La rinascita, San Maurizio, San Nevo e San Fit

Premetto subito che mi reputo una donna fortunata, molto fortunata.

Ora, fatta questa premessa, posso dire che questo è stato per me un anno parecchio pesantuccio, in tutti i sensi (la mia bilancia può confermarvelo)

Dal pantalone elaticizzato al digiuno: ecco come sono uscita dalla modalità #campagnola!

 

Ci ho messo un paio di giorni, ma ci sono riuscita: sono uscita dalla modalità #campagnola e sono rientrata nei miei panni cittadini, ops!

Già sono una che si trucca poco, e che alle gonne e ai tacchi preferisce jeans e scarpe da ginnastica, ma quando vado in Puglia, nella nostra casa di campagna, tocco veramente il fondo.

Ho sempre avuto un grande spirito di adattamento e quindi quando parto ci penso sempre molto bene a cosa mettere in valigia.

Quando vado in vacanza entro in modalità “Zingara chic”, e a volte faccio anche a meno dello “chic”.

Sono sempre stata un po’ selvaggia, e quindi appena posso torno alle origini.

Se parto per Formentera, o se vado in Africa, dove ho conosciuto mio marito, di certo in valigia non metto abiti da sera e tacchi, ma solo gonne lunghe, qualche comodo vestitino, costumi, parei e qualche sandalo basso.

Quando vado in Puglia idem, e se ci vado in inverno, come quest’ultima volta, mi porto 4 paia di pantaloni, tenuta e scarpe da ginnastica (per fare le mie amate camminate), magliette a maniche lunghe e caldi pullover.

So a cosa state pensando: “Povero marito!!!

Guardate che io non ho mai mentito, e non mi sono mai venduta per quello che non sono!

Quando ci siamo conosciuti, in discoteca a Zanzibar, le sue amiche con cui era in vacanza avevano i tacchi, ma io indossavo le mie comode infradito di cuoio, sotto un’ampia gonna da zingara.

Io i tacchi li tempero, mica li indosso!

E non penso che mio marito sperasse che, una volta indossata la fede, mi sarei trasformata in una donna tutta gonne e tacchi, ahahahahah!

Quando vado in campagna non porto trucchi, se non la cipria e il mascara, che però alla fine ho usato giusto a capodanno, e la manicure e la pedicure me li scordo fino al rientro in città.

La vera fregatura è che quando andiamo in Puglia mio marito, che è l’unico in famiglia che lavora seriamente, arriva sempre dopo di noi e riparte prima, e quindi l’apertura e la chiusura della casa, che non è proprio una passeggiata, specialmente in estate, spetta a me, e a Danny boy, che mi aiuta come può.

Partire per la campagna con lo smalto rosso sui piedi e sulle mani sarebbe davvero una perdita di tempo: in campagna le mani si usano parecchio, e i piedi spesso stanno dentro gli stivali di gomma, assai comodi per camminare tra piante e terra rossa.

E vogliamo parlare dell’acqua della cisterna?

Da noi non arriva l’acquedotto, e quindi abbiamo dovuto costruire una cisterna dove ci mettiamo l’acqua che ci porta il camion o l’acqua piovana, quando piove.

Il problema è che quell’acqua è bella “pesante” e quindi i capelli vellutati, fino a che sei in campagna, te li scordi!!!

Ma posso dirvi una cosa? Chissene importa dei capelli setosi.

Io amo la campagna, amo sporcarmi le mani, e amo vestirmi da maschiacchio, per essere comoda.

Amo stendere la ghiaia sulle stradine, e amo condividere tutti i lavori che posso con mio figlio, e con mio marito, quando c’è.

La campagna unisce.

La campagna spesso è faticosa:  parti con dei bei libri da leggere, ma poi ti rendi conto che di tempo per leggere ce n’è ben poco, e se hai del tempo libero magari preferisci una mini pennica.

La sera vai a letto stanca, e spesso con il mal di schiena, ma vai a letto felice.

Chissene importa dei trucchi e dello smalto sulle unghie.

Per quelli c’è sempre tempo, ma le albe e i tramonti che ho visto a casa nostra in Puglia sono riusciti a togliermi il fiato.

Si litiga in campagna, si litiga di brutto, ma gli abbracci, dopo le litigate, sono i più forti di tutti.

Un vicino ti bussa e ti porta le noci, e i giardiniere, anche se quest’anno le tue olive erano troppo acide per  essere tirate giù e per farci l’olio, ti fa la sorpresa e ti porta 10 litri di olio ricavati da un altro terreno.

Quando vado in Puglia stacco la spina, e passo le giornate tra la ferramenta di Cisternino e il mercato di Ostuni.

Quando la casa sarà completamente finita forse riuscirò a riposare un po’ di più, ma per ora mi sta bene così e, quando sono giù, mi sento più viva che mai.

Stanca, ma viva.

Il giorno della befana avevamo il volo per tornare a Milano.

All’aereoporto di Bari ci hanno accompagnati una mia amica di Foggia e suo figlio, che sono stati ospiti da noi un paio di giorni, quando papà è dovuto tornare a Milano a lavorare.

Quando siamo scesi dalla macchina, e siamo entrati all’aereoporto, per me è stato un piccolo shock: ma quanta gente, quanta luce, quanto rumore.

In campagna ho imparato a riapprezzare il silenzio.

In campagna ho imparato che il televisore spesso è più utile da spento.

Sono davvero felice di aver deciso di investire in Puglia e di costruire questa casa, e nonostante io di solito sia molto gelosa delle mie cose, sono anche molto felice di aver deciso di costruire una casa da affittare.

Eh sì, perché le cose belle vanno condivise e l’idea che qualcuno dormirà nella nostra casa, vivrà le emozioni che viviamo noi, vedrà i colori che vediamo noi e sentirà i profumi e i sapori che ci accompagnano tutte le volte che scendiamo in campagna, mi piace assai.

La mattina della nostra partenza sono andata nella lavanderia nella contrada vicino a noi a portare lenzuola e asciugamani da lavare.

Ormai lo sapete bene che io non sono nata casalinga e che non morirò casalinga.

Mentre tornavo dalla lavanderia, e percorrevo quel bellissimo tratturo in mezzo ai trulli, ho pianto.

Mio figlio era a casa con la mia amica e suo figlio, e io ero da sola, in mezzo agli ulivi, libera di sfogare le mie emozioni.

Per me è sempre molto difficile ripartire da lì, ed è ancora più difficile quando ritorno a casa e ritrovo LEI, la bilancia

Questa volta ero partita con le migliori intenzioni, e la prima settimana sono stata anche brava, limitandomi con il cibo, e andando a fare le mie lunghe e veloci camminate, un giorno sì e un giorno no.

Ma poi…

Ma poi in Puglia è arrivata la neve, e a casa nostra più di 40 cm di neve ci hanno impedito di uscire per giorni!!!

Addio camminate e benvenuti carboidrati.

Mio marito, che si è scoperto grande panificatore (termine assai più fashion di “panettiere”), ha svaligiato il mulino di Cisternino e si è divertito a fare pane ai 5 cereali, pane integrale, pizza e brioche.

Povera me che mi sono illusa che il pane fatto in casa, con il lievito madre fatto dalle manine sante del mio amore, non facesse ingrassare come il pane del panificio!

E poi mai partire per le vacanze di Natale con in valigia solo pantaloni elasticizzati, senza avere neanche uno straccio di bilancia sul posto!

Non pensavo di essere ingrassata così tanto, quindi immaginate la mia faccia quando a Milano sono salita sulla mia bilancia è ho visto apparire la scritta “80,4”

Aiutoooo!

In quel momento ho sentito una forte nausea, e ho capito che avevo bisogno di disintossicarmi, subito!

Ho aperto l’armadio, ho tirato fuori le mie buste di proteine, sali minerali e vitamine, e ho riempito la mia prima bottiglietta.

Sono a digiuno da due giorni, ho perso quasi 3 kg e mi sento più forte che mai.

Ieri ho fatto acqua gym, e oggi indor walking.

Ieri sera mi sono lavata i capelli e ho fatto un super mega impacco di crema, e stamattina ho fatto manicure e pedicure (in casa!).

Mi guardo allo specchio e inizio a piacermi di nuovo, e mi sento bene.

In campagna mi guardavo allo specchio solo quando mi lavavo il viso, e i denti.

