Di quanto sia difficile mantenere vivo il rapporto di coppia ne ho già parlato.
Ma siccome a volte è davvero difficile, oggi ho deciso di riparlarne.
Voi, nelle foto, ci vedete sempre sorridenti, ma vi assicuro che, nella vita reale, non siamo sempre così, anzi…
Stare assieme è la cosa più complicata del mondo.
Secondo me l’essere umano nasce per stare da solo.
Secondo me la vita da fidanzatini è quella che più si avvicina alla vera indole dell’essere umano: ci si vede, ci si corteggia, si amoreggia, e poi ognuno a casa sua, nella propria cuccia.
Quando inizi a vivere insieme, iniziano i problemi
Di notte ti scappa la pipì?
Ti alzi e al buio cerchi di raggiungere il bagno, ma ecco che durante il percorso inciampi nelle sue scarpe.
“Ma quante volte gli avrò detto di mettere le scarpe sotto al mobile e non accanto?”
La mattina lui si sveglia prima di tutti.
Lui non lavora in città.
Lui ha quasi un’ora di strada da fare.
La mattina lui spesso si fa la doccia e poi accende il phon, per asciugarsi i capelli.
Tu sei ancora sotto al piumone al caldo e, nel silenzio che vorresti, il rumore del phon si trasforma all’improvviso in quello di un trapano.
In quei momenti a te non dispiace che tuo marito si debba svegliare così presto, in quei momenti a te dispiace che la doccia non se la sia fatta la sera, prima di andare a dormire.
Ed ecco che allora vorresti due camere da letto e due bagni.
La sera si sta insieme, ci si fa le coccole e poi ognuno in camera sua.
Lo dicevo io che siamo nati per stare da soli (ops).
Ci si sposa per stare insieme nel bene e nel male, no?!
Ci si sposa con l’intento di aiutarsi nei momenti difficili, no?!
E invece cosa succede?
Succede che magari lei è nervosa perchè le cose non le vanno come vorrebbe oppure perchè, più semplicemente, è chiusa in casa da 5 giorni con il bambino che non sta bene.
Sarebbe logico sfogarsi con lui, e invece in certi momenti diventa più istintivo sfogarsi contro di lui.
Oppure succede che è lui che è in un periodo in cui è molto stanco, perchè sta lavorando tanto, e invece di tornare a casa e rifugiarsi tra le braccia di lei, diventa una corda di violino che si spezza appena la sfiori.
Tu aspetti che lui torni per parlargli di mille cose, e lui non vede l’ora di tornare a casa per sentire il silenzio, per rifugiarsi in caverna.
E’ difficile stare in coppia, a volte è proprio dura.
Spesso i ricordi vanno a quando vivevi da sola, a quando aprivi il frigo solo quando avevi fame e il fuoco lo accendevi giusto per farti una pasta in bianco.
Spesso i ricordi vanno a quando andavi a letto dopo una serata tra amici e ti svegliavi alle 10.
E mentre i ricordi corrono, tu sei ancora al calduccio e lui è già fuori.
Prima che lui uscisse tu lo hai incenerito con uno sguardo.
Si è “permesso” di accendere la macchinetta del caffè per farsi un caffè e il tuo pensiero è andato subito al bambino.
Il bambino è casa da scuola, da 5 giorni,  perchè non sta bene.
La camera del bambino è accanto alla cucina e tu vorresti che il bambino si svegliasse almeno alle 9.
Vorresti startene ancora nel letto, al caldo, ma hai paura che il rumore della macchinetta del caffè possa svegliarlo, e allora ti arrabbi.
Fuori è ancora un pò buio, e lui esce per andare al lavoro, dopo che tu lo hai guardato con rabbia solo perché voleva bersi il caffè a casa, dopo 4 giorni di caffè al bar.
Tu te ne torni a letto e quando sei lì da sola, senti un buco nello stomaco.
Non è fame.
Quando ti ritrovi nel lettone avresti voglia che lui tornasse indietro per dirgli quello che non gli hai detto.
Avresti voglia di regalargli un sorriso e un abbraccio in più.
Avresti voglia di farglielo tu quel caffè.
Stare in coppia a volte è dura, ma stare in coppia ti fa sentire viva.
A volte anche litigando ci si sente vivi.
Non bisogna sentirsi in colpa quando si attraversano quei momenti in cui si sta meglio da soli.
Non bisogna sentirsi in colpa quando loro partono per lavoro e noi ci rilassiamo.
Forse ci dovremmo rimanere meno male quando loro tornano a casa e si isolano davanti ai loro computer o davanti ai loro cellulari, scaricando musica o giocando a chissà quale stupido gioco.
Gli uomini amano chiudersi in caverna.
E’ nella fase dell’innamoramento che ci si ostina ad identificarsi nell’altro, che si cerca di stare assieme il più possibile.
Quando ci si ama si ha bisogno di spazi, di libertà.
Quando ci si ama la libertà bisogna darla, e pretenderla.
E poi è così bello ritrovarsi, e per ritrovarsi, ogni tanto, tocca perdersi.
Barbara