Edizione straordinariaaaaaa!!!

Attenzione, attenzioneeeeee!!!

Edizione straordinariaaaaaaaaa!!!

Ieri era venerdì, e mi sono svegliata alle 10 del mattino.

Non mi capitava da 10 anni ūüôā

Questa settimana sono uscita tutte le sere.

Non mi capitava da 10 anni ūüôā

La prima gita, e il cuore di mamma.

Tre anni fa ero in giro a visitare tutte le scuole elementari della zona, per decidere  dove avremmo mandato Danny.

Tre anni fa sono entrata in un scuola in un giorno qualunque, e in androne ho incontrato lei, con la sua quinta.

Sono andata a tutti gli open day delle varie scuole, ma gli open day non mi sono mai piaciuti.

Vedi la scuola, vedi gli spazi, e ti raccontano un sacco di cose e di numeri, ma le maestre ti fanno “ciao ciao” con la manina da lontano, e non le senti neanche parlare.

Per me quello che conta non sono le strutture, ma gli esseri umani.

In quel giorno qualunque, e in quell’androne tutto colorato, ho visto lei, e ho capito che era lei che avrei voluto al fianco di nostro figlio, per aiutarlo crescere.

Ci è andata bene, e proprio lei è diventata la maestra di Danny.

E’ tosta lei, ma √® anche dolcissima.

andoraimagesE’ lei che segue da sempre il progetto “Scuola natura”¬†per la scuola Morosini, ed √® lei che assieme alle altre due insegnanti, ha accettato felice di portare i nostri figli ad Andora, per ben 5 giorni.

Non vedevo l’ora che arrivasse la famosa settimana di scuola natura.

E quando a scuola ci hanno finalmente comunicato le date, un leggero brivido di gioia ha scosso il mio corpo.

Tutte le mamme amano i propri figli, ma nessuna mamma sarebbe triste di avere 5 giorni liberi da dedicare al lavoro, agli hobby , agli amici e, perch√© no, anche al marito, senza vincoli di orari da rispettare, lezioni di tennis, di calcio, compiti, e chi pi√Ļ ne ha pi√Ļ ne metta.

Partenza prevista: lunedì 3 novembre ore 8.25

Ritorno previsto: sabato 8 novembre ore 12.30

Peccato che domenica mattina mi sono svegliata col magone.

Ma come?!?!? Ero così felice di avere 5 giorni liberi in cui avrei potuto uscire e rientrare a qualsiasi ora, senza il bisogno di nonne e babysitter, e ora mi viene il magone?!

E che magone…

Ieri mattina mi sono stampata un sorriso sulla faccia, fino a che il mio amore non √® salito sul pullman con tutti i suoi compagni, e fino a che il pullman non ha girato l’angolo.

Ma poi…

Poi le lacrime si sono fatte largo nei condotti lacrimali, e sono uscite, abbondanti.

Non è facile vedere tuo figlio che parte, mentre tu resti.

E’ successo spesso che partissi io, e che restasse lui, con le nonne, o col pap√†.

Ma quando a partire è lui, e a restare sei tu, allora le cose sono ben diverse.

Lui se ne va, ma le abitudini restano.

Di notte ti svegli con pensiero che forse, come spesso capita, si è scoperto di nuovo, e allora fai per alzarti e per andare a controllare, ma poi ti ricordi che lui non è nel suo letto.

Sono quasi le 19 e fai per apparecchiare per tre, ma poi ti ricordi che siete in due.

E i grattini sulla schiena dopo la favola, a chi li faccio?

E i grattini sul mio collo, dopo i suoi gratini sulla schiena, chi me li fa?

Chi mi butter√† la braccia al collo, in un momento di mia evidente tristezza, dicendomi che se non trovo un lavoro mi dar√† i suoi soldi guadagnati quest’estate vendendo i braccialetti fatti con gli elastici colorati?

Danny √® un bimbo molto sensibile, e quando non c’√® si sente, tanto.

Danny √® un bambino molto allegro, e quando non c’√® si sente, tanto.

Danny √® un bambino molto affettuoso, e quando non c’√® si sente, tanto.

Sono felice che sia in gita con i suoi compagni e sono tranquilla perché so che è in buone mani, in ottime mani.