In campagna non mi interessano gli specchi, ma la forza del mio corpo, che spesso metto un po’ troppo alla prova.

Mi ci è voluta una seduta di shiaztsu e un massaggio di un’ora per farmi passare il mal di schiena. Sto diventando anziana, ma la saggezza è ancora un concetto a me sconosciuto, e quindi speso sollevo pesi che non dovrei, e poi ne pago le conseguenze, ops.

Sono ufficialmente uscita dalla modalità #campagnola, ma una lieve malinconia mi avvolge il cuore.

Stamattina ero in giro in scooter, e ad un semaforo mi hanno suonato perché non sono partita nel centesimo di secondo in cui il semaforo è diventato verde.

Mi è sempre piaciuto correre.

Mi è sempre piaciuta l’energia che si respira nelle grandi città, ma i tempi cambiano, e ora andrei di corsa in aereoporto, e salirei sul primo aereo diretto al sud.

Ma siccome mio figlio è scuola e alle 16.30 devo andare a prenderlo per portarlo dal dentista…

Ora torno coi piedi per terra, mi faccio passare il magone, sorrido e faccio un paio di telefonate: anno nuovo, vita nuova!

E poi domani si vedrà…

Besos

Barbara

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Se la dieta è troppo restrittiva…allarga!

Ormai credo che molti di voi abbiano capito che io non sono per le vie di mezzo: o tutto, o nulla.

Sono stata single per 20 anni, non sapevo cucinare, e facevo la spesa una volta al mese, quando finivo l’ultima sofficino Findus ripieno di mozzarella e pomodoro o di funghi, e l’ultima scatoletta di tonno, in dispensa.

Poi un giorno mi sono innamorata, mi sono sposata, ho fatto un figlio (Ops, abbiamo!), ho quasi imparato a cucinare, e faccio la spesa praticamente tutti i giorni.

O sono felicissima, o sono a pezzi.

O giro per strada canticchiando anche quando sono in scooter, sotto il diluvio, o me ne sto rintanata a casa, affondo la testa tra una decina di enormi cucini (devo essere sicura che nessuno mi senta), e piango a dirotto come una fontanella, col naso che sgocciola, e a volte senza neanche sapere bene il perché.

O mi sveglio con addosso quella iperattività che spesso mi contraddistingue, esco a farmi 6/7 km a piedi velocemente, poi mi faccio la doccia, poi pulisco casa, poi lavoro , poi smonto gli armadi, cucino, vado a prendere mio figlio, lo porto a tennis, gli faccio il bagno, lo nutro, lo coccolo e lo metto a letto, oppure mi sveglio, lo porto a scuola, e torno a casa sul divano, dove ci resto tutto il giorno, e lavoro da lì, senza alzarmi, e a volte riesco pure a riposare.

Ecco, oggi sarei un po’ in modalità letargo, ma purtroppo non posso.

Ma torniamo alle “non vie di mezzo”.

Ho più volte parlato dei miei disturbi alimentari e dei miei attacchi di fame, e di quanto per me a volte sia più facile non mangiare nulla che mangiare poco.

Devo dire che digiunare mi ha fatto bene, mi ha dato la certezza che se voglio fare davvero qualcosa, la forza di volontà la trovo, ma, ovviamente, non si può digiunare per tutta la vita.

Forse è proprio nell’alimentazione che la via di mezzo va trovata, e alla veneranda età di quasi 45, ci sto provando.

L’ideale sarebbe trovare un regime alimentare corretto e studiato sulle proprie necessità, sui propri bisogni, e su eventuali forti intolleranze.

Un paio di settimane fa sono tornata da una mia vecchia amica nutrizionista che non vedevo da parecchio.

La prima ora l’abbiamo passata a chiacchierare.

Per la verità io chiacchieravo, e lei ascoltava.

Le ho raccontato che circa 7 anni fa sono diventata mamma, e che poi è mancato il mio papà.

Le ho raccontato del carico di responsabilità che all’improvviso mi sono ritrovata sulle spalle, e le ho parlato dei miei attacchi di fame, dei miei digiuni e di questa mia nuova voglia di tenermi in forma fisicamente.

Prima di rimanere incinta l’unica attività fisica che facevo, e che si possa raccontare, era quella che facevo salendo le scale di casa, visto che vivo al secondo piano senza ascensore.

Poi siccome mia mamma, quando ha avuto me, era ingrassata di 27 kg, nel timore di ingrassare anche io così tanto, durante la gravidanza ho iniziato a tenermi in forma con corsi di acqua gym, pilates, etc, e mi è piaciuto così tanto che non ho più smesso.

“Cara Barbara”, inizia la mia amica nutrizionista dopo aver ascoltato il mio lungo e “divertente” racconto.

Mi sembri leggermente stressata, e quindi non credo che sia il caso che io ti dia una dieta proteica in questo momento. Credo proprio che sia meglio che tu inizi con una bella dieta disintossicante mangiando principalmente pasta e verdura”

Pasta???
Sìììììììììì

BINGOOO!!!

Io amo la pasta! Io mangerei pasta tutti i giorni!

Io mangerei pasta, pizza, tramezzini e biscotti, tutti i giorni.

Io sono una carbo addicted!

E più facevo diete dove non potevo mangiare pane e pasta, e più mi veniva voglia di carboidrati, e finivo per cedere.

Beh, ora la pasta la mangio tutti i giorni, e sono anche dimagrita quasi 3 kg in 3 settimane.

Avrei potuto perdere pure di più, ma spesso esco, e quando esco, e mi ritrovo con certe tentazioni servite su un piatto d’argento, non sempre riesco a resistere.

Ma gli attacchi di fame serali non li ho più avuti.

Gli attacchi di fame serali sono un tentativo che il nostro corpo, il nostro sub conscio, fanno per riempire dei vuoti.

Tutti noi abbiamo dei vuoti.

C’è chi ha vuoti affettivi, chi non è soddisfatto del suo lavoro, della sua vita…

E allora ecco che la sera, quando cala il sole, e ci si ritrova a casa, apparentemente tranquilli, arriva quella irrefrenabile voglia di dolci, di coccole, di carezze al cuore.

E allora via di biscotti, cioccolata, e chi più ne ha più ne metta.

Ma se quei vuoti noi iniziassimo a riempirli di giorno? Quando fa meno male al nostro corpo? Quando i carboidrati si assimilano meglio?

Ecco la grande scoperta che sto facendo in questo periodo: riesco a riempire quei vuoti non facendo più i danni che facevo prima, di sera.

Da tre settimane mi mangio un bel piatto di pasta tutti i giorni, di solito a pranzo (anche se potrei anche a cena).

E attenzione perché non sto parlando di 50 grammi di pasta, ma di un bel piatto di 100 grammi.

Però non deve essere pasta normale, ma pasta con poco, o zero, frumento, e condita giusto con un filo di olio e al massimo con poca verdura o proteine.

Ho anche scoperto che la pasta di kamut bianca è buonissima, e lo sono anche quella integrale, quella di farro, e quella di grano saraceno.

Costano di più, ma appesantiscono di meno, molto di meno.

Ho tolto tutti i latticini, ma ho scoperto che non è vero che la pasta senza formaggio grana è immangiabile: basta avere del buon olio, e noi abbiamo il nostro, della puglia.

Come sto bene da quando mangio la pasta tutti i giorni.

Arrivo a sera che non ho la fame che avevo prima, e riesco a mangiare meglio, senza sgarrare (se sono a casa).

Vabbè dai, ogni tanto sgarro ancora, anche a casa, ma lo faccio solo ogni tanto, mangiando giusto un paio di quadratini di cioccolata super fondente.

I danni che facevo quando seguivo le diete super proteiche non li faccio più, giuro!

Appena ci si mette a dieta, di solito,viene una fame…

Quando segui quelle diete super restrittive, non solo ti scatta quella ricerca compulsiva del cibo, ma soprattutto del cibo più grasso e calorico che ci sia in commercio, e i sensi di colpa aumentano!

Una delle prime cose che si fa quando si fanno le classiche diete super restrittive, è quella di ridurre ai minimi termini il cibo a colazione e nei pasti principali, nella errata convinzione che assumere poche calorie faccia dimagrire e diventare sani e belli.

Ovvio che mangiando poche calorie sì perde peso (a volte), ma spesso si perde poca massa grassa e tanta massa muscolare!

