Il senso della meraviglia

Stamattina ero a Palazzo Marino, a Milano, in Piazza Scala.

A fare che?!

A incontrare il sindaco?

Silent party: quando la musica unisce.

 

Siete mai stati ad un silent party?

Io fino a qualche sera fa non ci ero mai stata, e ora non vedo l’ora di andare al prossimo, magari senza mio figlio.

Silenzio e musica.

Queste due parole racchiudono un pó quello che la Puglia rappresenta per me: la pace e, nello stesso tempo, un insieme di note che ti smuovono tutto, dentro e fuori.

Silenzio e musica mi fanno pensare anche ad un grande della musica che ci ha improvvisamenfe lasciati.

Pino Daniele mi ha accompagnato in molti momenti importanti della mia vita.

Non mi dimenticherò mai quella sera in cui mi ritrovai a cena con lui e la nostra amica comune Rossana Casale.

Pino Daniele era davvero simpatico, e di cuore.

Immaginate la mia faccia quando chiesi a Rossana se Pino era strabico, perché aveva uno strano modo di guadarmi, e lei mi rispose che aveva un occhio di vetro!

Una delle tante gaffes della mia vita, OPS!

Oggi lo voglio ricordare così, mentre sorrideva.

E me lo voglio immaginare con la chitarra in mano, sdraiato su una nuvola a cantare col suo grande amico Massimo, Troisi.

Oggi lascio la mia amata Puglia, e parto con una valigia enorme, carica di ricordi, di sapori, e di profumi.

Parto anche con una sacca piena di silenzio, e di musica.

Sarà che, come dice sempre gentilmente il mio giovane marito, ormai sono stagionata.

Sarà che sono diventata un pó un orso, e alla mondaneità spesso preferisco il mio pigiama e le coccole dei miei uomini.

Ma io ad un Silent party non ci ero mai stata!

Il Silent clubbing, per chi non lo sapesse, è una festa che di solito si fa nelle piazze, all’aperto.

Ci sono tre dj che mettono tre generi di musica diversi tipo revival, house etc, ed un banco dove, al costo di 5 euro, ti affitti la tua cuffia.

La cuffia?

Eh sì, perché la musica si ascolta solo in cuffia, e sei tu che scegli quale dj ascoltare.

A seconda del dj che decidi di ascoltare  la tua cuffia cambia colore.

Ecco che mentre tu balli, e ti guardi in giro, vedi chi ha scelto di ballare la stessa musica che hai scelto tu, e allora magari ti avvicini, e condividi quel momento, quel ballo.

E se ti togli le cuffie?

E se ti togli le cuffie ti ritrovi in un ambiente surreale, dove la gente balla felice, ma tutto intorno regna il silenzio.

Il Silent party è un evento geniale che si può fare nelle piazze più belle d’Italia.

Un evento dove la musica fa da protagonista, ma l’inquinamento acustico è pari a zero.

Geniale!

Geniale perché la musica unisce, e lo fa sin dalla nascita, anzi, da nove mesi prima.

Il battito cardiaco della mamma è la prima musica che sente un bambino, ed è proprio da quelle prime note che inizierà un lungo e fortissimo legame.

Anche Danny ha voluto provare le cuffie, e abbiamo ballato assieme la stessa musica, poi lui ha preferito giocare con una montagna di neve rimasta in piazza, e io ho continuato a ballare con i miei amici.

Gran bella esperienza, da ripetere, magari senza figli, per potersi scatenare un pó di più e fino alle ore piccole.

E mentre la mia amica guida per accompagnarci all’aereoporto di Bari, ora vorrei avere una cuffia per ascoltare il rumore che fanno gli ulivi quando soffia forte il vento.

Ho da poco lasciato la nostra casa in campagna e già mi manca.

Si torna al nord, alla vita di tutti i giorni.

Mi piace l’energia che si respira a Milano, ma in questo momento della mia vita avrei bisogno d’altro e quindi stasera metterò la testa sul mio cuscino, chiuderò gli occhi e ripenserò a questa incredibile terra, sognando il giorno in cui, magari, riusciró a trasferirmi per sempre nella mia amata Puglia.

