Mi è venuto incontro Kito, il loro pitbull, che tutto è tranne che aggressivo (lo diventano se sono i padroni che li portano a diventarli) e ho visto Lucky e Stella, i loro due gatti tigrati, fare capolino per vedere chi avesse suonato il campanello .
Che dire?
Ho sentito subito una grande serenità, tanta armonia e soprattutto ho letto una gioia infinita nei sorrisi che Kris dedicava a suo figlio.
Sono momenti irripetibili, intensi, ricchi di emozioni.
Dylan ad un certo punto si è messo a piangere.
Capita spesso dopo la pappa e prima del riposino.
Dylan piangeva forte ed era tutto rosso, ma Kris, mamma da soli 9 giorni, non si è allarmata, non ha chiamato il medico, come avrebbero fatto tante neo mamme (Alcune lo fanno, eccome se lo fanno!), ma lo ha preso in braccio e ha iniziato a ninnarlo emettendo con la bocca un “rumore bianco” ossia un suono stabile, ripetitivo, rilassante.
Un suono simile a quello che fanno certi oggetti che abbiamo in casa come il phon, le ventole del pc, la lavatrice o simile al rumore che fanno le onde quando si infrangono sulla battigia.
E’ un rumore che calma i bambini.
E infatti dopo pochi minuti Dylan dormiva.
Quel fagottino è in quella casa da pochi giorni (è nato il 2 luglio), ma già tutto parla di lui: dalla poltrona che si chiama proprio come lui (Dylan è davvero il nome di quel modello), al quadro che una cara amica di Kris, rimasta incinta in contemporanea a lei ha dedicato al piccolo (spesso tra amiche capita di rimane incinte assieme! E’ successo anche a me), per finire con i dinosauri che papà Yan, che di mestiere fa il dj e non il pittore, ha voluto disegnare nella cameretta del loro bambino.
Dylan dormiva ed era il momento perfetto per darle un paio di consigli su dove comprare i pannolini a buon mercato, sul sito dove ordinare in futuro il latte risparmiando un botto, ma soprattutto per iniziare la nostra intervista.

Uno dei divertentissimi compleanni di Kris R : tutti mascherati ci siamo sfidati sui go kart
Volevo viaggiare per arricchirmi di esperienze nuove e imparare le lingue e visto che c’ero ho portato con me il mio book da modella
E in Italia come ci sei arrivata? Dopo Berlino, Amsterdam e Creta, dove ho vissuto per 4 mesi in un villaggio sperduto lì vicino, la tappa successiva era Milano. Avrei voluto restare per 3 mesi per poi proseguire per Parigi dando la precedenza ai posti che volevo vedere e non alla moda. Invece a Milano mi sono innamorata di un ragazzo di Bolzano e non sono più partita. Ho vissuto con lui a Bologna per 5 anni e con l’arrivo del contratto di MTV sono tornata a Milano. A proposito di MTV, come hai conosciuto l’altra Kris? L’ho conosciuta sotto i portici di Bologna: eravamo tutte e due modelle, avevamo lo stesso nome e ci somigliavamo allora spesso ci facevano lavorare assieme. Lei a Bologna faceva la studentessa e io la nomade.

- Kris e Yan poco prima del part
Al terzo mese cosa hai fatto? Hai fuso il cellulare?
Il terzo mese coincideva con le vacanze di Natale che abbiamo fatto in Canada quindi a mia mamma lo ho potuto dire di persona.
E’ stato il più bel regalo che potessi farle, uno dei momenti più emozionanti della mia vita. Come mai il nome “Dylan”?
Era l’artista più amato da mio papà che è un cantautore folk . Inoltre “Dylan” mi è sempre piaciuto come nome e visto che il mio compagno è mezzo inglese… Vi sposerete?
Per noi era importante diventare genitori e non marito e moglie. Quello è come se lo fossimo già. Mamma italiana o mamma americana? Vizi o disciplina? Sono molto ordinata, ma non esagerata. Credo che farò crescere mio figlio come mia mamma ha fatto con me ossia con un amore incondizionato. Sono cresciuta bilanciata, ma c’era anche molta disciplina: i principi, il linguaggio, la considerazione per gli altri, l’essere educati con sé stessi e con gli altri. Quanto è importante la coppia dopo l’arrivo di un figlio?
Moltissimo, va curata la coppia e dare al proprio uomo la stessa energia che si da al figlio. La coppia va curata da entrambe, specialmente dopo l’arrivo di un figlio Babysitter sì o babysitter no?
Sì, una mano sì anche se per il momento non penso che lo lascerei a qualcun altro che non sia il suo papà . Diciamo che non mi darebbe fastidio una mano per la casa e per cucinare e infatti a breve arriverà. Torniamo a parlare di musica: raccontami un ricordo legato alla musica e alla tua famiglia?
Quando ero piccola mio papà suonava per me infondo al letto con la sua chitarra 12 corde (le normali hanno 6 corde mentre le chitarre folk hanno 12 corde) e l’armonica a bocca per farmi addormentare. Quello per me è stato il seme della musica. A tuo figlio racconterai la favola o canterai la ninna nanna? Sicuramente canterò e suonerò per lui, ma non mi fermerò alla musica e gli racconterò anche le favole che leggero e inventerò per lui. Non deve mai mancare la magia nella vita di un figlio. Barbara

The blondies

Una volta eravamo Kris , Barbs e Kris e ora siamo “le 3 mamme”. Chi lo avrebbe mai detto quel giorno…




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