Per dimagrire bene, e senza sensi di colpa, la cosa più importante è trovare il proprio stile alimentare individuando il proprio giusto mix tra serenità, sazietà, sport e piacere.

Meglio dimagrire meno, ma essere felici, che dimagrire tanto, ma essere isteriche.

E’ un periodo un po’ del cavolo per tutti: è un periodo in cui siamo tutti un po’ preoccupati e stressati, e quindi forse non è proprio il momento adatto per fare diete estreme, che influiscano anche sull’umore, girando il coltello nella piaga.

Concediamoci qualche coccola in più, ma facciamolo, se possibile, con l’aiuto di qualcuno più esperto di noi, che magari è in grado di darci qualche bella dritta per non fare i classici danni fai da te.

Io posso solo dirvi che fino a poco tempo fa pensavo che mangiare la pasta tutti i giorni fosse solo un bel sogno, e che facesse ingrassare, e invece ora la mangio, sono dimagrita e sono anche molto meno stressata si prima, olè! 

Besos

Barbara

 

Non aprite quella porta! #cambio armadi

 

E’ da stamattina che guardo quella porta.

E’ da stamattina che mi dico che devo farmi coraggio ed aprirla, ma non ci sono ancora riuscita.

Sabato scorso stavo facendo il bagno, in Puglia, e ora fa un freddo cane, in Lomabardia.

Ma porca paletta, cosa sta succedendo al clima?!?!?

Sole, grandine, di nuovo sole, e ora un freddo polare!

Ma le vecchie e care amate stagioni, dove sono finiteeeeeeeeeee??????

Stagioni

Cambio stagioni

Armadi

Aiutoooooooo!

Non ce la posso fare!!!

Devo fare il cambio dei miei armadi, e di quello di mio figlio, e già me la vedo la sua faccia quando stasera si ritroverà a dove provare una serie di pantaloni, giacche, pigiami, e chi più ne ha più ne metta.

Perché il vero problema del cambio degli armadi (che poi gli armadi restano gli stessi, ma sono i vestiti che cambiano), è capire cosa va tenuto e cosa va invece buttato, o regalato.

Quest’estate nella valigia di Danny c’erano solo sandali, e un paio di scarpe da ginnastica.

Al ritorno dalle vacanze, le scarpe da ginnastica, rimaste in città, erano all’improvviso diventate tutte piccole.

So a cosa state pensando: che questo è un problema sono dei bambini, che crescono.

EH NO!

E’ un problema anche mio!

Due anni fa avevo la 46

L’anno scorso ero arrivata addirittura alla 42

E quest’anno, dopo due mesi passati in Puglia, tra la costruzione della casa, e le vacanze, sono tornata alla mia vecchia e “cara” 46.

Evvvvvaiiiiii

E siccome quando sono tornata mi sono piombate addosso una serie di rotture di maroni indescrivibili, che mi hanno portato ad un bel carico di stress, era impensabile riuscire ad iniziare una dieta!

Avevo un estremo bisogno di pasta, di cioccolato, di patatine e delle merendine di mio figlio.

E cosa succede quando il tuo fisico si immedesima in una fisarmonica?

Succede che quando fai il cambio stagionale degli armadi devi provare tutto, ma proprio tutto!

E dopo aver provato tutto, ed esserti dimenata come un’anguilla sul letto, nel tentativo di allacciare la cerniera di quei vecchi jeans, devi anche prendere delle difficilissime decisioni.

Metto in armadio anche le cose che ora mi vanno strette perché adesso che sono più serena e ho iniziato una nuova dieta (da ieri), so che ce la farò e che tornerò alla 42, o mi arrendo e rimetto via i “capi impossibili”? 

E poi c’è la gonna verde, quella gonna verde che ogni autunno rimetti nell’armadio, e ogni primavera rimetti in garage, senza averla mai usata.

Quella gonna verde che alla fine decidi di regalare, e che a due settimane dalla tua decisione, diventa all’improvviso il capo più importante della tua vita.

“Ma dov’è finita quella gonna verde che mi piaceva tanto? Volevo proprio metterla stasera! Starebbe così bene con le mie nuove scarpe marroni con la righina verde!!!”

Per una donna è durissima decidere di privarsi per sempre di uno dei suoi capi, e allora finiamo per rimettere tutto via, nel convinzione che il nostro fisico subirà delle mutazioni improvvise e miracolose, e che tutto tornerà di moda, prima o poi.

Gli uomini non capiscono quanto sia difficile per noi donne fare il cambio stagionale degli armadi.

Ma, in effetti, gli uomini non capiscono tante altre cose di noi donne, ops.

Adesso conto fino a 3, mi alzo da questa sedia e vado ad aprire quella porta.

Pensatemi please, e sappiate che il mio armadio con l’abbigliamento “atunninvernale”, non è in casa, ma in garage, e tra la casa e il garage ci sono due piani di scale, e non c’è l’ascensore.

E siccome non ho voglia di fare 10 giri, di solito mi carico come quei marocchini che vendono i tappeti in spiaggia, d’estate.

E spesso qualcosa mi cade per terra e, anche se era pulita, mi tocca ributtarla in lavatrice.

Sapete cosa mi consola?

Che so già che alla fine del cambio avrò perso almeno mezzo kg.

Evvai, ecco la prima, e unica, buona notizia della giornata.

Vabbè ora vado

3,2,1…

Barbara

PS. se anche voi avete gli armadi con i cambi in cantina, andateci a piedi, anche se avete l’ascensore! Fatelo per solidarietà, e per mantenervi in forma, ops!

A sinistra la mia 42 dell'anno scorso, e a destra la mia 46 di sabato scorso!

A sinistra la mia 42 dell’anno scorso, e a destra la mia 46 di sabato scorso!

 

 

