Dalle stalle alle stelle: un po’ di mondanità ci voleva!

 

Per me andare in vacanza vuol dire staccare, tutto, o quasi.

Fino a che lavoravo come pr anche in estate, allora partivo con tacchi e trucchi, ma da quando in estate non lavoro più, certe inutili cose le lascio a casa.

Nella mia valigia ci metto di tutto, ma poi di solito uso ben poco.

So bene che i tacchi slanciano (specialmente quelle che, come me, al posto delle gambe hanno dei salsicciotti), ma non ci posso fare nulla: io i tacchi amo temperarli, ma non indossarli.

Quando vado in vacanza entro in modalità “zingara chic”.

Di docce me ne faccio anche due al giorno, ma il phon non lo accendo mai, e i miei capelli, dopo una veloce spazzolata, vanno un pó dove gli pare a loro.

Lo struccante, un filo di cipria e il rimmel li porto sempre, ma di solito restano nel beauty.

Sono stata in Puglia per ben due mesi. Due mesi fuori dal mondo, impegnata com operai ed artisti per finire la nostra casa, e spesso troppo stanca anche solo per uscire a cena.

Ad un paio di feste ci sono andata, ed un paio di cena le ho anche organizzate, ma niente di più, e comunque non ho mai indossato tacchi, e la cerniera dove ho messo il rimmel è rimasta chiusa.

Mercoledi ho chiuso casa, sono salita con Danny in aereo e, facendo scalo a Roma, siamo venuti dalla nonna a Venezia.

Roma.

Durante lo scalo di Roma ho iniziato a sentire il brusco ritorno alla realtà: uomini in giacca, donne con i tacchi, e io lì seduta nell’angolo con i miei pantaloni a fiori e i sandali di cuoio.

“Sei arrivata? Domani sera ci sono due feste, vieni?!”

A Venezia c’è la mostra del cinema, e come ogni anno ci sono un sacco di feste divertenti in location da brividi.

Venezia è la mia città.

A Venezia ci sono cresciuta, ma non smetterò mai di meravigliarmi dell’immensa bellezza della laguna, dei suoi canali e dei suoi palazzi.

Se poi alle feste ci vai in barchino, con gli amici di sempre, allora è magia pura.

Ieri , dopo due mesi di barbastrucco , scope, rastrelli e pale, sono andata dall’estetista per manicure e pedicure, mi sono fatta un bagno caldo di un’ora, ho phonato i capelli tornando liscia, mi sono truccata e ho indossato un odiosissimo tacco 12.

In Puglia non abbiamo nè pozzo nè acquedotto, ma un’ampia cisterna: niente bagni caldi e niente docce troppo lunghe.

Bello tornare nel mondo degli umani, facendo scorrere l’acqua, a lungo.

Prima la festa della Safilo alla fondazione Guggenheim, e poi il party per i 10 anni di Diuvetica all’Arsenale.

Le amiche di sempre, Venezia di notte in barchino, e due location da lasciare senza fiato. Il catering di Alajmo da Safilo, e la musica di Tony Hamphries da Diuvetica.

Dalle stalle alle stelle.

Quasi quasi stasera bisso: aspetto il marito e mi ributto in pista.

Adoro la campagna pugliese e adoro svegliarmi alle 6.30 per godermi quei posti incantati, ma anche un pó di mondanità non guasta.

Oggi tempero i tacchi, e stasera faccio come Cenerentola: a mezzanotte o li perdo o me li levo da sola, come ho fatto ieri sera.

Vi hanno mai raccontato che noi veneziane, quando indossiamo i tacchi, abbiamo sempre un paio di ballerine nella borsetta?

Beh, ora lo sapete.

Barbara

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La mia vacanza? Come cambiano i tempi

Trent’anni fa le mie vacanze dei sogni erano sul cubo del Pacha, a Ibiza.

E trent’anni fa io sul quel cubo ci ballavo davvero, e non pefffinta.

Trent’anni fa, alla giovane etá di 14 anni, avevo avuto una sorta di visione, di richiamo: in sogno mi era apparsa la figura di un dj e mi aveva sussurrato “Il tuo destino sarà accanto a me”.