Besos

Barbara

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THE party: vinile for president

 
Quando tempo fa ho scritto il post sull’importanza del tenere viva la coppia e ho scritto che una delle regole fondamentali è quella di ricordarsi ogni tanto di uscire a divertirsi, lasciando a casa figli e pensieri, mi sono dimenticata di scrivere che è molto importate anche la scelta del posto in cui si decide di andare, assieme, ops.
Ieri sera mi era sembrata l’occasione perfetta: compleanno di una cara amica che gli eventi li organizza per lavoro e che quindi per la festa del suo compleanno ci avrebbe messo tutto il suo solito entusiasmo più un gran fetta di cuore. E poi in consolle Graziano della Nebbia, il mago del vinile.
Ma non avevo pensato alle amiche di Alessandra, azz!
Sono donna e mi piacciono gli uomini, ma ieri sera mi sono ritrovata a guardare più le donne dei maschietti!
Per non parlare di mio marito che ha visto Belen e non ha più capito un tubo. Come dargli torto? E’ di una bellezza disarmante, ha un fisico da paura ed è pure simpatica.
Per non parlare di quando inizia a ballare, vabbè!
La festeggiata al menù della festa avrebbe potuto tranquillamente aggiungere il brasato di lingue.
Con tutte le lingue che ho visto per terra…
Anche perchè oltre a Belen ce ne erano parecchie di donne belle e super fisicate.
Devo dire che non mancavano neanche i maschietti carucci, ma si sa che io ho solo occhi per il mio (Hihi) 
Ieri sera ho rivisto un sacco di amiche che ormai, o perchè vivono lontane o perché siamo sempre tutte stra incasinate e di corsa, non vedo più tanto spesso.
Che gioia, che gran boccata d’aria!
Che bella sorpresa scoprire il talento di questo famoso dj che io non conoscevo e che mi ha fatto ballare tutta la sera. Stamattina quando sono scesa dal letto ho scoperto che mi facevano male le gambe, un pò come quando vai in palestra ed esageri con l’allenamento.
Bello!
Bello vedere tuo marito che guarda un’altra, ma sai che ama solo te (si spera)
Bello ballare con le amiche di sempre.
Bello vedere la festeggiata che sale su un tavolo a ballare e dall’alto vede tutti noi che ci divertiamo e sorride, felice di averci regalato una serata da sogno.
Bello sedersi a fumare con gli amici una sigaretta fuori, sui gradini della bellissima Residenza Vignale e sapere che dentro c’è tanta gioia ad aspettarci.
Bello tornare a casa e crollare sul lettone sapendo che la mattina dopo si potrà dormire perché il cucciolo è dalla suocera.
Bello ora andare a riprenderlo e vederlo sorridere quando scoprirà che mamma e papà ieri sera hanno fatto i cubisti, ma oggi lo porteranno dai pompieri.
Grazie Alessandra, è stata una festa bellissima e tu eri raggiante!
Buona domenica
Barbara
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“On stage”, tutti i mercoledì al Bobino

 
Ebbene sì, sono riniziati i miei mercoledì ON STAGE al Bobino e qui sotto potete vedere le foto di mercoledì scorso.
Peccato se vi siete persi i grandi “MT live” perchè sono stati incredibbbbbili.
Mercoledì prossimo toccherà alla grande voce e all’energia di Nicolò Cavalchini.
Dalle 19.30 alle 22 ci sarà il dinner buffet da noi offerto e poi si balla, senza fare tardi.
Vi ricordo che nel nuovo Bobino c’è un comodissimo parcheggio interno con 200 posti auto.
Vi aspetto con i tacchi ben temperati!
Barbara
 
 

Mercoledì 25 settembre “Dancing under the stars”, at Bobino

 

E dopo la pausa di questa settimana, causa evento privato, vi aspetto tutti mercoledì prossimo, per farci un balletto sotto le stelle.
Dalle 19.30 alle 22 il ricco dinner buffet offerto dal Bobino e la musica lounge di Davide Povia
Dalle 22 si balla con Dj Cristian Musterfun in consolle
Vi ricordo che nel nuovo Bobino abbiamo un parcheggio interno con ben 200 posti auto.
Temperate i tacchi, vi aspetto!
Barbara
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Ritorna la mia serata “Dancing under the stars” al Bobino.

Si riparte e lo si fa alla grande: tutti abbronzati, carichi e pronti per una nuova stagione. 
Le vacanze ormai sono belle che finite, ma l’entusiasmo e le energie accumulate ci serviranno da carburante per i mesi che verranno, in attesa della prossima sciata o del prossimo tuffo. 
Temperate i tacchi e graffiate le suole dei vostri nuovi mocassini: mercoledì (tutti i mercoledì) si balla!
In consolle, questo mercoledì 11 settembre, torna il mitico Cristian Allegretti alias Dj Masterfun
Vi aspettooooooooo
PS: Se vi serve un tavolo scrivetemi!
Barbara