Come vincere gli attacchi di “fame” notturni

 
No no, non è il classico titolo d’effetto per attirare più lettori.
E non ho scoperto l’acqua calda, ma forse qualcosa di più importante!
Oh yessssssss
Prima di Natale mi sono regalata una super visita da una super nutrizionista e da un super allergologo.
Me ne avevano parlato diverse amiche, ma siccome costava parecchio, e le avevo già provate tutte, ho temporeggiato un po’ prima di cedere.
Vado, parcheggio, entro, aspetto e vengo accolta.
Tra la nutrizionista e l’allergologo, sono stata dentro 3 ore.
Devo dire che ero scettica, molto scettica.
Ho provato mille diete, ma ne sono sempre uscita sconfitta.
Magari ho vinto una battaglia o due, ma la guerra l’ho sempre persa.
Io soffro di un disturbo che si chiama “binge eating disorder”: ho un grande desiderio di dimagrire, ma spesso perdo il controllo sul cibo e cedo alle famose “abbuffate compulsive”.
A differenza di chi soffre di bulimia, io dopo le abbuffate non cerco di eliminare ciò che ho mangiato, ma mi vengono i sensi di colpa e l’unico modo che ho per eliminarli, è rimangiare ancora.
Secondo voi  una che soffre di questi attacchi , quanto successo può ottenere con una dieta?
Non mi sono mai vergognata di questo mio problema e infatti ne parlo spesso, e più ne parlo e più scopro che è pieno di donne che hanno lo stesso mio problema.
Gli attacchi di “fame compulsiva” spesso vengono a causa di malinconia, di mancanza di affetto, di un carico di stress dovuto a preoccupazioni varie etc etc 
Mi sono anche chiesta come mai siano più le donne a soffrire di questo disturbo.
Evidentemente perché alla fine noi donne abbiamo più cose degli uomini di cui occuparci e preoccuparci, specialmente quando diventiamo mamme.
Se avete tempo andate a farvi un giro nel sito che parla di questo disturbo: www.bingeeatingdisorders.com perché è davvero “illuminante”.
Ma torniamo a me.
Questi attacchi di “fame”, che poi fame non è, di solito mi venivano (ocio perché ho parlato al passato) la sera, dopo cena, ma a volte anche subito prima di cena, mentre cucinavo.
L’anno scorso, per provare a sconfiggere il mio problema, ho provato anche con 10 sedute di ipnosi.
Che senso aveva mangiare bene a pranzo e a cena se poi dopo cena arrivavo a mangiarmi anche 20 biscotti? O una confezione intera di merendine di mio figlio? O un panino col formaggio e poi di nuovo dolce, e di nuovo salato?
Ero stufa e speravo che l’ipnosi mi avrebbe salvato.
Non è successo, ma una cosa l’ho capita: i miei attacchi di “fame” notturni erano un tentativo di riempire dei vuoti.
Quali vuoti, starete pensando?
E chi non ha dei vuoti? E chi non vorrebbe sempre qualcosa di più? 
Quando diventi mamma ti ritrovi ad avere il doppio di cose da fare (se non di più) e il doppio di responsabilità (se non di più).
E’ normale che a fine giornata una, anche a livello subconscio, faccia il punto della situazione e si ritrovi magari a fare i conti con dei vuoti.
Per riempire quei vuoti ci vorrebbero 1000 abbracci, 1000 baci, 1 massaggio di 2 ore e una “catervata” di coccole.
Il problema è che la sera siamo tutti stanchi e quindi i vuoti rimangono.
E allora come si possono riempire questi vuoti in maniera più veloce e meno utopica?
Mangiando, tanto e velocemente.
Prima di andare da questo famoso medico, ho fatto il test delle intolleranze.
Questo medico richiede che sia fatto il test perché sostiene che per mangiare bene bisogna a volte eliminare quei cibi che non sono ben tollerati dal nostro corpo e che quindi portano ad infiammazioni.
E io ci credo!
Da quando ho iniziato a ridurre i latticini, per esempio, sto molto meglio, non ho più mal di testa, mi sono sgonfiata e altre cose di cui non mi piace parlare, ops.
E’ vero che dopo i 5 anni nessun essere umano ha gli enzimi per digerire i latticini e quindi in teoria siamo tutti intolleranti ai latticini, ma io lo sono più di altri.
Ad un certo punto ho guardato il dottore e gli ho detto: ” Dottore scusi la sincerità, ma io ho ascoltato tutto quello che mi ha detto riguardo ad intolleranze , insulina, indice glicemico etc etc, ma sono molto scettica perché credo che, anche se dovessi seguirla in tutti i suoi consigli, i miei attacchi di fame non svaniranno nel nulla”
Ovviamente gli avevo raccontato tutto e mentre raccontavo mi erano anche scese due lacrime, o forse più.
Quando combatti una guerra, vinci qualche battaglia, ma poi ne esci sconfitta, sempre…fa male!
Quando parlo dei miei attacchi di “fame compulsiva”, è per me inevitabile pensare ai vuoti, al carico di responsabilità e alla stanchezza che a volte si impossessa di me, e crollo.
A quel punto il medico mi ha guardato e mi ha detto una cosa che non dimenticherò mai.
Mi ha detto: “Tu quei vuoti li devi riempire, solo che devi iniziare a farlo appena ti svegli, e non la sera”
Vi può sembrare una cavolata, ma non lo è.
Noi italiani abbiamo l’abitudine di fare una colazione “povera” e veloce, un pranzo decente e una cena abbondante.
La mattina siamo sempre di corsa, a pranzo abbiamo un po’ più di tempo e a cena siamo capaci di stare seduti a tavola anche per ore.
S.B.A.G.L.I.A.T.O.!
La prima colazione dovrebbe essere il pasto più importante della giornata, il pranzo un po’ menò e la cena “menissimo”.
So che per uno che la mattina è abituato ad un veloce caffè e ad un paio di biscotti volanti o ad una briosc, abituarsi ad altro è difficile, ma pian pianino ci si abitua a tutto.
Mia mamma dieci anni fa non voleva imparare a scrivere un sms sul cellulare e adesso chattiamo su facebook.
Ho iniziato a fare i primi esperimenti già a dicembre, ma poi con le feste, i pranzi, le cene e la vacanza in Puglia, ho lasciato perdere.
Mi ci sono rimessa da 5 giorni e devo dire che sono F.E.L.I.C.I.S.S.I.M.A
E’ da 5 giorni che non ho un attacco di fame: un record.
La mattina mi sveglio, bevo un bicchiere d’acqua e la prima cosa che mangio è un pezzo di frutta.
Ogni pasto andrebbe iniziato con qualcosa di fresco, crudo e colorato (frutta o verdura).
Non so spiegarvelo bene perché non sono un medico, ma quello che ho capito è che se tu al tuo corpo, come prima cosa, dai qualcosa di sano, il metabolismo si mette subito in moto per bruciare i grassi accumulati, per produrre l’energia necessaria ad affrontare la giornata.
Se tu al tuo corpo, come prima cosa, dai qualcosa ricco di zuccheri, allora lui brucerà quello per produrre energia, e il tuo grasso resterà al suo posto!
Dopo la frutta (ne basta un pezzetto, non serve un frutto intero) mangio proteine , un caffellatte (senza zucchero) e carboidrati.
Le proteine vanno SEMPRE mangiate, ad ogni pasto, assieme ai carboidrati.
I carboidrati sono zuccheri e quindi con loro, per raggiungere il giusto equilibrio, vanno sempre mangiate le proteine.
Il pasto ideale dovrebbe stare dentro ad un piatto (frutta e verdura senza condimento possono essere mangiate a volontà) nelle proporzioni di 1/3 di proteine, 1/3 di verdure e 1/3 di carboidrati.
Ma torniamo alla colazione che è la cosa più importante.
So che non è facile abituarsi ad un nuovo tipo di colazione, ma vi giuro che vale la pena.
Come proteine si può mangiare del prosciutto cotto, un uovo, della ricotta con un filo di miele, o della frutta secca con guscio ( mandorle, noci, nocciole. Ne bastano 7).
E poi vai di carboidrati integrali come biscotti, fette biscottate o cereali, sempre integrali.
Si può usare un po’ di marmellata, ma la cosa più importante e NON usare zucchero.
Non usate zuccherò nel caffè (ci si abitua tutto) e usate marmellate che abbiano solo lo zucchero della frutta.
Lo zucchero “chiama” zucchero.
Ecco perché anche i dolcificanti fanno male: perché fanno comunque le veci dello zucchero e mangiando zucchero, resterà sempre la voglia di altro zucchero.
La sera spesso mi dicevo “mangio un biscotto, uno solo, e poi basta”.
Ma una volta che inizi a mangiare zucchero, sei fregata: zucchero chiama zucchero.
Che dire?
Che da quando i vuoti inizio a riempirli dalla mattina, la sera arrivano già pieni, e non ho più gli attacchi di fame.
Se la mattina mi alleno, a pranzo mangio anche la pasta (integrale), non dimenticando mai proteine e verdure (per fare più veloce va benissimo un piatto di pasta con ragù e verdure)
La sera invece mangio carne o pesce o altre proiteine, e verdure.
La sera come carboidrati mi limito ad un paio di gallette di riso, e non mangio la frutta.
A differenza di quello che dicono tanti medici, questa volta non faccio i famosi “spuntini” durante il giorno, se non la frutta, lontano dai pasti e non la sera.
Non ho fame, mi sento piena di energia e dopo cena mi bevo una bella tisana e leggo.
Fare qualcosa che ti piace e che ti distragga, aiuta molto a stare lontano dagli attacchi di “fame” compulsiva.
E ovviamente fa bene fare un po’ di attività fisica, ma niente di esagerato: meglio poco tutti i giorni che tanto due volte a settimana.
Andate al lavoro a piedi, fatevi una bella camminata, non prendete gli ascensori, e sorridete!
Amo la vita, e non mi stancherò mai di dirlo, sempre e comunque.
Ora vado a farmi una nuotata.
Besos
Barbara

 

 

 

 

Disintossichiamoci, depuriamoci, dreniamoci e magari “dimagriamoci”

