"Non lasciare il cibo sul piatto. Pensa ai bambini del terzo mondo che muoiono di fame!" "Non lamentarti e studia! Pensa ai bambini che non sono fortunati come te e a scuola neanche ci possono andare!" Quante volte da piccoli ci hanno detto queste cose? Quante volte da grandi abbiamo ripetuto queste stesse frasi? Ma quei bambini sono lontani, troppo lontani, e allora si fa fatica a crederci, ad immaginare, a capire, ad imparare... E poi ti ritrovi ad arrabbiarti per piccole cose, e ti scusi dicendoti che non sei tu che ti arrabbi, ma gli altri che ti fanno arrabbiare. Ma per fortuna a volte basta una giornata con una vecchia amica e sua figlia, per capire che sono tutte cazzate!!! Per capire che sei fortunata non serve guardare così lontano... Quando vedi la tua amica che scarica dalla sua macchina la sua sedia, ci salta sopra sorridendo, e chiacchiera con sua figlia che la spinge fuori dal parcheggio, capisci che della vita non hai capito nulla. Quante volte finiamo per prendercela con gli altri per i nostri errori? Quante volte ci rendiamo conto di non fare mai tutto ciò che dovremmo, e poi invece di correggere noi, ce la prendiamo con gli altri? Ho da poco letto un libro bellissimo che si chiama "Leadership e autoinganno", che proprio questo spiega. Sappiamo sempre quale sarebbe la cosa più giusta da dire, da fare, ma spesso enra in gioco il nostro ego, e quella cosa finiamo per non farla, per non dirla... E quale è il risultato? Che invece di prendercela con noi stessi, ce la prendiamo con gli altri, e magari finiamo per rimproverare gli altri di ciò che sbagliamo noi. Non vi capita mai di urlare ai vostri figli: "Non urlare"??? Non vi capita mai di dire a qualcuno: "Te la prendi sempre per delle cavolate", quando sapete benissimo che quella che non ha pazienza siete proprio voi? Ecco, appunto, siamo tutti uguali!!! Giovanna quel giorno avrebbe potuto non farcela, e invece è ancora qui. Ok, ok, la sua vita di sicuro non è più quella di prima, ma non rimpiange mai il suo passato. Giovanna del suo passato ricorda le cose belle. Giovanna non è triste per quello che non potrà più fare, ma ricorda felice tutto ciò che ha potuto fare. I nostri figli si tuffano su è giù dai gonfiabili, noi li guardiamo dalla riva, sdraiate sui nostri lettini, e Giovanna sorride. "Ma tu non ti arrabbi mai con tua figlia? A me ogni tanto Danny mi tira matta, e a volte, anche se non mi piace, mi ritrovo ad urlargli dietro" No, Giovanna sua figlia la sgrida, ma non urla mai. Giovanna sorride sempre, anche quando si arrabbia. Giovanna tutti i giorni ringrazia ringrazia di esserci ancora, e ringrazia di essere diventata una mamma su due ruote. Giovanna non molla mai, sorride sempre, e non urla. Giovanna con sua figia ci vive da sola, e fanno tutto da sole. Giovanna si sveglia, porta sua figlia a scuola, va al lavoro, torna a riprendere sua figlia, la porta alle sue varie attività extra scolastiche e non si lamenta mai. Giovanna la sera è di sicuro più stanca di me, eppure si sente una donna fortunata, e quando me lo racconta i miei occhi si abbassano, e mi vergogno un pò... Mi vergogno di avere tanto, e di lamentarmi sempre. In quel momento arriva mio figlio, e allora rialzo lo sguardo e la mia mano gli accarezza la testa,  con dolcezza. Forse per lui quel gesto ha significato poco, ma per me ha significato tanto... Abbiamo tutti un passato. A tutti noi è mancato qualcosa, e tutti noi abbiamo vissuto qualcosa che avremmo preferito non vivere... A volte sono piccole le cose che lasciano il segno, scene di vita che non ricordi, ma che ti cambiano la vita. A volte bisogna saper chiudere col passato e ricominciare, facendo in modo che chi c'è oggi non debba mai pagare per quello che è stato ieri. Potrebbe sembrare che neanche io so più quello che sto dicendo, ma sto seguendo un filo dritto, che mi porterà presto al mio obiettivo, fidatevi 🙂 Per arrivare ad un obiettivo bisogna lavorare, e io ci sto lavorando, su di me. Grazie Giovanna, grazie perchè oggi mi hai dato tanto, e la mia strada verso il mio obiettivo ora mi sembra meno ripida, meno lunga. Besos Barbara