Dancing under the stars con Dj Cristian Masterfun

 
Siamo agli sgoccioli: ancora due mercoledì e poi vi abbandono e me ne vado in vacanza con i miei maschi.
In valigia metterò solo sandali bassi, ma prometto che a settembre torno con tacchi super temperati per ripartire con le mie serate al Bobino.
Intanto vi aspetto mercoledì prossimo, al Bobino, con una seratina che promette davvero bene.
In consolle ci sarà un grande amico che vi farà ballare parecchio quindi…get ready!
Cristian Masterfun non vi darà tregua!
Vi aspettiamo

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“Dancing under the stars” with Dj Dr Feelx for MIA

  • Vi aspetto tutti per farci un balletto sotto le stelle devolvendo parte dell’incasso all’associazione onlus MIA (Milano in azione) una nuova associazione al servizio dei senza tetto meneghini, con una marcia in più.
  • Dalle ore 19.30 Free dinner buffet e aperitivo e a seguire DANCING UNDER THE STARS
    Temperateitacchi perché in consolle ci saranno ben 2 dj: il nostro Davide Povia e lo special guest Dj DR FEELX
    Relax and have fun!

Bobino: mercoledì 29 maggio, le fotine!

Per chi non c’era e per chi c’era…eccovi un paio di fotine  scattate mercoledì scorso al Bobino.

Vi aspetto mercoledì prossimo con la “Early disco” e il grande Dr Feelx in consolle

Temperate i tacchi perché se non piove balleremo sotto le stelle, ma se piove si balla comunque dentro!

Vi aspetto

#Venezia #Biennale #Feste #Tacchitemperati #Machedddolore PRIMA PUNTATA

 
“Ci scusiamo per eventuali ritardi, ma è stato investito un uomo tra Verona e Brescia. Le autorità giudiziarie stanno indagando”.
Il mio viaggio di ieri con Danny boy, in direzione Venezia, è iniziato con un annuncio che non prometteva niente di buono. La linea Milano-Venezia era nel delirio totale: treni partiti in ritardo di 3 ore, treni dirottati su Mantova e treni cancellati.
Ma il nostro treno… è partito puntuale ed è arrivato in perfetto orario.
Dannu boy ed io nella toilet dell'unico treno puntuale di ieri!

Dannu boy ed io nella toilet dell’unico treno puntuale di ieri!

Eh che cavolo! Io dovevo arrivare a Venezia, passare il “testimone”, ops, Danny boy, a mia mamma, farmi una doccia, truccarmi, vestirmi e partire per il tour de force targato “Biennale by night”.

Il mio treno doveva essere puntuale.

Ovvio che mi dispiace per il poverino finito sotto il treno, ma le autorità avrebbero anche potuto darsi una mossa no?!

Dire “vado a Venezia” per la Biennale e passare la serata in giro per feste senza aver ancora visto la “Biennale”, fa un po’ “ignorante”, ma ogni tanto adoooro essere ignorante.
Alla Biennale ci andrò lunedì con calma quando se ne andranno “quellidelweekend”.
Sì, sì, avete letto bene. Io da qui non mi schiodo fino a martedì: avrò pur diritto ad un week-end lungo ogni tanto o no?!
Ma torniamo alla serata di ieri: wow, che serata!
Vengo a Venezia mediamente una volta al mese e quando arrivo stacco la spina. Ovviamente non quella del cellulare, del mac e dell’ipad perché quelli restano sempre accesi, anche di notte.
Quando vengo a casa dalla mia mamma, alle 19.30 ceniamo, alle 20.30 metto a letto Danny boy e alle 21 sono già in pigiama.
Adoro Venezia: mi leva quell’ansia di fare, uscire, vedere, incontrare.
A Venezia mi rilasso e stacco la spina e devo dire che non faccio neanche tanta fatica anche perché quando non c’è la Biennale, la Mostra del Cinema o qualche altro evento speciale, Venezia è “parecchio” tranquillina.
Venezia, in assetto standard, non offre moltissimo per noi ex giovani con lo spirito da quindicenni.
A Venezia ci si ritrova nelle case e si fanno lunghi aperitivi e grandi cene, ma se si tratta di muovere un pò i fianchi…picche, zero, tabula rasa.
Ieri sera, invece, abbiamo mosso tutto.
Eli, io, Serena e Matilde

Girls in taxi

Con la Biennale Venezia si accende, si aprono spazi e location normalmente non utilizzati per questi meri fini e si fanno le ore piccole, molto piccole.

Ci si muove a piedi o quando non si riesce a camminare sull’acqua (qualcuno ci è riuscito) si gira in taxi. Ovviamente sto parlando di barche, le macchine non galleggiano.

