Pensa a quello che hai, e non a quello che non hai

 

Ho passato un periodo un pó così, ma è passato.

Ebbene sì: anche wonder woman soffre, in silenzio.

Amo condividere il mio entusiasmo per la vita, ma quando sto male mi eclisso, sparisco: mi sveglio piangendo, mi addormento piangendo, mi lecco le ferite, e mi rigiro nel letto, o sul divano, da sola.

Forse a volte pretendo troppo, dagli altri, e da me…

Forse a volte penso troppo a quello che non ho, e troppo poco a quello che ho.

Non ho un vero lavoro che mi appaghi.

Non ho la certezza che sia Milano la città dove voglio far crescere mio figlio.

Non ho la sfera magica…

E allora una mattina ti svegli, e ti senti una nullità, ti senti piccola, e inutile.

E allora quel giorno inizi a pensare a tutte le cose che avresti potuto fare, e costruire, e che invece non hai fatto.

E quella sensazione di fallimento ti accompagna anche il giorno dopo, e quello dopo ancora…

Poi ti sfoghi con un’amica, una di quelle che magari senti poco, ma che sai che c’è, eccome se c’è.

Ed ecco che arrivano le parole giuste: “Non pensare solo a quello che non hai. Pensa a quello che hai!”

E allora cammini velocemente verso la camera di tuo figlio, lo guardi mentre dorme, e ti scende la prima lacrima, di gioia.

Torni in salotto. prendi in mano il cellulare e scrivi quelle due parole a tuo marito, che è dall’altra parte del mondo, e che, anche se ha mille difetti, come li hai tu, è un uomo serio, in gamba, e ti ama.

All’improvviso ti torna il sorriso, e in quel preciso momento ricominci a respirare, uscendo dall’apnea in cui sei entrata ormai da giorni, da settimane.

E mentre respiri ti torna il coraggio, e mandi una mail, e un sms, senza pensarci troppo.

Fissi due appuntamenti, anzi, tre.

Decidi di buttarti, di provarci.

Se andrà bene avrai fatto qualcosa in più, se non andrà bene ti ricorderai che hai già  fatto tanto.

Ora sai che non avrai rimpianti, mai.

Non fate come me.

Non pensate troppo a quello che non avete, e a quello che non avete fatto.

E non abbiate paura di provare, per il timore di fallire.

Pensate a tutto ciò che di bello avete intorno a voi, a tutti quelli che vi amano, e che vi hanno amato.

Pensate a quante cose buone avete realizzato, e a quante persone avete reso felici

E ricordatevi che le cose possono cambiare, sempre.

E se avete un sogno nel cassetto, non aspettate che faccia la muffa per paura di non riuscire a realizzarlo, ma provateci.

A volte basta sapere aspettare il momento, quello giusto.

Think positive

Barbara

 

Un ufficio diverso dagli altri

 

E’ ovvio che fino a che pubblico foto mentre sono al parchetto o in terrazza in ammollo nella nostra micro piscinetta (anche io ho diritto ad una pausa), la gente pensi Bella vita fai tu!“, ma lo ho già spiegato una volta e non mi stancherò mai di ripeterlo: non lavorare in un ufficio vero e proprio non vuol dire non fare un tubo, anzi.

E’ solo una questione di organizzazione, e io sono la regina dell’organizzazione!
La scuola è finita venerdì e il campus inizia domani.
Non potevo non lavorare per tre giorni, e allora mi sono organizzata.

Ogni giorno ho invitato 1 o 2 amici di Danny in terrazza a giocare e a fare il bagno nella nostra micro piscinetta, e io mi sono organizzata il mio ufficio all’ombra del dondolo: il mio mac, il mio cellulare, f24 da pagare, liste di chiamate da fare e di mail da scrivere.

Potevo forse mettere in standby per 3 giorni il cantiere in Puglia e il mio lavoro di pr?!

Non credo proprio!

