggio, in attesa della fine della lezione di judo…Sasha ed io ce la chiacchieriamo !

Lei ha sempre avuto un fisico pazzesco (quando era giovane, l’altro ieri, faceva la ballerina al Pacha a Ibiza quindi vi lascio immaginare…).

Un giorno chiacchierando… le ho appoggiato la mano sulla gamba…e mi è preso un colpo: cemento !  

Ho fatto il grande errore di chiederle come faceva ad essere così “soda” (le uova sono sode ! Lei è de feroooo!) e lei ha inziato a raccontarmi che da qualche mese aveva iniziato a fare Crossfit ! Stavo giusto cercando qualche cosa del genere…per mio marito (NON PER ME!!!) e quindi il giorno dopo sono andata nella palestra di Crossfit di Via Curtatone 13 ad informarmi !

Mio marito ha giocato a rugby in mischia per circa 15 anni poi, un po’ la noia e un pò l’aver perso 25 kg facendo con me la dieta a zona dopo la mia gravidanza, ha smesso !

Fino ad un mese fa andava un pò in palestra, a correre e ogni tanto faceva enduro, ma non avendo tanto tempo libero tra il lavoro e il resto… stava accumulando stress ! Era da tempo che gli dicevo “Iscriviti a box o qualcosa di simile così ti sfoghi e torni a casa in forma e soprattutto bello sereno”…ma niente !

E all’improvviso, grazie alla mia mano sulla coscia di un’amica (chi lo avrebbe mai detto!) ecco la soluzione: gli avrei regalato un pacchetto di 8 lezioni di Crossfit (per fare Crossfit non si paga la palestra , ma solo le lezioni !). Il problema è che quando sono andata ad informarmi e mi sono messa a parlare con l’istruttore delle mie gambone (posso dimagrire quanto voglio, ma LORO, quelle fetenti, rimangono sempre le stesse ! GRRR) lui mi ha detto subito “vieni a fare Crossfit anche tu e vedi come ti cambiano le gambe !”

testain giuDetto fatto: adesso sia mio marito che io siamo diventati due appassionati di Crossfit: siamo 2 maledetti orgogliosi e ci piace tenerci in forma quindi non è stato difficile decidere di continuare dopo la lezione di prova. 

La competizione con se stessi è una componente importantissima nel CrossFit e porta inevitabilmente a migliorare non solo le proprie caratteristiche fisiche, ma anche a sviluppare una grande forza interiore.

Crossfit è nato negli anni ’70 negli USA, ma siccome in Italia per certe cose siamo un pò lenti…da noi sta prendendo piede ora.

 

Si tratta di una disciplina faticosa ed intensa che da molti viene considerata eccessiva e traumatica.         

Il Crossfit si basa su una filosofia opposta a quella del fitness tradizionale:

pullupniente macchine, solo attrezzi base e un allenamento che fa lavorare il corpo a 360 gradi, in maniera intensa, ma mirata e calibrata sul singolo individuo; un mix di sollevamenti olimpici, lavoro a corpo libero e cardiovascolare ottimizzati in un unico allenamento sempre diverso e non specifico. 

L’intensità è ovviamente diversificata in base all’età e allo stato allenativo del singolo, ma la tipologia rimane la stessa. 

L’obiettivo primario di chi diffonde e pratica questa disciplina è trovarsi pronti a superare qualsiasi sfida che la vita impone.

Il Crossfit è adatto sia per uomini che per le donne e non mi stupirei se presto iniziassero corsi anche per i bambini.

 

pallaUn allenamento può durare 5 minuti o un’ora. Non esiste una routine standard, ma ci sono circuiti di base su cui valutano i progressi di ciascuno in base al tempo e al carico utilizzato.  

Si lavora “one to one” con un istruttore e al massimo altre 2 o 3 persone.

Con il CrossFit si bruciano tantissime calorie, ma al tempo stesso si aumentano le capacità metaboliche. 

 

 

Si fa prima una lezione di prova poi se piace …si inizia !

Le prime lezioni di solito si fanno da soli (o con altri principianti) con l’allenatore perché devono insegnarti i fondamentali ossia devi imparare bene come si fanno gli esercizi principali ed è importantissimo perchè sapere bene come fare un affondo, uno squot, il sollevamento di un peso etc serve per ottimizzare lo sforzo, ma soprattutto per non farsi male.

Quando si finisce di imparare i fondamentali allora iniziano gli allenamenti veri e propri che di solito durano massimo 20 minuti in tutto (riscaldamento e stretching esclusi): ci si scalda con vogatore o facendo altri esercizi a corpo libero e poi si inizia con i WOD (workout of the day).