Ore 20.15 appuntamento a Sant’Angelo con un pò di amiche. Prenotato taxi di gruppo per risparmiare. I passaggi in taxi a Venezia non te li tirano dietro, anche perchè farebbero male.
Giamba (ttista Valli) ed io alla festa di trussardi

Giamba (ttista Valli) ed io alla festa di Trussardi

Arrivo al punto di ritrovo e chi ti incontro?

Un mio vecchio amico di Roma. Era li seduto in total relax fuori dal suo albergo e si godeva uno dei milioni di spettacoli che Venezia ti regala: basta aprire gli occhi e sono lì, che ti aspettano.

Presento Giamba alla mie amiche, ma mi dimentico di dire il cognome, ops, che cafona.
Le mie amiche non se lo filano molto quel romano magrolino e un pò timido lì seduto a guardarsi il Canal Grande.
Giamba rientra in Hotel e io guardo le mie amiche “Ma vuoi avete capito chi vi ho appena presentato? Era Giambattista Valli“.
Quando fai quel nome alle donne… iniziano a brillare gli occhi e al posto dei dollaroni di Paperone, in quegli occhi vedi scarpe, vestiti, scarpe, vestiti scarpe.
Conosco Giamba da circa 25 anni e sono felice per il successo che sta avendo in tutto il mondo perché mi è sempre stato simpaticissimo, è un grande.
Ore 20.30. Partiamo per l’isola di San Giorgio.
Prima tappa? Festa Swarosvky.
Effettivamente ci aspettavamo tutti una festa, ma una festa non era.
La fondazione Swarovsky presentava la lente più grande del mondo in cui ieri sera potevi ammirare una splendida prospettiva della Basilica di San Giorgio disegnata da Andrea Palladio tra il 1566 e il 1610.
Bellini in Sacrestia

Bellini in Sacrestia

Giusto il tempo di un paio di Bellini e di una decina di mini tramezzini nella scarestia della Basilica e poi via verso il party della Swatch che grazieadddddio era lì dietro, alla Compagnia della Vela di San Giorgio. 

Iniziavano a farmi male i piedi. All’improvviso mi sono ricordata come mai per 43 anni non ho mai usato i tacchi per più di un’ora.

P.S: per il catering di Swarovsky: “ma farne uno grande di tramezzino no?! Avrei fatto prima a nutrirmi”.
Vabbè. Arriviamo all’ingresso della festa della Swatch e ci ritroviamo in coda. Eravamo tutti in lista, ma si sa che alle feste fa figo far stare la gente un pò in coda.
Peccato che io odio le code, mi annoiano tremendamente le code.
Allora ho inziato a fare la supida (strano no?!) 
“Allora? Ci fate entrare o dobbiamo fare 1, 2, 3 si sfonda?” e tutti giù a ridere.
“Scusi, ma non lo vede che io ho uno Swatch al polso?! Guardi che me lo sono comprato un mese fa a Malpensa con dei soldi veri. Non vorrà mica lasciarmi fuori con al polso uno originale Swatch ultimo modello trasparente con ingranaggi in vista?” e tutti giù a ridere.
“Ok ragazzi. Qui non ci fanno entrare: andiamo tutti alla festa della Rolex, o a quella della Breil, dai andiamo!”
E la coda entrò!

E la coda entrò!

A quel punto si è aperto un varco e ci hanno fatti entrare, tutti.

Bastava dirlo prima che serviva la parola d’ordine.
Bella festa quella delle “Facce da Swatch”.
Alcool a fiumi (non per me che non bevo), ancora mini tramezzini (Grrr), macarons, spiedini di frutta  e ovviamente un live show tutto targato Svizzera, tranne un cinese che miracolosamente cambiava faccia ogni 10 secondi. Potrei farmi insegnare il trucco, sarebbe parecchio utile: faccio una bella rapina poi esco e cambio faccia. 
Peccato per la musica nella zona “disco”: niente di che! Avrebbero potuto fare di molto meglio. In effetti non ho mai sentito di dj famosi Svizzeri.
Erano quasi le 2 e iniziavo a pensare a Danny boy che alle 8 sarebbe arrivato a svegliarmi. Aiuto, dovevo andare a casa, dovevo andare a dormire, qualcuno doveva portarmi a dormireee!
Mika ed io: gemelli di Swatch

Mika ed io: gemelli di Swatch

Ma proprio in quel momento arrivano le mie amiche che mi trascinano nel privè ” Andiamo andiamo che c’è Mika!” .

Sarò vecchia, ma quando mi hanno detto “Mika” io ho pensato a quel mostro di Mick Hucknall dei Simply Red.

