Non è tutto come sembra…

Dimmi che capita anche a te??? Dai dimmi di sì ???

Poco INSIDE e molto OUT

 

Adesso mi prenderò la mia bella dose di fischi, ma, se devo proprio essere sincera, a me questo “Inside out” non è che sia piaciuto proprio tanto tanto!

Ma allora sono umani!

 
Stamattina, mentre quella lumachina di mio figlio finiva di fare colazione,  ho acceso il pc, sono andata su Facebook e ho trovato questa lettera che Brad Pitt avrebbe (e sottilineo “avrebbe”) scritto a sua moglie Angelina Jolie.
Sia chiaro che la lettera la ha pubblicata una mia amica: Brad non mi ha ancora dato l’amicizia, sigh!
Magari non la ha scritta davvero lui, magari è una bufala, ma io voglio pensare che sia vero e dopo vi dirò perché.
Intanto prendetevi un minuto e leggetela:

“Mia moglie si è ammalata. Era sempre nervosa a causa dei problemi sul lavoro, con i bambini, nella vita personale e dei suoi fallimenti. Aveva perso 14 kg, arrivando a pesare circa 41 kg a 35 anni. Era davvero scheletrica e piangeva sempre. Non era una donna felice. Soffriva di continui mal di testa, fitte al cuore e masticava nervoso, che le causava mal di schiena e fitte al costato. Non dormiva bene, si addormentava solo il mattino e si stancava molto velocemente durante il giorno. La nostra relazione stava per rompersi. La sua bellezza stava svanendo, aveva le borse sotto gli occhi, stava uscendo di testa e aveva smesso di prendersi cura di sé. Rifiutava di girare film e rigettava ogni ruolo. Avevo perso le speranze e pensavo che avremmo divorziato presto…

Ma poi decisi di agire. Dopo tutto, avevo la donna più bella sulla Terra. Lei è l’idolo di più di metà della popolazione maschile e femminile sulla faccia della Terra, ed ero l’unico cui era concesso addormentarsi al suo fianco e stringerla a sé. Iniziai a coccolarla con fiori, baci e complimenti. Le facevo sorprese e l’assecondavo in ogni momento. Le facevo un sacco di regali e vivevo solo per lei. Parlavo in pubblico solo di lei. Indirizzavo tutti gli argomenti su di lei. La lodavo davanti a lei e ai nostri amici. Non ci crederete, ma è rifiorita. Fu anche meglio rispetto a prima. Prese peso, non era più nervosa e mi amava anche più di prima. Non credevo potesse amarmi così tanto. E allora ho realizzato una cosa: la donna è il riflesso del suo uomo. Se la ami fino quasi ad impazzire, lei impazzirà per te”.

Bene, adesso che avete letto questa lettera a cosa state pensando?

Adesso faccio copia e incolla e la mando subito a mio marito.
Adesso faccio copia e incolla e la mando subito al mio fidanzato.
Beh, sappiate che mentre voi lo state pensando, io lo ho già fatto.
Eh che cavolo, ma Brad ha ragione!
Noi donne ci facciamo un mazzo così e abbiamo sempre mille pensieri e mille preoccupazioni.
Se anche quelle ricche e fighe ogni tanto vanno in depressione…figuriamoci noi comuni e mortali.
E’ un periodo che ho un pò di pensieri, faccio fatica ad addormentarmi e alle 6.53 sono già sveglia.
Sì, sì alle 6.53, sempre alle 6.53, ma che ne so io perché?!
Ok che sono una entusiasta che difficilmente si fa buttare giù anche quando ci sono problemi gravi (che ora non ho), ma se poi il marito torna a casa spesso stanco, nervoso, in versione “orso latente” e invece di venirmi a fare due coccole, si ritira in caverna…ogni tanto anche il mio entusiasmo va in stand by.
La “Caverna” è quel posto dove quasi tutti gli uomini si rifugiano quando tornano a casa: per alcuni è il bagno, per altri il pc e per altri ancora una poltrona (con giornale davanti alla faccia, ovviamente. Magari anche al rovescio).
Il vostro non ha una caverna? Il mio ne ha almeno un paio.
Bene, care amiche, ora mandate questa lettera di Brad al vostro compagno, se lo avete, o a uno che vi piace, se non avete un compagno (così sa subito di che morte deve morire se decide di darvi il primo bacio)
Quando avrete mandato la lettera però tornate da me e spiegatemi una cosa: perchè Angelina quando è depressa perde 14 kg e io invece mi attacco alla scatola dei biscotti e ne prendo 4?
Piove sempre sul bagnato, azz
Barbara

Vi sembro forse Wonder Woman?