Ma ho un piccolo grande macigno nel cuore, e appena mi fermo un attimo lo sento, e pesa.

Per fortuna oggi ho un evento importante e avr√≤ da fare fino a tardi, e domani vado a Roma per due giorni, a sistemare un po’ di questioni delicate, di famiglia.

Se sono impegnata ci penso meno, ovvio.

Ieri sera era il turno della mia chiamata.

Li possiamo chiamare due volte durante tutta la gita, e ieri era la prima.

Era appena partito, ma ero emozionata lo stesso: digitavo il numero della sua maestra, e il cuore mi batteva forte.

“Ciao, siamo in teatro ad ascoltare la programmazione di quello che faremo nei prossimi giorni, te lo passo!”

“AIUTOOOOO: e che gli dico ora?”

Ma si pu√≤ essere emozionate all’idea di parlare col proprio figlio, di sei anni?

Si può, si può!

Gli ho chiesto come era andato il viaggio, se si era divertito, e chi avrebbe dormito vicino a lui nella camerata della seconda E.

Poi le parole mi sono morte in bocca, a me!

Una chiacchierona come me non sapeva pi√Ļ che dire.

Avrei voluto dire che mi mancava gi√†, avrei voluto dire che stavo salendo in macchina per andare a riprenderlo, ma, ovviamente, gli ho detto “Divertiti tanto amore mio!”, e ho messo gi√Ļ, quasi subito.

La maestra super tecnologica ha creato un gruppo “Scuola natura” su whatsapp, e ci manda foto e commenti su come sta procedendo la vacanza.

Ad ogni notifica il cuore batte, forte.

E ogni volta che apro una foto, il cuore accelera.

I miei occhi cercano il suo viso, in mezzo a quello dei suoi compagni.

Cerco di capire dalla sua espressione se è felice, se si diverte, se sta bene.

Cerco di capire se la sua mamma gli manca un po’…

Divertiti amore mio.

Fatti la doccia da solo, vestiti da solo, e lavati i denti da solo.

Inizia ad imparare a camminare con le tue gambe, ma ricordati che la mamma è qui, che ti penso sempre, e che ci sarò sempre.

Impara ad arrangiarti, e diventa il mio piccolo grande ometto, ma ricordati che se hai bisogno di una mano, io ci sarò, fino a quando potrò.

Ti amo cucciolo mio.

Divertiti, ma torna prestooooooo!!!

Mamma Barbara

 

 

 

 

1 km per ogni anno?

 
“Babi sabato pensavo di andare a fare un giro in bici: una quarantina di km. Ti va?”
Apppppperò!
Solo 40?
Quando ieri la mia amica Ross se ne è venuta fuori con questa bella idea, ero appena uscita da una tosta lezione di acqua gym, ed ero a pezzi.
Ci ho pensato su un pochino e ho risposto di no, poi ci ho pensato ancora un pochino e ho detto di sì.
Tornando verso casa, mi sono pentita, ma siccome sono pi√Ļ orgogliosa di un uomo orgoglioso, sono andata a letto con l’idea che oggi ce l’avrei fatta.
Alle 9.30 ho staccato il seggiolino di Danny dalla mia bici e sono partita in direzione Porta Genova.
La mia amica Ross è una che si veste da ciclista e gira su una bici da ciclista.
Non volevo farla sfigurare a farsi vedere in giro con una demente con la bici col cestino coi fiori e il seggiolino per il bambino (dove ora non metto pi√Ļ Danny, ma la spesa), e quindi almeno il seggiolino l’ho levato.
Siamo partite da Porta Genova e siamo arrivate fino ad Abbiategrasso, per poi tornare indietro.
Per descrivere la nostra gita con una sola parola direi: F.I.G.A.T.A.
A parte che abbiamo beccato una giornata favolosa e che, nonostante la protezione 25, mi sono ustionata la faccia.
Ma vogliamo parlare del panorama?
Di tutti quelli che abbiamo incrociato in bici o di corsa?
Energia, energia pura.
E tornando ci siamo pure “dovute” fermare al mercatino delle pulci in alzaia Trento a Corsico.
NOn era carino passarci in mezzo in bici e quindi siamo dovute scendere e spingere le bici a mano.
Secondo voi sono riuscita a non comprare qualcosa?
Negativo.
Mi sono innamorata di un posacenere vintage anni ’70 e me lo sono caricato nel cestino della mia bici.
Visto che il cestino serve sempre?
Arrivata a casa ho trovato i miei uomini che mi aspettavano per pranzo: una bella insalata di pollo e poi via in doccia.
Questa s√¨ che √® vita: una bella gita “dimagrante” con un’amica e poi back home, sweet home
Barbara
PS. Mi sa che alla fine di km ne ho fatti almeno 43, come i miei anni,¬†ancora per poco…¬†¬†