 
Direi che ormai siamo tornati tutti e che per tutti, o quasi, è “durissima”.
Il ritorno ai perfidi orari (per alcuni la sveglia col buio), i piedi che tornano per terra e i pensieri e le preoccupazioni che si rifanno sentire, eccome.
Ma soprattutto…quelle strane molle che escono anche dalle bilance digitali (incredibbbbbile!)
Alzi la mano chi è tornato dalle vacanze dimagrito!?
Sono ovviamente esclusi quelli che fanno triathlon , quatriathlon e quintathlon.
Bene, vedo che siamo tanti ad essere ingrassati, ops.
E allora eccomi qui a darvi un paio di facili suggerimenti e qualche veloce ricettina che mi è stata gentilmente suggerita da amici (Arrrrarrrrara!!!) 
Come sapete bene non sono medico, ma ho investito talmente tanto tempo e soldi in visite, libri ed esperimenti su me stessa, che ormai qualcosina credo di averla imparata.
Diciamo che con la teoria me la cavo abbastanza bene, ma che ho ancora qualche problema con la pratica, uffaaaaa.
Ma visto che oggi si parla di teoria e che di diete ne ho provate davvero tante…eccomi qui!
Iniziamo da quelle fetentacci TOSSINE che ora si aggirano nel nostro corpo.
Sappiate che un’ alimentazione ricca di frutta e verdura può essere parecchio di aiuto per alleggerire il lavoro del fegato.
Ci sono alcuni frutti e ortaggi che contengono sostanze in grado di favorire l’eliminazione delle tossine.
Dopo tutte le schifezze che abbiamo ingurgitato in vacanza, direi che il nostro fegato ora si merita un po’ di coccole no?!
Eccovi quindi 15 tra gli alimenti adatti alla depurazione del fegato.
1) AGLIO
Piccole quantità di aglio sono in grado di attivare quegli enzimi che a livello del fegato aiutano il corpo a liberarsi delle tossine. 
2) POMPELMO
Ricco sia di vitamina C che di antiossidanti, il pompelmo è in grado di migliorare i naturali processi di depurazione del fegato. Consiglio un bicchiere disucco di pompelmo appena spremuto, magari per merenda!
3) BARBABIETOLE e CAROTE
Entrambe estremamente ricche di flavonoidi e di betacarotene, anche le barbabietole e le carote aiutano la depurazione del fegato.
4) TE’ VERDE
Il tè verde rappresenta una delle bevande amiche del fegato, in quanto ricco di antiossidanti e dicatechina, un componente noto per la propria capacità di contribuire al funzionamento generale del fegato.
5) RUCOLA e SPINACI
Rucola e spinaci, ma anche cicoria e tarassaco e l’insieme degli ortaggi a foglia verde scuro, sono ricchi di clorofilla e contribuiscono a purificare il sangue dalle tossine.
6) AVOCADO
L’avocado aiuta l’organismo a produrre il glutatione, un aminoacido solforato con funzione antiossidante utile per contrastare i danni provocati dai radicali liberi e necessario al fegato al dine di liberare l’organismo da pericolose tossine. Recenti studi hanno mostrato come un consumo regolare di avocado possa contribuire a migliorare la salute del fegato.
7) MELE
Ricche di pectina, le mele contengono i componenti chimici necessari al nostro organismo per purificarsi e favorire l’eliminazione delle tossine dal tratto digestivo.
8) OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA
Oli spremuti a freddo come l’olio extravergine d’oliva, l’olio di semi di canapa e l’olio di semi di lino, sono considerati benefici per il fegato, se utilizzati con moderazione, in quanto possono apportare una base lipidica in grado di incorporare una parte delle tossine presenti nell’organismo, alleggerendo il carico delle stesse sul fegato.
9) CEREALI INTERGALI
I cereali integrali, con particolare riferimento al riso integrale, sono ricchi di vitamine del gruppo B, nutrienti noti per essere in grado di migliorare sia il metabolismo dei grassi che il funzionamento del fegato. Dal medesimo punto di vista, è preferibile scegliere prodotti alimenti preparati con farine integrali, piuttosto che con farine raffinate.
10) BROCCOLI e CAVOLFIORI
Il consumo di broccoli e cavolfiori può contribuire all’incremento della presenza di glucosinolati, degli enzimi naturali considerati in grado di contribuire all’eliminazione da parte dell’organismo ditossine, anche cancerogene, diminuendo il nostro rischio di esposizione a malattie tumorali.
11) LIMONI
I limoni presentano un contenuto elevato di vitamina C, che aiuta l’organismo a sintetizzare i materiali tossici in sostanze che possano essere assorbite dall’acqua ed in seguito eliminate dall’organismo. Bere del succo fresco di limone al mattino aiuta a stimolare il fegato.
12) NOCI
Le noci sono ricche di un aminoacido denominato arginina, che contribuisce ad aiutare il fegato a depurarsi e disintossicarsi. E’ consigliabile masticare molto bene le noci prima di inghiottirle, in modo da favorire la loro digestione.
13) CAVOLI
Come avviene nel caso dei broccoli e dei cavolfiori, il consumo di cavoli permette di stimolare l’attivazione degli enzimi più cruciali nella depurazione del fegato e nell’eliminazione delle tossine.
14) CUCUMA
La curcuma rappresenta la spezia da favorire per la depurazione del fegato. Essa può essere aggiunta per il condimento di pietanze a base di verdure o di legumi, per amplificarne gli effetti benefici. La curcuma assiste l’attività degli enzimi che contribuiscono attivamente all’eliminazione delle tossine.
15) APARAGI
Studi recenti hanno rilevato come gli asparagi, con particolare riferimento alle loro foglie, siano da considerare un alimento utile alla protezione del fegato, con particolare riferimento al consumo eccessivo di alcol ed al loro prezioso contenuto di amminoacidi e sali minerali. 
Quasi quasi adesso apro un bar dove vendo alcolici e offro asparagi all’uscita!
Ma torniamo a parlare di cose serie…
Io sono rientrata dalla Puglia con circa 3 kg in più e, considerando che è da settembre che cerco di smaltire altri 3 kg che mi portavo dietro dall’estate, ora sono veramente alla frutta.
E non nel senso che ho già mangiato antipasto, primo e secondo…
La mia sfortuna è che sono troppo golosa, ma la mia fortuna è che ormai non potrei vivere senza fare attività fisica, e quindi mangio e brucio, mangio e brucio…
Ma bruciare non basta!
Purtroppo per dimagrire bisogna darsi un minimo di regolata anche su ciò che si mangia e si beve.
Ho scritto “minimo” perché ormai ho capito che le diete drastiche non servono a nulla, per lo meno non garantiscono risultati a lungo termine.
Dopo averle provate tutte, ho capito che, per esempio,  eliminare del tutto i carboidrati è una cavolata.
Ovvio che se per una settimana non mangi pane e pasta, ma solo proteine, verdura e frutta, dimagrisci, ma poi?
Magari per una sera ti puoi togliere la soddisfazione di rimettere quel vestito che non ti entrava più, ma stai pur sicuro che i kg persi così li riprendi subito.
Le cose più importanti sono:
1) fare un bella colazione abbondante (che comprenda anche frutta, da mangiare come prima cosa appena svegli, e proteine.  Ad esempio un uovo o 50 grammi di prosciutto cotto)
2) a pranzo si può anche mangiare un piatto di pasta, ma limitandosi con le quantità e i condimenti. L’ideale sarebbe magiare pasta integrale.
3) ad ogni pasto vanno mangiati carboidrati, proteine e verdure. Meglio mangiare la pasta a pranzo e non la sera, ma assieme alla pasta vano mangiate anche le proteine (va bene anche una scatoletta di tonno nel sugo). Anche se la sera non mangiate la pasta, mangiate un panino piccolo o un paio di gallette di riso.
4) come condimenti ovviamente sarebbe meglio usare solo olio, poco e a crudo.
Limitate il sale e se potete eliminate l’aceto balsamico perché si tratta comunque di zucchero. Non è poi così difficile riabituarsi all’aceto normale. Anche jogurt (se non avete problema con i latticini) e senape assieme, sono una buona alternativa per le condire verdure.
5) bisogna bere tanto, ma tanto. Io faccio una fatica bestiale perché a volte mi dimentico di bere per ore, ma bisognerebbe bere almeno 3 litri di acqua al giorno!
Ovviamente alcool e bevande gasate varie andrebbero eliminati, ma non sarà di certo il bicchiere di vino a tavola o all’aperitivo a rovinare tutto il lavoro (ecco magari evitanti di lanciarsi sui buffet degli aperitivi). Io in questi giorni, nella bottiglia di acqua, ci metto del limone spremuto che aiuta a purificare!
6) se avete un’erboristeria a portata di mano, vi consiglio una bella tisana depurativa e digestiva prima di andare a nanna (in alternativa va bene anche una bella tazza di tè verde)
Io ne ho trovata una pazzesca in un’erboristeria vicino a casa.
Avete presente la scena di Benigni quando fa pipì nel film “Il piccolo diavolo”?
Ecco, uguale!
Infatti ho deciso che da domani la berrò di giorno diluendo 3 cucchiai in un litro di acqua e non più la sera diluendo un cucchiaio in una tazza.
Non posso continuare a passare le notti a fare plin plin invece che dormire.
Se volete farvi fare questa tisana magica, dite ad una qualunque erboristeria di farvi un bel mix, in parti uguali, di finocchi frutti, menta fg, liquirizia rd, carvi semi, camomilla fr, melissa fg, coriandolo semi, angelica rd, anice verde semi e timo.
7) ovviamente sarebbe cosa buona e giusta fare attività fisica, ma niente di massacrante perché non serve: meglio poco tutti i giorni che tanto 2 volte a settimana. Se non avete tanto tempo per andare in palestra o in bici o a farvi una lunga camminata…fatevi furbi!
Non prendete gli ascensori, ma andate a piedi.
Non salite in macchina per andare a fare la spesa o a comprare il giornale (lo so che lo fate!), ma andateci a piedi.
Alla fine lo sappiamo tutti cosa dovremmo fare per dimagrire, il problema è averne voglia e metterci un po’ d’impegno.
E’ più forte la voglia di dimagrire o la voglia di finire il torrone o il cioccolato nell’armadio?
Con me spesso è buona la 2, ma ci provo, ci provo sempre a migliorare.
Ora vado che mi aspettano 22 km in bicicletta.
Ho rotto il vetro dell’iphone e ho preso appuntamento in Apple a Rozzano quindi, visto che non piove, ho deciso di andarci in bici.
Anzi, per la verità l’ha deciso la mia motivatrice!
Vi lascio qui sotto qualche ricetta che mi è stata suggerita, ma che non ho ancora provato.
Non sembrano male!
Ultima cosa, ma la più importante: sorridete che la vita è bella, sempre e comunque.
Besos
Barbara
 
