Viaggiando con Keope ho detto addio ai miei attacchi di fame :)

Sono ormai quattro mesi che ho scoperto Keope, e che una volta alla settimana mi faccio un viaggio di 12 minuti, ad occhi chiusi.

Se fino ad oggi non vi ho detto nulla, è solo perché volevo essere davvero sicura dei risultati raggiunti.

Prima guardati allo specchio, e poi prendi la pietra :)

Oh perdindirindina, Barbara sta di nuovo dando i numeri!!!

Effettivamente, leggendo il titolo di questo post, sarebbe facile pensare che mi sono completamente rimbecillita (un po’ lo sono sempre stata), ma vi assicuro che, dietro questo titolo, esiste un pensiero logico, e ora cercherò di spiegarvelo.

La mia vacanza? Come cambiano i tempi

Trent’anni fa le mie vacanze dei sogni erano sul cubo del Pacha, a Ibiza.

E trent’anni fa io sul quel cubo ci ballavo davvero, e non pefffinta.

Trent’anni fa, alla giovane etá di 14 anni, avevo avuto una sorta di visione, di richiamo: in sogno mi era apparsa la figura di un dj e mi aveva sussurrato “Il tuo destino sarà accanto a me”.

Fu così che iniziarono le mie vacanze, e non solo, all’insegna della musica, e delle discoteche.

Facevo la cubista perché amavo ballare, e ad agosto, col macello che c’era, se per ballare avevi bisogno di spazio, l’unica soluzione era farlo un pó più in alto degli altri, sul cubo.

Dalla cubista alla pr il passo è stato veloce: ballavo, invitavo gli amici a vedermi ballare, e offrendo loro ingresso e drink, gli amici aumentavano, si moltiplicavano.

Cosa poteva desiderare di più una ragazzina di 14 anni?

Le mie vacanze e le discoteche, sono andate avanti a braccetto, per anni, e poi arriva un giorno in cui le cose cambiano.

In Sardegna, per diverse stagioni, ho lavorato tutte le sere in discoteca: andavo a letto la mattina, e sempre la mattina mi svegliavo.

Molti miei colleghi riuscivano a dormire anche fino alle prime ore del pomeriggio, ma io no.

Non potevo accettare di perdermi il sole, il rumore delle onde e il profumo del mare.

Ma dormire poco, con l’età che avanzava, iniziava ad essere un problema, e allora ho scelto, e ho scelto il mare.

A Formentera, io, il mio maxi pareo, il mio libro e le mie creme, arrivavamo in spiaggia per primi, e andavamo via per ultimi.

Ci sono stati giorni in cui ho avuto delle serie crisi di identità, convinta che un giorno mi sarei risvegliata nella pelle di una lucertola.

E ora? E ora sono qui in Puglia, nella nostra casa nuova, con i miei amori, e delle discoteche e del mare, mi interessa ben poco.

La mia vacanza ora è svegliarmi mentre tutti dormono, e venire a sdraiarmi sul divano sotto la veranda.

La mia vacanza ora è la pace e la serenità che questa campagna sa regalarti, con i suoi rumori e i suoi colori.

La mia vacanza ora è una serata trascorsa alla sagra della polpetta, ascoltando gli Audio 2 che cantano sul palco davanti a noi, e guardando nostro figlio che, sulle spalle del papà, si mangia felice la sua crèpe alla nutella .

Non sono sempre rose e fiori, perché mio marito ed io abbiamo due caratterini tosti, e ci scontriamo spesso, per piccole e grandi cose, ma non mi stancherò mai di ringraziarlo.

Mio marito mi ha dato tutto ciò che avevo sempre desiderato, e da quando ho lui, da quando ho loro, la mia vita è cambiata, e lo sono anche le mie vacanze.

Vivevo alla ricerca spasmodica di qualcosa che mi mancava, e ora che ho loro, posso finalmente fare le vacanze che più amo.

Durante l’anno corro sempre, durante l’anno nei locali ci lavoro ancora.

In vacanza, ogni tanto, ho anche bisogno di silenzio.

In vacanza ora ho bisogno di riposarmi, e di non programmare .

Adesso vi lascio, vado a preparare la colazione per i miei uomini.

Barbara
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