 
Molti di voi me lo chiedono proprio.
Molti di voi non me lo chiedono, ma so che lo pensano.
Bene, oggi ho deciso di farvi una confessione: NON SONO WONDER WOMAN
Sono spesso allegra e quindi spesso sorridente.
Amo la vita e del bicchiere di solito riesco a vedere prima la metà piena che quella vuota.
Corro a destra e sinistra in sella al mio scooter, o alla mia bici (perchè una macchina non la ho ormai da più di 10 anni), ma non volo e quindi NON SONO WONDER WOMAN!
Finitela di chiedermi come faccio a fare sempre così tante cose perchè secondo me faccio quello che fanno il 70% di tutte le donne che hanno una casa e due figli di cui occuparsi (OPS: 1 figlio e 1 marito)
L’altro 30% magari ha qualche soldino in più e qualche aiutino in più, ma per il resto siamo tutte uguali su dai: spesa, cucina, lavoro e qualche uscita per evadere, quando si può.
Ok, Ok: ho degli addominali pazzeschi, ma sotto di loro ho delle super mega gambe (nel senso di grossezza e non di “fighezza”)
Sono una “finta magra”: non nel senso che sembro magra perché ho una certa età, ma ormai porto le lenti e ci vedo benissimo.
Sono una “finta magra” nel senso che sembro più magra di quello che sono, ma ormai sono anni che peso ben sopra i 70 kg (ho pesato 69,9 solo per 3 ore nell’inverno scorso)
Ma sopratutto…è vero che voi mi vedete sempre sorridente, ma vi assicuro che non sono sempre così.
Forse avrei dovuto farmi un bell’autoscatto stamattina, mentre piangevo.
Ebbene sì: anche la Garavelli piange (che non ha niente a che vedere con “Anche i ricchi piangono”)
Forse ora vi cadrà un “mito”, o forse a qualcuno starò più simpatica (quelle sempre felici stanno sui maroni, lo so bene!), ma me ne frego e ve la dico tutta.
Sono umana, umanissima, fin troppo umana.
Sono permalosa, sono sensibile, fin troppo sensibile.
Sono ansiosa e quello che mi fa più paura sono i cambiamenti, anche quelli più piccoli.
Ho paura di guidare la macchina, ma poi quando ci salgo e giro la chiave, mi sento bene, al sicuro.
Da quando sono diventata mamma mi chiedo tutti i giorni se ce la farò, e per quanto ce la farò.
Ho paura di fare i controlli e di avere brutte sorpresse, perchè sono fragile e non so se sarei capace di combattere, per me.
Ho paura di deludere le persone che mi amano, ho paura di sbagliare.
Non so se avrò la giusta pazienza, se saprò essere una buona mamma e una giusta consigliera. 
Pretendo troppo da me e da chi mi sta accanto, ma a volte mi arrabbio perché mi accontento, senza protestare.
Vorrei un marito che pensasse un pò di meno al lavoro e un pò di più a noi.
Vorrei un marito che sorridesse di più.
Vorrei imparare a chiedere, invece di fare sempre tutto da sola.
Vorrei partire per una settimana, in vacanza, da sola, e lasciarmi tutto alle spalle.
Vorrei stare di meno su “faccia da libro” e di più davanti ad  “vero libro”.
Vorrei un lavoro nuovo, stimoli nuovi, nuove sfide.
Oggi è una giornata NO, ma forse è proprio ammettendolo che troverò la forza di risalire.
E comunque sto già meglio.
Mentre vi confesso che anche io a volte faccio fatica ad addormentarmi e mi sveglio piangendo…sto meglio.
Grazie
Grazie perchè sapere che ci siete mi fa sicuramente sentire più forte, sempre.
Ah dimenticavo: oggi, quella che credevate fosse Wonder Woman, si è presa una giornata di pausa totale.
Sono ancora in pigiama.
Eh che cavolo: dopo tutta l’acqua che ho preso ieri con lo scooter e le ossa che mi scricchiolano da giorni, anche se non ho la febbre, un break ci voleva.
Barbara