 
                                                     RICETTINE FACILI DA PROVARE 
Zuppa di broccoli e spinaci
Per 2 persone vi serviranno: 500 grammi di broccoli, 150 grammi di spinaci, 1 patata, 750 ml di brodo vegetale, ½ cipolla, sale, pepe e erbe aromatiche a piacere. Mondate e affettate i broccoli, sminuzzate gli spinaci e cuoceteli nel brodo vegetale insieme alla cipolla, alla patata tagliata a cubetti e ad una manciata di erbe aromatiche, come prezzemolo, timo e origano. Quando gli ortaggi si saranno ammorbiditi, frullate la zuppa in modo grossolano, senza formare una vera e propria purea, con il frullatore ad immersione.
Frullato invernale
Preparate il vostro frullato invernale unendo 2 pere mature, 100 millilitri di lette vegetale, 70 grammi di yogurt vegetale non aromatizzato, 2 cucchiaini di semi di lino e 2 datteri denocciolati e sminuzzati. Tritate i semi di lino nel macinacaffè o nel mixer prima di unirli agli altri ingredienti. Frullate il tutto fino ad ottenere una bevanda dalla consistenza cremosa e omogenea, perfetta per la colazione o la merenda.
Insalata di cavolo rosso
Il cavolo rosso è un alimento depurativo e ricco di antiossidanti. Con un cavolo rosso di medie dimensioni potrete preparare un’insalata per 4 persone. Tagliate il cavolo a listarelle sottili e arricchite la vostra insalata con chicchi di melograno, carote e mandorle tritate. Conditela con un filo d’olio extravergine e con del succo d’arancia. Lasciatela insaporire e gustatela a temperatura ambiente.
Zuppa di carote e zenzero
Per 4 persone cuocete in 1 litro di brodo vegetale 600 grammi di carote, 2 cipolle di media grandezza pelate e affettate, 1 spicchio d’aglio tritato e 1 cucchiaino di zenzero fresco sminuzzatoo ½ cucchiaino di zenzero in polvere. Quando le verdure si saranno ben ammorbidite, prelevate 1 o 2 mestoli di brodo e teneteli da parte. Rendete cremosa la zuppa con un frullatore a immersione. Se risulta troppo densa, aggiungente un po’ di brodo. Condite con 2 cucchiai d’olio extravergine, ½ cucchiaino di curry in polvere, sale marino integrale e pepe.
Frullato al succo di melograno
Per preparare il vostro frullato al melograno per 2 persone unite nel bicchiere del frullatore 300 ml di succo di melograno – da ottenere spremendo i frutti con un normale spremiagrumi , 1 banana tagliata a fettine, 125 gr di yogurt vegetale al naturale e 100 grammi di mela o di frutti di bosco. Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo e guarnite ogni bicchiere con qualche chicco di melograno.
La zuppa Borscht 
Il borscht è una zuppa popolare di origine ucraina, ma molto diffusa in diversi paesi dell’Europa orientale, che in base agli ingredienti, leggermente diversi da paese a paese, va consumata fredda o calda. Nella maggior parte dei casi, gli elementi principali e che gli conferiscono quel colore rosso profondo, sono le rape e il pomodoro. Noi però vi proponiamo la versione fredda con barbabietola e cavolo, più tipica della Polonia, che unisce, in un unico piatto, tutte le sostanze nutritive di questi due forti alleati contro l’inverno.
Ingredienti (per 4 persone)
1 cavolo verde intero a pezzi;
1 cipolla rossa (1/2 tagliata finemente, ½ tagliata a dadini);
2 barbabietole rosse;
1 gambo di sedano tagliato finemente;
1/2 cucchiaino di timo tritato;
2-3 tazze di acqua (in base alla consistenza);
1 limone il succo spremuto
Preparazione:
In una ciotola uniamo il sedano e la cipolla tagliati fini e per il momento li mettiamo da parte.
In un frullatore uniamo tutti gli altri ingredienti, avendo accortezza di tagliare bene le barbabietole ed il cavolo in piccoli pezzetti. Versiamo la miscela ottenuta nel composto di sedano e cipolla, mescolando molto bene.
Condiamo a piacere e serviamo il Borscht caldo a anche freddo (magari in inverno meglio caldo!).
Macedonia di frutta invernale
Non dimenticate di portare in tavola tanta frutta di stagione, anche in inverno. Per preparare la vostra macedonia di frutta invernale potrete unire spicchi d’arancia e di mandarino, uva, chicchi di melograno, fettine di kiwi, scorrette di agrumi, fettine di pera e di mela. Non dimenticate la frutta secca o essiccata: datteri, uvetta, noci, nocciole e mandorle.
Zuppa di lenticchie rosse, curcuma e zenzero
Un’ottima zuppa per purificare il vostro organismo e sentirvi anche più leggeri!
Ingredienti per 2 persone: 
1 cipolla grande
2 carote
1 gambo di sedano
4 tazze di acqua
sale
200 g di lenticchie rosse decorticate biologiche (dopo averle tenute in ammollo per 2 ore circa)
2 cucchiaini di cucuma
20 g di zenzero grattugiato
erbette aromatiche a piacere
Preparazione:
Pulite, pelate e tagliate grossolanamente la cipolla, la carota e il sedano, versate tutto in una pentola capiente, aggiungete le tazze di acqua, due prese di sale grosso e fate bollire per circa 40 minuti, poi aggiungete le lenticchie che avete lasciato in ammollo per un paio d’ore, copritele e lasciatele cuocere per circa 30 minuti a fuoco medio.
Una volta cotte le lenticchie, frullate tutto con un mixer ad immersione, aggiungete la curcuma, lo zenzero grattugiato, le erbette che preferite, mescolate bene e servite!iricca di frutta e verdura può contribuire ad alleggerire il lavoro del fegato, in quanto alcuni frutti e ortaggi contengono sostanze in grado di favorire l’attività del fegato e di migliorare i processi di eliminazione delle tossine. Ecco 15 tra gli alimenti più adatti alla depurazione del fegato.
 
 

Che guerra sia!

