Ma quanto mi manca…

 

Ma quanto mi manca…

Chi?

No, no: ma quanto mi manca cosa!!!

Dalla Madonna di Cavallerizza, alla Madonna di Campiglio

 

Dalla Madonna di Cavallerizza alla Madonna di Campiglio, ci sono ben 1040 km, mica pochi!!!

Come spesso accade, starete pensando che io stia dando i numeri, e in effetti avete tutte le vostre ragioni ūüôā

Ma noi il 15 agosto eravamo ancora nella nostra casetta pugliese, vicino a Cisternino, in contrada Cavallerizza.

Silent party: quando la musica unisce.

 

Siete mai stati ad un silent party?

Io fino a qualche sera fa non ci ero mai stata, e ora non vedo l’ora di andare al prossimo, magari senza mio figlio.

Silenzio e musica.

Queste due parole racchiudono un pó quello che la Puglia rappresenta per me: la pace e, nello stesso tempo, un insieme di note che ti smuovono tutto, dentro e fuori.

Silenzio e musica mi fanno pensare anche ad un grande della musica che ci ha improvvisamenfe lasciati.

Pino Daniele mi ha accompagnato in molti momenti importanti della mia vita.

Non mi dimenticherò mai quella sera in cui mi ritrovai a cena con lui e la nostra amica comune Rossana Casale.

Pino Daniele era davvero simpatico, e di cuore.

Immaginate la mia faccia quando chiesi a Rossana se Pino era strabico, perché aveva uno strano modo di guadarmi, e lei mi rispose che aveva un occhio di vetro!

Una delle tante gaffes della mia vita, OPS!

Oggi lo voglio ricordare così, mentre sorrideva.

E me lo voglio immaginare con la chitarra in mano, sdraiato su una nuvola a cantare col suo grande amico Massimo, Troisi.

Oggi lascio la mia amata Puglia, e parto con una valigia enorme, carica di ricordi, di sapori, e di profumi.

Parto anche con una sacca piena di silenzio, e di musica.

Sarà che, come dice sempre gentilmente il mio giovane marito, ormai sono stagionata.

Sarà che sono diventata un pó un orso, e alla mondaneità spesso preferisco il mio pigiama e le coccole dei miei uomini.

Ma io ad un Silent party non ci ero mai stata!

Il Silent clubbing, per chi non lo sapesse, √® una festa che di solito si fa nelle piazze, all’aperto.

Ci sono tre dj che mettono tre generi di musica diversi tipo revival, house etc, ed un banco dove, al costo di 5 euro, ti affitti la tua cuffia.

La cuffia?

Eh sì, perché la musica si ascolta solo in cuffia, e sei tu che scegli quale dj ascoltare.

A seconda del dj che decidi di ascoltare  la tua cuffia cambia colore.

Ecco che mentre tu balli, e ti guardi in giro, vedi chi ha scelto di ballare la stessa musica che hai scelto tu, e allora magari ti avvicini, e condividi quel momento, quel ballo.

E se ti togli le cuffie?

E se ti togli le cuffie ti ritrovi in un ambiente surreale, dove la gente balla felice, ma tutto intorno regna il silenzio.

Il Silent party √® un evento geniale che si pu√≤ fare nelle piazze pi√Ļ belle d’Italia.

Un evento dove la musica fa da protagonista, ma l’inquinamento acustico √® pari a zero.

Geniale!

Geniale perché la musica unisce, e lo fa sin dalla nascita, anzi, da nove mesi prima.

Il battito cardiaco della mamma è la prima musica che sente un bambino, ed è proprio da quelle prime note che inizierà un lungo e fortissimo legame.

Anche Danny ha voluto provare le cuffie, e abbiamo ballato assieme la stessa musica, poi lui ha preferito giocare con una montagna di neve rimasta in piazza, e io ho continuato a ballare con i miei amici.

Gran bella esperienza, da ripetere, magari senza figli, per potersi scatenare un p√≥ di pi√Ļ e fino alle ore piccole.

E mentre la mia amica guida per accompagnarci all’aereoporto di Bari, ora vorrei avere una cuffia per ascoltare il rumore che fanno gli ulivi quando soffia forte il vento.

Ho da poco lasciato la nostra casa in campagna e già mi manca.

Si torna al nord, alla vita di tutti i giorni.

Mi piace l’energia che si respira a Milano, ma in questo momento della mia vita avrei bisogno d’altro e quindi stasera metter√≤ la testa sul mio cuscino, chiuder√≤ gli occhi e ripenser√≤ a questa incredibile terra, sognando il giorno in cui, magari, riuscir√≥ a trasferirmi per sempre nella mia amata Puglia.

Besos

Barbara

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Scorci di Puglia

 
Stasera si riparte per tornare a Milano, sigh!
Giusto il tempo per fare un altro bagno con il mio Danny e per andare a ritirare i 2 kg di bombette che ci portiamo a Milano.
Domenica abbiamo una grigliata per festeggiare il compleanno di mio marito con gli “amici del nord” e mi sembra giusto far provare anche a loro i sapori di questa magnifica terra.
Sono stati sei giorni ricchi di emozioni, sei giorni intensi.
Sono stati sei giorni trascorsi a guardarci intorno, a visitare case, alberghi, trulli e splendidi paesini.
Sei giorni in cerca di inspirazioni per quella che sarà la nostra casa, ma che per ora è solo un grande buco al centro del nostro terreno.
Sei giorni ricchi di sogni e di speranze.
Sei giorni di sapori, colori e profumi.
Sei giorni iniziati con il  mio maritino e finiti con il nostro dolcissimo Danny.
Sono stati sei giorni difficili da raccontare a parole perché ce ne vorrebbero troppe e forse non basterebbero per raccontarvi come mi sono sentita.
Vedere una casa che sta nascendo in una terra che amo…√® un p√≤ come quando guardavo quel puntino crescere nella mia pancia.
Ho pensato allora di far parlare le immagini.
Cara Puglia, ci mancherai.
Un grazie gigante, di cuore, a Flora e Antonio per averci ospitato e soprattutto per averci fatto sentire già a casa.
Barbara e Daniele