Un po’ di organizzazione, un filo di protezione sulle gambe, e il gioco è fatto.

Ok, ok, non è facilissimo lavorare con bambini che urlano e giocano, ma a me non sono mai piaciute le cose facili, sennò non avrei sposato mio marito (battutone!!!)

Due giorni fa abbiamo anche rischiato la tragedia: lunedì mattina abbiamo inaugurato il terrazzo, e per farlo abbiamo prima dovuto pulirlo, per bene.

Per pulire il terrazzo ci ho messo circa 3 ore, e mi sono fatta aiutare da Danny e dal suo amico Leon.

So a cosa state pensando, ma non fatelo!

Non chiamate il telefono azzurro perché sono stati loro a volerlo fare, e si sono divertiti un sacco.

Peccato che ad un certo punto mi abbia chiamato al vicina di casa dicendo che la grondaia del palazzo stava sgocciolando di brutto sul marciapiede di sotto.

A quel punto ho reputato utile salire su una sedia ed affacciarmi dalla finestra della cucina per dare un’occhiata alla grondaia, dall’alto.

Perdindirindina: la grondaia si era intasata e riempita fino all’orlo, e se non me ne fossi accorta forse sarebbe finita male, in strada…

Ho preso un palo di quelli che si usano per levare le ragnatele, in alto, e ci ho attaccato una cosa appuntita in punta. Affacciandomi dalla finestra (mentre i bambini ignari guardavano i cartoni), sono riuscita a sturare i due buchi, e a far defluire i quintali di acqua che stavano davvero mettendo in pericolo la stabilità della grondaia.

In terrazza ho i tappi blocca foglie, ma evidentemente, negli anni, un po’ di terra e un po’ di sporcizia varia portata dalle piogge etc, hanno  fatto la loro.

Mi sono davvero spaventata, ma per fortuna tutto si è risolto per il meglio.

E poi un po’ di adrenalina fa sentire vivi no?!

Vabbè, ora che è passata posso anche permettermi di scherzarci sopra dai!

Adesso vi lascio che vado a preparare gli hamburger per i ragazzi, e poi porto la mia macchinina nuova dal gommista, per il cambio gomme.

Le mamme blogger e pr fanno anche questo, e sul mio dondolo scriverò: “Torno subito

Besos

Barbara

Loro giocano, io controllo, e lavoro, sul dondolo, il mio ufficio speciale!

Loro giocano, io controllo, e lavoro, sul dondolo, il mio ufficio speciale!

 

La quiete dopo la tempesta

 