 
Ok, ok  lo ammetto: sono una “quaqquaraqquà”.
E’ dai primi di settembre che dico “domani mi metto a dieta, domani mi metto a dieta”, ma non sono ancora riuscita a farlo per più di 12 ore.
Prima in crociera con chilometri di buffet compresi nel prezzo, poi in montagna dove si mangiano tante cosine buonine per niente dietetiche e, per finire, ben due we lunghi in Puglia per seguire il cantiere.
Ieri alle 16 siamo atterrati ad Orio Alserio, dopo 3 giorni in Puglia, e io alle 18 sono atterrata sulla mia bilancia. Atterrata nel senso che quando ci sono salita ancora un pò e ci svenivo sopra. Per fortuna che sono saltate fuori le molle (anche quelle digitali hanno le molle, non lo sapevate?) e quindi hanno bloccato la caduta rispedendomi verso l’alto.
Basta, ora non si scherza più: è guerra, tra me e la bilancia è guerra, e io vincerò!
Trovo che il cibo sia davvero uno dei più grandi piaceri della vita, ma quando è troppo è troppo e se continuo così rischio di dovermi rifare il guardaroba (e invece devo risparmiare per la casa in Puglia!).
Non ho mezze misure quindi quando decido di fare una cosa la faccio. Lo dico a tutti voi così se mi vedete trasgredire siete autorizzati a darmi una pizza, in faccia però!
Stamattina ho accompagnato Danny a scuola e alle 8.40 ero già al supermercato che fissavo il banco della verdura, per decidere da dove iniziare.
Poi ho pensato alla Telecom e alla Spagna che se l’è comprata e allora siccome, anche se per sbaglio sono nata in Scozia, sono italiana fino al midollo, ho deciso di iniziare da un menù patriottico con la speranza che porti bene: una bella vellutata di cavolfiore come antipasto e poi bresaola e fagiolini.
Per dimagrire il trucco è mangiare spesso (mai stare più di 3/4 ore senza magiare nulla) per velocizzare il metabolismo, tenendolo sempre in allenamento, e per evitare di arrivare al pasto successivo con una fame atavica.
Ovviamente bevete tanto (solo acqua): gli alcolici magari fanno bene all’umore, ma alla cellulite pè niente!
Ovviamente sarebbe meglio evitare o limitare pasta, pane e pizza, optando invece per tanta verdura!
Anche la verdura contiene carboidrati come la pasta e il pane, ma ovviamente molto meno. Ecco perchè per non soffrire la fame e per non essere tristi (si sa che i carboidrati danno allegria!) di verdura bisogna mangiarne parecchia.
Lo stesso vale anche per la frutta, ma attenzione perchè la frutta contiene tanti zuccheri e più zuccheri si mangiano e di più zuccheri viene voglia quindi ok alla frutta, ma magari optate per la meno zuccherata.
Ovviamente via libera alle proteine evitando di esagerare con i formaggi e le uova.
Una cosa importante da sapere è che il senso di sazietà di solito arriva dopo 20 minuti quindi l’ideale , specialmente di sera quando la fame di solito è maggiore, sarebbe mangiare subito una bella insalatona o una vellutata in attesa che la cena sia pronta. Così facendo arriveremo a tavola con meno fame.
Quante volte al ristorante ordiniamo antipasto, primo e secondo perchè abbiamo tanta fame e poi alla fine del primo chiamiamo il cameriere per chiedere se è possibile disdirre il secondo? E’ il senso di sazietà che arriva mentre si aspetta.
Spero di avervi detto qualcosa di utile e facile (spesso ci danno diete troppo complicate e la voglia di farle passa subbbbito), ma sopratutto spero di riuscire a ricordarmi tutto quando sarà il momento.
A volte quando vedo il cibo o sento certi profumi…il cervello mi va in stand-by e sopraggiungono intensi attacchi di amnesia, ops.
Cara bilancia, sto giro però ti frego, ti devo fregare.
Barbara

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Qui Puglia: la dieta? Facciamo da ottobre dai!

È da due settimane che mi dico “domani inizio, domani inizio”, ma sta benedetta dieta ancora non l’ho iniziata.
Anzi, per la verità l’ho iniziata già 5 o 6 volte, ma non sono riuscita a farla durare più di mezza giornata.
Se qualcuno mi spiega perché io dovrei rinunciare al piacere più bello della vita SOLO per perdere quei 5 o 6 kg che dovrei perdere, allora giuro che mi metto a dieta, oggi!
(NB: oggi vado a giocare al lotto il 5 e 6 perché in poche righe mi sono già usciti due volte!!!)
Ne ho fatte di diete nella mia vita: proteica (ma non andavo più al bagno), “carboidratica”(la mia preferita, ma non dimagrivo, strano), solo frutta, solo verdure, solo minestroni, dieta a zona (mangiavo il primo a casa poi andavo a mangiare il secondo e il dolce al ristorante).
Anche quando riuscivo a perdere tanti Kg continuavo a non essere contenta perché tanto io le gambe grosse (che sono la parte di me che odio di più) le ho di costituzione e quindi dimagrendo diventavo tutta piatta sopra, mi si sciupava il visino (ino???) e le gambe restavano sempre grosse, meno grosse, ma sempre grosse.
Posso allora aver voglia di rinunciare a magnà se tanto alla fine so che, se non prendo un’accetta e taglio, il mio punto debole rimarrà sempre debole?
E poi scusate, ma siamo seri, per un attimo: secondo voi proprio mo’ che sto in Puglia posso anche solo mettermi a parlare di dieta?
Siamo arrivati ieri e dopo una sveglia alle 5 del mattino per prendere il volo delle 7.55 e dopo un’intera giornata tra cantiere e outlet vari a cercare gabinetti, docce, piastrelle etc, a cena mi sarei divorata uno stinco intero.
Una mia cara amica (carissima per i suggerimenti sempre azzeccatissimi) ci ha suggerito di andare a cena a Montalbano di Fasano alla Masseria Ottava Piccola, un posticino delizioso in una location del XVIII secolo.
Abbiamo cenato fuori coccolati dal simpaticissimo Silvestro e deliziosamente nutriti da sua mamma Maria che con la cucina e le materie prime della loro terra, ha un vero rapporto di amore.
Che dire?
A chi ci chiede perché abbiamo deciso di costruire casa qui, rispondo:”Venite a farci un giro e capirete!”
Barbara

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Appesantisce il guerriero, sette lettere: il brasato!

 
Ve lo ricordate “Vacanze di Natale ’90”?
E la scena in cui Diego Abatantuono fa il cruciverba?
Beh, io me l’ero dimenticata, ma ieri sera mi è tornata in mente.
Dopo la spiaggia Danny ed io siamo andati a “Endless TAC” (Tuffo Al Cuore), un evento itinerante e multisensoriale dell’artista Irma Paulon.
Ci aveva invitati il mio amico veneziano Jason (per i non amici, Giuseppe Boscaro) e siccome, dopo tanto cinema, avevo voglia di qualcosa di diverso…ho deciso di andare e di portarci anche il mio cucciolo.
Abbiamo sentito il bravissimo Paolo Borghi suonare delle specie di dischi volanti, abbiamo annusato nuovi profumi e curiosato tra collane di plexiglas, stivali con i cuoricini e abiti e quadri appesi qua e là nella suggestiva location di Ca’ Zanardi
Dopo aver conosciuto Irma l’artista, ci siamo avventurati in cerca di qualcosa da mangiare e da bere.
Ovviamente, come in tutti gli eventi riusciti ed affollati, che si rispettino, tocca sempre fare quasi a botte per una tartina o uno spiedino di frutta.
A quel punto il genio di mio figlio ha avuto la bella idea di chiedermi se potevamo andare a cena lui ed io alla trattoria “da Fiore” vicino a casa e io, siccome era presto, ho avuto la bella idea di dirgli di sì.
Ma contare fino a 10 mai?! Argh
Risultato?
Una romantica cena a lume di candela in cui io ho mangiato un piatto gigante di ottimi spaghetti al nero di seppia, con seppie e, come se non bastasse, ho finito anche gli spaghetti con vongole e cozze di Danny boy.
Aiutooo!
Sono tornata a casa rotolando.
Basta, è ufficiale: il prossimo lunedì sarà “il famoso lunedì” in cui inizierò il mio cammino verso la resurrezione, fisica.
Lunedì devo iniziare la dieta o dalla mia bilancia digitale vedrò miracolosamente uscire delle grandi molle.
E siccome quando mi metto in testa una cosa la porto fino in fondo, come un vero guerriero, inizierò ad alleggerirmi eliminando il brasato, ahahahahahah
Adesso torniamo seri e concentriamoci.
Se in vacanza avete ingurgitato più calorie di quelle che avete bruciato camminando, correndo e/o nuotando o se come me non avete fatto nessuna attività fisica allora eccovi qualche utile suggerimento (NB: costruire castelli di sabbia o fare all’amore non sono considerate attività fisiche perché, se non in casi estremi, non bruciano abbastanza calorie):
Se mentre eravate al mare, o in montagna, avete mangiato tutto quello che vi andava di mangiare senza porvi troppi freni (come ha fatto la sottoscritta), allora evitate di tornare e di fare subito diete drastiche perchè quello che otterreste sarebbe solo un aumento della fame.
Iniziate dandovi giusto qualche regola e poi semmai, tra un paio di settimane, se dovrete perdere tanto peso, allora potrete iniziare ad essere più rigide.
Per ora iniziate così:
1) Eliminate qualsiasi bevanda e qualsiasi tipo di alcolico e bevete solo tanta acqua (so che per qualcuno può non essere facile, ma nessuno vi ha detto di abbuffarvi in vacanza, quindi ora tocca qualche sacrifico)
2) Mangiate tanta verdura e frutta evitando la frutta troppo dolce (sempre zuccheri sono e gli zuccheri chiamano gli altri zuccheri ossia più zuccheri si mangiano e di più zuccheri viene voglia)
3) Se vi va la pasta mangiatela magari a pranzo, ma conditela solo con verdura, poco olio e niente grana (carboidrati+proteine=no buono)
4) Evitate fritti e condimenti pesanti tipo salse e salsine.
5) Se non avete una grande forza di volontà, evitate gli aperitivi per un po’ (tranne il mio del mercoledì al Bobino tanto al buffet troverete anche un sacco di verdure). Se proprio avete voglia di uscire per rivedere gli amici, allora fatelo, ma prendete giusto un bicchiere di vino e magari mangiate qualcosa di sano a casa prima di uscire così non arriverete affamati di schifezze!
6) Ricordatevi sempre di fare uno spuntino a metà mattinata e uno o due il pomeriggio. Ovviamente parlo di uno jogurt o di un frutto e non di un trancio di pizza
7) Ultima cosa: moto, moto e moto (non sto parlando delle 2 ruote). Non serve che andiate per forza in palestra. Se, come me, vi piace camminare allora infilate le cuffie con la colonna sonora della vostra estate e camminate.  A volte basta anche smetterla i prendere gli ascensori e fare le scale oppure andate al lavoro a piedi, camminando a passo sostenuto.
Dai dai che da lunedì inizio la dieta e poi appena Danny inizierà la scuola avrò finalmente anche il tempo per andare a fare mani, piedi, tagliare le triple punte e andare anche in palestra o a fare le mie lunghe e adorate camminate.
Non ci posso credere: le vacanze saranno anche finite, ma io torno a vivere!
Adesso avrei solo bisogno di un idro pulitrice per levarmi tutta la sabbia di dossoooooooooooooo
Barbara