postfoto

Cortina-Lienz: dai vip alle stelle

Vi avevo promesso che vi avrei raccontato dei vip di Cortina e invece per ora di vips non ne ho visti, ma le stelle sì che le ho viste, eccome se le ho viste, che botta!
Ieri mattina Danny ed io ci siamo svegliati tutti e due di ottimo umore: avevamo in programma una bella scampagnata in bici ed eravamo gasatissimi.
Siamo partiti dal nostro agriturismo, a piedi, diretti alla stazione degli autobus di Cortina e da lì, con la mia amica Tessa e suo figlio Nicolò, abbiamo preso un bel pullman per San Candido.
A San Candido abbiamo affittato 4 bici e siamo partiti per la nostra pedalata verso Lienz: 44 km.
Avevo proprio bisogno di un po’ di moto dopo le scorpacciate al buffet della Ruby Princess, la nave da crociera che quest’estate √® stata la nostra casa per ben 12 giorni.
Siamo saliti in sella alle nostre bici alle 12.45 e ci siamo fermati solo una volta, per mangiare una cosina alla fabbrica della Loacker, e poi via verso la nostra meta finale.
Non potevamo perdere troppo tempo perch√© se volevamo prendere l’ultimo pullman da Dobbiaco per Cortina, dovevamo riuscire a salire sul treno delle 17.05 Lienz-San Candido per poi acchiappare la coincidenza San Candido-Dobbiaco.
Un vero tour de force in modalit√° staffetta, ma ce la potevamo fare, dovevamo farcela.
Mancavano circa 5 km all’arrivo e Danny iniziava a dare i primo segni di stanchezza quindi ho messo la mia mano destra sulla sua schiena per spingerlo e abbiamo fatto gli ultimi km vicini vicini.
Peccato che ad un certo punto Danny ha inavvertitamente girato la sua ruota verso sinistra e… Bum, ci siamo scontrati e siamo volati uno da una parte e uno dall’altra.
Lui, per fortuna è atterrato sul prato e quindi si è leggermente graffiato un gomito, e io, invece, sono atterrata sulla strada.
Una botta al ginocchio, una alla spalla e qualche abrasione, ma per fortuna solo un grande spavento e niente di grave.
La cosa che mi faceva pi√Ļ male era sentire mio figlio piangere non per il suo gomito, ma perch√© vedeva che mi ero fatta male io √® si dava la colpa.
Alla fine sono riuscita a convincerlo che ero stata io è non lui a sbagliare e allora si è calmato.
Amore mio luiii
Peccato che nella botta mi siano cadute sia la catena davanti che quella dietro e quindi ho perso tempo per rimettere a posto la bici e abbiamo perso il treno delle 17.05.
Siamo saliti sul carro bestiame delle 18.19 (il treno Lienz-San Candido √® sempre cos√¨ pieno che sembra pi√Ļ un carro bestiame che un treno) e siamo arrivati sani (?) e salvi a destinazione.
A quel punto avevano due alternative: o dormire a San Candido o chiamare il taxi che la prima sera ci aveva salvati dal diluvio e chiedergli di salvarci di nuovo.
Secondo voi cosa abbiamo scelto?
Alle 20.30 siamo arrivati a casa, ops, all’agriturismo, bolliti, ma molto soddisfatti di una giornata intensa e bellissima, nonostante il botto finale.
Diciamo che poteva andarci ben peggio dai.
Viva il bicchiere metà pieno, ma soprattutto il barattolo di Loacker spalmabile che non si è rotto nella caduta.
Barbara

20130822-230141.jpg