Fu così che iniziarono le mie vacanze, e non solo, all’insegna della musica, e delle discoteche.

Facevo la cubista perché amavo ballare, e ad agosto, col macello che c’era, se per ballare avevi bisogno di spazio, l’unica soluzione era farlo un pó più in alto degli altri, sul cubo.

Dalla cubista alla pr il passo è stato veloce: ballavo, invitavo gli amici a vedermi ballare, e offrendo loro ingresso e drink, gli amici aumentavano, si moltiplicavano.

Cosa poteva desiderare di più una ragazzina di 14 anni?

Le mie vacanze e le discoteche, sono andate avanti a braccetto, per anni, e poi arriva un giorno in cui le cose cambiano.

In Sardegna, per diverse stagioni, ho lavorato tutte le sere in discoteca: andavo a letto la mattina, e sempre la mattina mi svegliavo.

Molti miei colleghi riuscivano a dormire anche fino alle prime ore del pomeriggio, ma io no.

Non potevo accettare di perdermi il sole, il rumore delle onde e il profumo del mare.

Ma dormire poco, con l’età che avanzava, iniziava ad essere un problema, e allora ho scelto, e ho scelto il mare.

A Formentera, io, il mio maxi pareo, il mio libro e le mie creme, arrivavamo in spiaggia per primi, e andavamo via per ultimi.

Ci sono stati giorni in cui ho avuto delle serie crisi di identità, convinta che un giorno mi sarei risvegliata nella pelle di una lucertola.

E ora? E ora sono qui in Puglia, nella nostra casa nuova, con i miei amori, e delle discoteche e del mare, mi interessa ben poco.

La mia vacanza ora è svegliarmi mentre tutti dormono, e venire a sdraiarmi sul divano sotto la veranda.

La mia vacanza ora è la pace e la serenità che questa campagna sa regalarti, con i suoi rumori e i suoi colori.

La mia vacanza ora è una serata trascorsa alla sagra della polpetta, ascoltando gli Audio 2 che cantano sul palco davanti a noi, e guardando nostro figlio che, sulle spalle del papà, si mangia felice la sua crèpe alla nutella .

Non sono sempre rose e fiori, perché mio marito ed io abbiamo due caratterini tosti, e ci scontriamo spesso, per piccole e grandi cose, ma non mi stancherò mai di ringraziarlo.

Mio marito mi ha dato tutto ciò che avevo sempre desiderato, e da quando ho lui, da quando ho loro, la mia vita è cambiata, e lo sono anche le mie vacanze.

Vivevo alla ricerca spasmodica di qualcosa che mi mancava, e ora che ho loro, posso finalmente fare le vacanze che più amo.

Durante l’anno corro sempre, durante l’anno nei locali ci lavoro ancora.

In vacanza, ogni tanto, ho anche bisogno di silenzio.

In vacanza ora ho bisogno di riposarmi, e di non programmare .

Adesso vi lascio, vado a preparare la colazione per i miei uomini.

Barbara
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Inizia la Mostra del Cinema: tacco o ciabatta?