Da quando è iniziata la Mostra del Cinema, il Canal Grande è diventato una via vai di taxi che si sono aggiunti numerosi a tutte le imbarcazioni che normalmente navigano quelle acque.
Ve lo dico per cognizione di causa visto che quando sono a casa di mia mamma, qui a Venezia, sul Canal
Grande ci vivo e il traffico lo vedo e lo sento bene!
Amo il silenzio di Venezia, ma in questi giorni di silenzio ce n’è ben poco.
Ieri però, in occasione della Regata Storica, dalle ore 15 il Canal Grande è tornato alle origini: solo barche a remi.
Che spettacolo!
Per circa 4 ore si sono sentiti pochi motori: polizia, ambulanze, per fortuna non utilizzate, e poi loro, i nostri poliziotti a cavallo delle loro nuove moto d’acqua.
Ma quanto sono belli i nostri Poncharello on the water?
Danny e il suo amichetto Nicolò hanno anche avuto la fortuna di salire su quelle stupende moto. Ovviamente giusto per fare la foto,  e con le moto ferme a attraccate sotto casa nostra.
E io, uffa? Ce lo avrei fatto volentieri un giretto per i canali di Venezia, in moto d’acqua e con un poliziotto in divisa (ops, in muta) come autista!
La regata è stata vinta per la dodicesima volta dai grandissimi Rudi e Igor Vignotto, e Luisella Schiavon, moglie di Rudi, ha vinto quella femminile con Giorgia Ragazzi.
Grande famiglia la loro! È rimasto fuori dal podio solo il figlio quattordicenne Mattia, ma ieri per lui era solo la prima volta quindi avrà tutto il tempo per rifarsi.
Sempre emozionante anche la parata storica che quest’anno, per la prima volta, si è fermata a Rialto per un alzaremi e un minuto di silenzio, per commemorare la vittima dell’incidente avvenuto in gondola poche settimane fa.
Peccato che il mio maritino abbia, giustamente, deciso di partire subito dopo la parata storica, per evitare il delirio dopo.
Peccato che per accompagnarlo a prendere il vaporetto alle Zattere (in Canal Grande ovviamente non passavano) ci siamo ritrovati bloccati sul ponte dell’Accademia tra centinaia di persone che non potevano nè salire nè scendere a causa della solita disorganizzazione dei vigili nostrani.
Vabbè, almeno abbiamo avuto un’ultima occasione per stare stretti stretti prima della sua partenza.
Bicchiere sempre metà pieno, giusto!?
Ieri sera alla fine abbiamo cenato alle 19.30 con mio cugino Jacopo e la sua simpatica fidanzata Emanuela e alle 20.30 mi sono addormentata mentre guardavo Peppa Pig sul mio lettone con Danny boy.
Queste vacanze e gli orari in po’ strampalati mi hanno messa “cappaò”
Partirei per Milano anche oggi, per tornare ai nostri soliti ritmi e soprattutto alla mia cucina semi-sana. Ormai rotolo!
Ma Danny inizia la prima elementare il 12 settembre e io posso lavorare anche da qui, quindi mi sentirei in colpa a riportarlo ora in città.
Gli faccio fare ancora un po’ di mare, ma, se promettete di non dirlo a nessuno, vi faccio una confidenza: “non sopporto più la sabbiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!”.
E poi ho voglia di starmene col mio maritino davanti alla tv in tranquillità, magari guardando un bel film comico.
Devo ancora riprendermi da “Child of God” , il film di e con James Franco che abbiamo visto assieme sabato sera. Bravissimo il protagonista Scott Haze, ma troppa violenza.
Ho voglia di freddo, di camino, di vellutate di verdure, di lunghe camminate e di intense sedute in palestra.
So che state pensando che io sia matta, ma non sarà mica una novità no!?
Barbara
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Un sabato al lago: coccole e sport.