Sono vecchia io: se mi dici “Mika” penso ai Simply Red.

Non capivo perchè volessero andare tutte nel privè a vedere il rosso! Vabbè, andiamo…

Arrivo e mi ritrovo lui. Mika e non Mick. Che tonta!

Mi piace come canta, mi mette allegria, è solare, ma non mi ricordavo il nome. Ho una certa età io.

“Dai dai, chi ha coraggio di chiedergli se canta?” dice una mia amica. Avrebbe dovuto cantare e lo stavano aspettando tutti, ma lui dal quel privè non è mai uscito.

Forse aveva bevuto un pò troppo e non si ricordava le parole e per punizione si è ritrovato attorniato da una decina di anziane fans. Povero lui! A saperlo prima, secondo me si sarebbe portato il gobbo!

A quel punto della serata ero soddisfatta. Erano le 2 di notte passate e continuavo a pensare a Danny boy che alle 8 si sarebbe infilato nel mio letto. Aiuto!
Dovevo andare a letto. E invece? E invece sono finita con un gruppetto di amici nel taxi di Paolo, il simpaticissimo direttore del bellismo Hotel Gritti fresco di ristrutturazione.
Arsenale: nella fila di taxi per scendere da Trussardi.

Arsenale: nella fila di taxi per scendere da Trussardi.

Direzione del taxi? Casa?

Ma quando mai?! Avevano saputo che la festa di Trussardi alle “tese 113” dell’Arsenale era spettacolare.

Potevamo perdercela? Siammmmai.

15 minuti di fila per scendere dal taxi (A Venezia capita anche questo) e ci siamo ritrovati catapultati in una festa “superwow”.
Musica da paura con due super dj mega conosciuti, non da me, in consolle.
Gente da tutto il mondo. Very international. Bello, bellissimo! 
Se avessi avuto un bel paio di ballerine o meglio ancora un bel paio di scarpe da ginnastica, avrei ballato fino alle 4 e invece fino alle 4 ho girovagato salutando e chiacchierando con amici che non vedevo da anni. Senza mai smettere di muovere i fianchi, era impossibile stare fermi con quella musica.
Ho spento la luce alle 4 e alle 8 è arrivato lui.
“Cucciolo, saresti così gentile da andare di là dalla nonna così la mamma fa ancora un pò di nanna?”
“Certo mamma”
111fotoLo amo, direi che si è proprio meritato lo Swatch che mi hanno regalato ieri sera alla festa e chi gli ho dato quando mi sono definitivamente svegliata, intorno alle 10.
Bella la vita mondana di Venezia i questi periodi.
Bello girare per feste traghettata da comodi taxi, ma che male ai piedi. Io i tacchi li voglio temprare, ma preferisco non indossarli per troppo tempo! Argh
Tra poco scappo: indosso un bel paio di ballerine, mollo il “testimone” alla nonna e raggiungo mio marito a Verona per una serata romantica… Domani però torniamo a Venezia e si riparte con “Rumba Biennale: seconda puntata
Ora vado a prendere un moment.
 Passo e chiudo
Barbara
 
Me and Letizia going to San Giorgio con il resto delle girls

Me and Letizia going to San Giorgio con il resto delle girls

 
Arrivando a San Giorgio

Arrivando a San Giorgio

 
Ammirando San Marco dall'isola di San Giorgio

Ammirando San Marco dall’isola di San Giorgio

 
 
La speciale prospettiva del Palladio nella lente gigante presentata dalla fondazione Swarovsky.

La speciale prospettiva del Palladio nella lente gigante presentata dalla fondazione Swarovsky.

 
Ready for Swatch party

Ready for Swatch party

 
Facce da Swatch

Facce da Swatch

Il cinese dalle mille facce!

Il cinese dalle mille facce!

Facce da Swatch

Facce da Swatch

 
Facce da Swatch

Facce da Swatch

Facce da Swatch: tra ben 3 "Gianluchi"

Facce da Swatch: tra ben 3 “Gianluchi”

Facce da Swatch: tra Paolo e Federico

Facce da Swatch: tra Paolo e Federico

 
Vecchi vaporetti alla festa di Trussardi all'Arsenale

Vecchi vaporetti alla festa di Trussardi all’Arsenale

 
Trussardi Party alle tese 113 dell'Arsenale. Wow! Very wow

Trussardi Party alle tese 113 dell’Arsenale. Wow! Very wow

Il piacere di rincontrare un vecchio amico ad un party!

Il piacere di rincontrare un vecchio amico ad un party!

 
Facce da Trussardi Party. Con Victoria.

Facce da Trussardi Party. Con Victoria.