Sono appena tornata da un’intensa lezione di acqua gym e sta per piovere quindi, per stare in tema, oggi vi parlerò di acqua.

Di solito i corsi per i bambini iniziano dai 4 mesi, ma quando Daniele aveva 3 mesi e mezzo ho firmato un’autorizzazione e l’ho fatto buttare in acqua, subito.

Dall’acqua era uscito e in acqua volevo che tornasse, per non perdere le buone abitudini.

Da quel giorno a oggi ho cambiato diverse piscine: o non mi convincevano le piscine o non mi convincevano gli insegnanti.

Che io sia una rompina ormai non è più un segreto: spogliatoi e acqua della piscina troppo freddi o troppo caldi, insegnanti che per cercare di rompere il ghiaccio, iniziavano lanciandogli in faccia interi secchi di acqua senza neanche presentarsi.

Grazie, anche no.

Danny boy e il suo maestro di nuoto Domenico

Danny boy e il suo maestro di nuoto Domenico

L’acqua è un bel gioco, ma è una cosa seria quindi bisogna capire bene come approciare ciascun bambino per evitare spaventi inutili e spesso difficilmente recuperabili.

Se per alcuni bambini serve  più tempo, che più tempo sia, se per altri bambini serve più disciplina, che disciplina sia.

 

Alla Ludum secondo me sanno bene come stimolare i bambini e hanno capito come “intortare” il mio Danny boy: carota e bastone, come si fa con gli asinelli.

Alla Ludum usano il gioco per insegnare e si sa che ai bambini piace tanto giocare.

Quando vado a prendere Danny all’asilo spesso assisto a scene di bambini in pianti perchè non vogliono andare in piscina. Danny invece la sera prima è già in fermento e non vede l’ora di andare al suo corso.

L’insegnante di Daniele lo sfida di continuo proponendogli ogni volta una piccola impresa da compiere e Danny, che come tutti i bimbi è orgoglioso e vuole farcela, ce la mette tutta. E’ felice di riuscire a raggiungere ogni volta un obiettivo diverso.

Va sotto acqua a recuperare gli anelli colorati, entra nel catino che noi mamme usiamo per fare il bucato e impara a remare facendo finta di essere in barca. Guai se mi dimentico a casa la sua maschera con il boccaglio!

Da un paio di settimane ha anche iniziato a fare i tuffi di testa. Come gli piace stare in acqua.

Alla fine della lezione faccio davvero fatica a farlo uscire dalla piscina.

Sono entrata solo per fare queste foto perchè di solito sto fuori e osservo dal vetro. Mi piace vedere il maestro che lo mette in riga: è giusto giocare, ma in piscina si va per imparare e quindi approvo che l’insegnante a volte sia anche severo pretendendo attenzione e disciplina.

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Non guasta neanche che di fronte alla piscina ci sia la super Esselunga di Via Ripamonti così si può andare a fare la spesa mentre i bimbi sguazzano.

Dietro alla Ludum c’è anche “Fortura”, un grossista di giocattoli dove si possono comprare, risparmiando, i regalini per i mille compleanni dei compagni di classe dei nostri figli.

E poi scusate, so che per voi potrebbe non essere importante, ma negli spogliatoi della Ludum c’è uno specchio davvero magico.

 

 

 

 

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Lo specchio degli spogliatoi della Ludum (quello sotto i phon) dimagrisce di brutto quindi quando porto Danny boy a nuotare, ne esco doppiamente felice: mio figlio si diverte e impara e io per un giorno alla settimana mi illudo di essere magra! 

 

Dimenticavo: oltre a fare i corsi di acquaticità per i bimbi fanno anche quelli di acquagym per le mamme!

Barbara

 

Piscina Ludum, Via Pietrasanta 14 02.56816429, info@ludum.it  www.ludum.it

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