 
Ci risiamo: come ogni anno, da ben 70 anni, inizia la Mostra del Cinema di Venezia.
Eh sì, stasera si inizia con la proiezione delle anteprime, e via di feste, film, attori e attricette, corsi e ricorsi, fatte e rifatte.
Ma diciamocelo: la Mostra regala sempre delle gran belle emozioni.
Il problema però è sempre lo stesso: infilo i tacchi e mi butto in mischia o metto pigiama e pantofole e me ne sto a casetta?
So che ora riderete, ma io sotto sotto sono una pigrona.
E poi è da fine giugno che sono in giro tra crociera e montagna con mio figlio, e in valigia non ho di certo infilato abiti da sera e tacchi pensando alle numerose feste di questi giorni.
Sta a vedere che mi tocca fare come l’anno scorso e tirare fuori i miei vestiti di quando avevo 13 anni e vivevo ancora qui a Venezia con la mia mamma.
Per fortuna che è tornato di moda il pantalone a vita alta.
L’anno scorso ero venuta a Venezia con l’idea di starmene in pantofole a seguire la Mostra da telegiornali e quotidiani e invece mi sono ritrovata impossessata dal demonio nottambulo e sono uscita 7 sere su 7.
Sono andata a tutte le feste e non sono mai tornata a casa prima delle 3.
Ovviamente mi svegliavo alle 8 max 8.30, quando arrivava nel lettone mio figlio, e con lui andavo in spiaggia, ma appena calava il sole, Danny lo lasciavo a mia mamma e io scappavo a vedere qualche prima con gli attori in sala e poi cocktail, feste, amici e taxi acquei a caccia degli ingressi più veloci per le feste più belle.
Quel gran pezzo di gnocco di Adriano Giannini, il super simpatico Gianmarco Tognazzi (per gli amici Gimbo), quel pazzo di Guido Bagatta che tra una diretta e l’altra veniva a schiacciarsi un meritato riposino in capanna da me, in spiaggia, il mitico Bob Sinclair, che tanto mi ha fatto ballare e tanti altri.
Vecchi amici e nuove conoscenze, una settimana super intensa alla quale, non so come, sono sopravvissuta, felice e soddisfatta.
Un segreto per sopravvivere, a certi ritmi alla mia età, in effetti lo ho: non bevo.
Esco, ballo, chiacchiero, mi diverto, socializzo anche coi muri, ma non bevo alcool.
Cosa succederà durante questa 70esima Mostra del Cinema?
Riuscirò a rimanere in pantofole o mi farò di nuovo trascinare dall’entusiasmo di massa e affonderò nel mio armadio da tredicenne alla ricerca di 7 look per 7 serate?
Lo scoprirete prossimamente su questi “schermi”.
Per stasera appendo le lenti a contatto e mi metto la mia camicia da notte a fiorellini.
Barbara

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PS: Il post qui sopra l’ho scritto ieri sera verso le 23.30
Stavo davvero andando a letto, giuro.
Peccato che alle 23.45, mentre mi stavo togliendo le lenti (quella sinistra era già nella sua scatoletta) mi arriva un sms di un amico: “Stiamo andando alla festa di Vogue Uomo a Palazzina Grassi dietro casa tua, dai vieni. Ci vediamo lì davanti tra 5 minuti”
Risultato?
Ho rinfilato la lente sinistra, ho aperto “l’armadio del burdel” (dove ho dentro qualsiasi cosa dai miei 13 ai miei 43 anni) e ho scovato un vestito simil hippy che ho infilato al volo assieme ad un sandalo basso tempestato di swarovsky.
I capelli li ho lasciati con il loro “look post spiaggia”, tanto non avrei avuto tempo di fare nessun tipo di altra piega e con il phon avrei rischiato di svegliare Danny Boy.
Peccato che appena uscita di casa mi sono accorta che pioveva.
Sandalo bagnato sandalo fortunato?
Sperem.
Alla festa ci sono arrivata coi piedi bagnati, ma non penso che qualcuno se ne sia accorto.
Per fortuna in certe feste, con tutta la gente che c’è, i piedi e le caviglie spesso non riesci neanche a vederli.
L’immancabile principe Carlo Giovannelli, l’artista Bobo Ivancich de la Torriente, Paolo Lorenzon, il super galante direttore del neo ristrutturato hotel “The Gritti Palace”, la biondissima e potentissima Carla Sozzani, i miei amici veneziani, Toto Bergamo Rossi , veneziano doc che organizza super eventi per Venetian Heritage,  la statuaria ed elegantissima Eva Riccobono, madrina della 70esima Mostra del Cinema di Venezia, e il suo famoso fidanzato Matteo Ceccarini, ovviamente finito in consolle per deliziarci con il suo grande sound (da anni è il leader indiscusso per quanto riguarda le colonne sonore delle sfilate più importanti, ma non solo).
Ce n’era di gente alla festa di ieri sera, ma siamo solo agli inizi, il grosso deve ancora arrivare.
Oggi si inizia con “Gravity”, il film che vede come protagonisti Sandra Bullock e George Clooney.
Sembra che George dopo la proiezione del film e prima della festa, abbia deciso di farsi una mangiatina in una trattoria proprio dietro casa mia.
E se stasera cenassi fuori?
In una trattoria…a caso?
Barbara 

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