 

 

A volte basta un sms…

 
Due sere fa sono andata a letto triste e ieri mattina mi sono svegliata triste.
Lo so, non è da me, ma a volte capita e quando capita non bisogna stare con le mani in mano, a crogiolarsi.
Bisogna agire, cercare un rimedio, immediato. Occorre strizzare la spugna e dare subito una svolta alla giornata.
Per fortuna che ieri era mercoledì, il mio giorno libero.
Ho riempito velocemente la borsa della palestra e sono andata a fare acqua gym, un veloce idromasaggio e una doccia calda (non fa ancora così caldo da preferire una doccia fresca)
Ma niente: stavo meglio fisicamente ed ero soddisfatta, ma la tristezza era ancora lì.
Con l’acqua non avevo avuto successo? E allora ho voluto provato col calore…del phon
Ho chiamato Coppola in Corso 22 Marzo e ho chiesto se c’era qualcuno libero per farmi una bella messa in piega. Quando sono triste divento anche un pò capricciosa. Volevo i ricci. Detto, fatto.
iericoppolafotoSono uscita da Coppola bella piena di ricci. Mi sono specchiata in una vetrina e ho sorriso perché era tanto che non mi facevo i ricci ed ero felice del risultato, ma ancora triste.
A quel punto alla tristezza si sono aggiunti loro, che hanno iniziato a girare.
Quando non riesco a strizzare la spugna e a dare una svolta alla mia giornata allora inizio pure ad arrabbiarmi, con me stessa, e i “maroni” entrano in fase centrifuga.
Se dopo l’acqua e il calore ero ancora triste…ci voleva una botta di colore!
Barbara, la Wonder Woman di Viale Umbria 82

Barbara, la Wonder Woman di V.le Umbria

Ho chiamato questa nuova estetista che mi avevano suggerito e ho avuto la fortuna di trovarla libera.

Sono salita in sella al mio scooter e sono volata da lei in Viale Umbria 82.
In un’ora mi ha fatto mani, piedi e mi ha messo lo smalto permanete: una Wonder Woman con i guanti neri che ovviamente non poteva che chiamarsi come me. Hihi 
Sono tornata verso casa piena di ricci e con tutte le unghie del mio corpo perfette e colorate di un intenso rosso passione
Ma quale passione!?
La tristezza era ancora lì e i “maroni” non accennavano a fermarsi.
A volte nella vita bisogna affrontare momenti per i quali non siamo preparati e che non sappiamo proprio come affrontare.
A me l’impotenza mi rende triste.
Ma non mi arrendo, mai. Avevo ancora il “tatto”, il mio massaggio del mercoledì.
ieri massaggiootoPuro relax e tanta pipì (il mitico Enrico è talmente bravo a fare il massaggio drenante che in un’ora faccio “blin blin” almeno tre volte)
Enrico ha dei poteri davvero magici e allora mi sono detta che forse lui era la persona giusta per dare una svolta alla mia giornata.
Io mi stavo rilassando di brutto, ma i miei maroni no.
Poi verso la fine del massaggio è arrivato quell’sms…
Era un sms di mio marito: breve, ma intenso.
Mi aveva scritto quello che ogni donna vorrebbe sentirsi dire dall’uomo che ama: due semplici parole.
La tristezza è svanita nel nulla, loro si sono fermati ed è arrivata quella gioia talmente pura ed intensa, che a volte si porta dietro anche una lacrima.
Mi sono rivestita e sono andata a prendere Danny boy all’asilo per portarlo a judo.
Danny a judo

Danny a judo

Ero di nuovo felice, come sempre. E lui lo ha sentito, dal mio abbraccio stretto stretto.

La vita spesso ti mette alla prova.
A volte pensi di non sapere come affrontare certi momenti e rischi di affondare per colpa di un iceberg che non era neanche sulla tua rotta, ma sulla rotta di qualcun altro.
Poi arriva un sms a ricordarti che la tua vita è bella e che hai tanto di cui essere felice.
Agli iceberg degli altri…ci penseranno loro.
 
 
Barbara