Vi faccio due esempi facili facili usando termini facili (anche perchè non mi ricordo ancora i nomi di tutti gli esercizi e non so se me li ricorderò mai !) di come può essere un WOD: ti possono per esempio dare da fare 15 flessioni, 8 sollevamenti e 12 squot : questi 3 esercizi con queste ripetizioni sono un round e ogni volta che finisci un round devi dire “time” al tuo istruttore e iniziare con un nuovo round.

Il tuo istruttore segnerà sulla lavagna i nomi, i round e i tempi di tutti ! In questo caso…più round fai in 10 minuti e meglio è.

Ti dicono che non si tratta di una gara contro gli altri, ma diciamocelo…alla fine lo diventa ! Oppure ti danno altri 3 esercizi da rifare prima tutti e 3 per 20 ripetizioni poi per 15 e poi per 8 e chi finisce prima di fare tutto… VINCE (si lo so che non vince nessuno ! UFFAAA) !!! 

Che posso dirvi…ho iniziato Crossfit da quasi 2 mesi, i risultati fisicamente si vedono già, ma soprattutto sono felice perchè mettersi alla prova ogni volta e arrivare fino alla fine dell’allenamento quando dopo 5 minuti ti verrebbe voglia di mandare tutti a quel paese e andartene…ti fa sentire bene, molto bene !  

Ovviamente continuo ad andare nella mia palestra a fare acquagym, indoorwalking (questa ve la racconto un’altra volta…), sauna e bagno turco ! Per me una volta a settimana di Crossfit basta e avanza.                   

E poi diciamocelo: da quando mio marito ed io facciamo crossfit (assieme o separati che sia !) torniamo a casa talmente stanchi che non riusciamo neanche più a litigare…altro che terapia di coppia !!!

noisi

PALESTRA CROSSFIT CRM 13 : VIA CURTATONE 13

PER INFO TEL: 3463660336 Lorenzo o Salvo 

 

Avete bambini che non amano le verdure ?!?! Scommettiamo che vinco io ?!

Devo dire che Danny boy le verdure le ha sempre mangiate anche se…più cresce e meno tipi di verdure mangia volentieri ! Quando era piccolo le mangiava tutte (tranne le melanzane!) mentre ora mangia carote, zucchine, finocchi (solo crudi), spinaci al vapore (bolliti no, ma al vapore sì! Bello strano lui…) e le vellutate (quelle le mangia quasi tutte perché assieme gli do sempre anche i crostini e tanto formaggio grana).

Diciamo che per quanto riguarda il cibo… Danny è una buona forchetta…chissà da chi ha preso !?!?!?

Ci sono un sacco di mamme che però mi raccontano che fanno una gran fatica a far magiare le verdure ai loro figli quindi eccomi a darvi una ricetta facile facile che ho fatto proprio stasera per mio figlio e la sua amichetta ospite da noi a cena: TORTA SALATA DI ZUCCHINE E COTTO

Premetto che al posto delle zucchine spesso uso anche le CAROTE e a volte uso entrambe (magari perchè mi sono avanzate dal giorno prima!)

ingredientitorta

 

Tanto per cominciare prendete borsa (soprattutto portafoglio) e andate a comprare quello che vi manca della…

 

 

 

LISTA DELLA SPESA:

1 confezione di pasta sfoglia tonda

4 zucchine o 4 carote

1 confezione di cotto a dadini

4 sottilette

1 uovo 

2 cucchiai di formaggio grana grattugiato

RICETTA:

Accendete il forno a 180 gradi così intanto si porta a temperatura.                                

Aprite la pasta sfoglia in una teglia tonda lasciando sotto la sua carta forno.                        

Fare bollire o cucinate al vapore le 4 zucchine e tagliartele a dadini piccoli piccoli e salatele. Bucherellate con stuzzicadente la base della pasta sfoglia e posizionateci sopra le 4 sottilette creando una sorta di base di formaggio.

Versate i dadini di cotto sopra le 4 sottilette e i dadini di zucchine (o di carote) sopra al cotto. Per ultima cosa sbattete un uovo intero con 2 cucchiai di formaggio grana e versate il tutto sopra la vostra torta spennellando bene tutta la superficie (con un pennello da cucina se lo avete o con 3 dita della mano unite e bel lavate !!!)

Girate in giù il bordo verticale della pasta sfoglia e appiattite tutto intorno con la forchetta ! Mettete in forno a 180 gradi per circa 25/30 minuti ! Ocio a non mangiarla subito quando la tirate fuori perché le sottilette fuse…scottano !!! Aspettate un paio di minuti e poi…godetevela !

Questo qui sotto è quello che è rimasto dopo l’assalto di 2 bambini di 5 anni !

Mi sa che hanno gradito !!!