Sono un’amante dello shopping e non ho mai fatto nulla per nasconderlo.
Per fortuna che non sono un’appassionata delle grandi firme, almeno quando ho i miei attacchi non faccio grandi danni: entro da Zara o in uno dei miei altri posticini prediletti, compro due magliettine, un paio di sandali, qualche altro gadgets che a volte finirà ancora col prezzo in fondo ai miei cassetti e mai ne uscirà oppure, peggio ancora, andrà ad appesantire ulteriormente e inutilmente la mia borsa di Mary Poppins. Sia chiaro che non compro sempre roba inutile, anzi…a volte trovo delle “chicchine” davvero speciali che poi mi tocca andare a ricomprare per le mie amiche, quelle che a differenza mia lavorano 24 ore su 24 e che quando escono dall’ufficio passeggiano davanti alle vetrine chiuse.
Povere loro!
Vabbè, ma torniamo al mio shopping.
Preferisco fare shopping nei negozi dove entri, guardi, tocchi , annusi e  provi, ma da un paio di anni riesco a fare danni anche da casa, davanti a qualche schermo.
Leaders tra i miei “negozi on line” preferiti sono D-mail (vado anche in negozio) , Groupon e Groupalia.
Ditemi quello che volete, ma io trovo che con un pizzico di fortuna e un po’ di attenzione, si fanno dei grandi affari.
La mattina mi sveglio sempre prima di mio figlio e allora mentre aspetto che lui si svegli…spesso prendo il mio mac e me lo porto a letto.
Il marito esce alle 7.15 e non credo sia geloso che “Mac” entri nel letto al suo posto! Ops
Leggo due news su Facebook, eventuali commenti al mio blog e poi finisco nella mia posta e le vedo:
tutte le mattine ricevo una mail da Groupon e una da Groupalia.
Ho comprato di tutto: da cene in ristoranti normalmente troppo lontani dalle nostre tasche o a noi sconosciuti, fino al mio stesso “Mac”.
Settimana scorsa, su Groupon, ho comprato un bel pacchetto per il “Lido di Segrino” che non avevamo mai sentito nominare, neanche mio marito che è di Monza.
Il “Lido di Segrino” è sul Lago di Segrino, in Brianza, poco prima del Lago di Lecco, se non ho capito male guardando la piantina .
Sono negata con le piantine, con tutti i tipi di piantine: da quelle di carta a quelle fatte con le foglie.
Ho il pollice verde marcio!
Ma torniamo a San Groupon.
Con 39 euro ho comprato ingresso al Lido di Segrino, giro in canoa, noleggio biciclette, 15 minuti di idro massaggio e pranzo, il tutto per 2 persone (al posto di poco più di 200 euro che sarebbe stato il prezzo pieno per tutto il pacchetto).
Venerdi sera ho visto che le le previsioni per ieri erano buone e allora ho chiamato e ho prenotato.
Quando chiami dicendo che hai un coupon Groupon (manco fosse uno sciogli lingua) ti senti un pò come un ladro che sta per andare a fare un furto, hai quasi i sensi di colpa a chiedere di prenotare dopo che hai speso così poco.
Il signore che ha risposto è stato gentilissimo, come gentilissimi sono stati tutti quelli che ci hanno accolto ieri, dal ragazzo all’ingresso alla cameriera, dal bagnino al capo sala del ristorante.
Io non ho voluto il primo come da menù Groupon, ma ho chiesto della verdura extra e Danny, che era il terzo e quindi non compreso nel coupon , ha mangiato con noi senza dover pagare nulla in più.
Il posto è davvero splendido, ben curato e in una posizione davvero super.
lagosportfotoCi siamo fatti un bel giro in canoa, abbiamo pranzato e poi siamo andati a farci il giro del lago in bici.
La bicicletta di Danny la abbiamo portata noi perchè lì affittano solo quelle da adulti.
Dopo 5 km di bicicletta ho visto lei, la mia motivatrice che da circa ua setimana mi sta facendo allenare e mi ottimi consigli sull’alimentazione perchè mi sono messa in testa seriamente di dimagrire.
Sono felice di come sono e non voglio certo diventare anoressica, ma se da 76 kg riuscissi ad arrivare a 69 (che è un bellisssssimo numero) sarei parecchio felice.
Stefania non era con noi ieri, ma mi è apparsa davanti, come uno spiritello buono!
L’ho vista e ho convinto mio marito a mollare le bici e a rifare il giro del lago, ma questa volta a piedi.
Danny ci ha seguito in bici: noi ci siamo fatti 5 km in bici e 5 camminando velocemente e Danny 10 km in bici.
Che gioia, che soddisfazione!
A quel punto mio marito si è fatto un bagnetto nel lago e mio figlio ed io ci siamo goduti i nostri 15 minuti di idro massaggio.
lagonoifoto
E pensare che negli anni ’70 il lago di Segrino, come buona parte della Brianza , versava in una situazione di degrado ed inquinamento. Meno male che gli anni ’80 le amministrazioni locali hanno avviato un programma comune per il recupero e ci sono riusciti.
In Italia siamo pieni di posti bellissimi e tante volte li abbiamo proprio dietro casa, ma non lo sappiamo.
Quindi ben vengano gli amici con i loro suggerimenti e Groupon e Groupalia con le loro offerte.
Grazie
Barbara
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