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Intervista a Federica Moro SECONDA PARTE

 
Ho appena finito di raccontarvi di come ci siamo conosciute, di lei, di me e della tequila, ora inziamo a far parlare lei.
B: Se tu avessi una figlia la manderesti a fare miss italia?
F: Sì, al contrario dei miei genitori.
B: Ma se tu ci sei andata e l’hai anche vinta?
F: Sì, ma ci sono andata accompagnata da mio zio (allora scapolo e marpione) perchè i miei erano contrari. Mi sono resa conto poi che effettivamente ero un pesce fuor d’acqua: l’unica a sfilare senza tacchi, senza vestito nuovo e senza cotonatura, ma è andata bene.
B: Se ti dico “molleggiato” cosa ti viene in mente?
F: (Ridendo) Di molleggiato ce ne è uno solo e io ho anche avuto la fortuna di baciarlo.
B: Bacia come parla ossia senza sosta?
F: Diciamo che si è preso il suo tempo.
B: Ma stai parlando di un bacio cinematografico?
F: Ovvio, sto parlando di quello di “Segni particolari bellissimo” in cui mi costrinse a prendere qualsiasi tipo di vitamine perchè io ero raffreddata e lui parecchio ipocondriaco!
7fotoB: Oggi ripassavo la tua biografia su google e ho visto che non fai parte di quella schiera di donne che nasconde l’età: il tuo anno di nascita non è segreto. Sei una quasi 50enne. Ora mi spieghi con quale diavolo hai fatto il patto e mi dai la sua mail, il numero del cellulare e i costi dei diversi tipi di accordi. A parte gli scherzi, cosa fai per essere sempre più figa?
F: Tu mi conosci bene e sai che non sono mai stata una maniaca di centri estetici o di chirurgia plastica. Innanzitutto ho di base un gran culo (nota della blogger: E si vede!) e poi credo molto nel potere preventivo della sana alimentazione. Cerco e mi piace stare all’aria aperta e cammino invece di usare la macchina. Vado in palestra 2 volte a settimana.
B: Cosa intendi per mangiare sano? 
F: Evito burro, fritti, insaccati e cibi troppo elaborati. Cerco di mangiare pochi carboidrati se non riesco ad allenarmi quanto vorrei. Prima fumavo molto poco e da 6 mesi ho smesso del tutto. Bevo tanta acqua e non mi faccio mancare frutta e verdura. Evito i latticini perchè sono intollerante. 
B. Non vai a fare trattamenti particolari in centri estetici e non vai dal chirurgo plastico, ma come riesci ad avere una pelle così tonica?
F: Con l’alimentazione, l’attività fisica in palestra e quella col mio fidanzato. E con l’ausilio di poche, ma ottime creme. Non potrei mai rinunciare al contorno occhi, ad un siero da mettere dopo la crema idratante o anche da solo e a una crema un pò più ricca la sera prima di andare a dormire. E poi mi concedo un massaggio a settimana.
 B: Visto che me lo hai nominato tu, parliamo del tuo fidanzato. A gennaio del 2014 saranno 10 anni che state assieme giusto?!
F: No, saranno 10 a dicembre di quest’anno.
B: Ah giusto, a gennaio saranno 10 per noi.  Ho fatto un pò di confusione, ma credo sia normale visto che ci siamo date il primo bacio coi nostri rispettivi nello stesso locale a distanza di un mese.
Federica si innamorò di Matteo, mio caro amico da anni, quando vide questa foto nel mio album delle vacanze. Come darle torto?!
Federica si innamorò di Matteo, mio caro amico da anni, quando vide questa foto nel mio album delle vacanze. Come darle torto?!
F: Sì, ma io ci ho messo 5 anni a baciarlo da quando mi hai fatto vedere la sua foto in pareo, mentre tu a baciare Marcello ci hai messo meno di 2 mesi.
B: Diciamo che uno così non me lo volevo fare scappare. Ma torniamo a parlare di voi che “l’è megl”: a quando le nozze?
F: A quando ci ricorderemo di farlo visto che per nessuno dei due è una cosa così importante e comunque saresti la seconda a saperlo dopo mia mamma.
B: In effetti anche Marcello ed io ci siamo sposati a Las Vegas solo dopo aver avuto Danny boy perché prima, convivendo già, non ne sentivamo la necessità.
B: Però anche se non siete sposati ti vedo bene nel tuo nuovo ruolo di “mogliettina ” a casa. Cosa stai combinando in quel di Lugano?
F: Non mi parlare di case e soprattutto di lavori in casa perchè sono appena uscita dalla prima noiosissima fase di ristrutturazione tra artigiani, imbianchini e quant’altro. Per fortuna che ora sono nel pieno della mia parte preferita ossia quella dell’arredamento e del design.                          Ho navigato per mesi in cerca di luci, tessuti, materiali e arredamenti. Volevo che questa casa somigliasse a noi rispecchiando il nostro gusto e la nostra personalità e non quello di una rivista patinata o di un architetto.
B: Sbaglio o questa è sempre stata una tua grande passione?
F: Non sbagli. E’ una passione che mi porto dentro da quando, girando in macchina con mia mamma da piccola, sbirciavo nelle finestre per vedere o immaginare come fossero dentro le case degli altri e i loro abitanti. Occupandomi della nostra casa, questa passione si è riaccesa più forte che mai.
B: Sai che ho appena scritto un post dove dico appunto che le passioni vanno coltivate?
F: L’ho letto e leggendo sorridevo perchè è proprio quello che sto facendo, sperando di riuscire a fare di questa passione una professione. In attesa sto facendo un corso di arte contemporanea e il 10 di giugno me ne vado a Basilea al “Design Miami Basel”.
B: Brava, vai avanti così e tieniti libera per darmi una mano ad arredare la nostra casetta che stiamo costruendo in Puglia. Sempre se ti accontenti di essere pagata con una bella vacanza tra gli ulivi e le querce del nostro giardino…Ops
 
Barbara