E dopo la pausa di questa settimana, causa evento privato, vi aspetto tutti mercoledì prossimo, per farci un balletto sotto le stelle. Dalle 19.30 alle 22 il ricco dinner buffet offerto dal Bobino e la musica lounge di Davide Povia Dalle 22 si balla con Dj Cristian Musterfun in consolle Vi ricordo che nel nuovo Bobino abbiamo un parcheggio interno con ben 200 posti auto. Temperate i tacchi, vi aspetto! Barbara



Esempio di foto di donna per niente fisicata e vagamente sensuale, vagamente!
Non è di certo un bel momento, ma sono convinta che ognuno di noi ha comunque tanto di cui essere felice, basterebbe concentrarsi su tutto quello che abbiamo ancora e non solo su quello che non abbiamo più.
E’ sempre la solita antica questione del bicchiere metà pieno o metà vuoto.
Se fosse per me però queste cose non le scriverei nel blog, ma in foglietti da attaccare in qualche bacheca con le puntine.
Uno trova qualcosa che gli interessa? Che lo tocca da vicino?
Lo stacca e se lo mette nella Smemoranda.

- Il telefono che abbiamo ancora sul muro della nostra cucina a Venezia

La mia nuova forcola
Devo dire che già il nome mi era piaciuto molto: la “forcola” è quel pezzo di legno su cui si appoggia il remo nelle barche tipiche veneziane in cui si voga in piedi.
Ieri, visto che non siamo andati in spiaggia, perchè Danny non stava benissimo, ho fatto due passi e sono andata a vedere questo nuovo negozio.
Che bello scoprire che ci sono artigiani che hanno ancora la voglia, il coraggio e l’entusiasmo di aprire negozi di questo genere. Che bello entrare in quel posto e sentire il profumo del legno. Piero Dri, il forcolaio “matto” in persona, da veri e propri tronchi di noce ricava le forcole e da tavole di Ramin, che è un albero che cresce nel arcipelago indonesiano, ricava i remi. Il problema è che gli oranghi che vivono in quelle zone si nutrono attraverso quegli alberi e quindi a forza di tagliare si rischia l’estinzione di questo animale. Ecco perchè Piero mi raccontava che è da poco entrato a far parte di un’associazione che si chiama “Slow Wood”. Si tratta di un’associazione che tra le varie cose, insegna agli artigiani ad usare legnami che provengano da foreste e boschi sostenibili concentrandosi sulle specie di legno locali spesso trascurate. La cosa importante è rispettare la struttura del legno, verificarne la provenienza ed escludere il pericolo di estinzione. Bravo Piero, a trovarne di artigiani come te. Barbara NB: il sito www.ilforcolaiomatto.it è ancora in costruzione, ma se passate per Venezia andate a trovare Piero all’inizio della strada nuova, partendo da Campo S.Apostoli, davanti all’imbarcadero dei gondolieri. L’indirizzo esatto è Canareggio 4231 e il suo cell.348.2528611
Forcole, remi, ma non solo, da Piero Dri, il “Forcolaio matto”.
Se non ci dovessimo vedere mercoledì…buone vacanze!
Riposatevi, divertitevi, state con le persone che amate, ma anche con quelle che non amate perché potrebbero rivelarsi diversi da quello che sembrano, ocio.
Besos


Lisbona: mercatino dell’antiquariato, ma non solo.












